Un libro da leggere per sé e per il mondo

Ci sono crimini che uccidono le donne, sono tanti, mostruosi e spesso impuniti. Ma sono molti di più, diffusi in ogni strato sociale, i crimini che uccidono il diritto delle donne a vivere, esistere. Sono la miriade di atti, maschili e non solo, più o meno piccoli che con l’oltraggio, l’ingiuria, la violenza costituiscono un imponente attacco alla libertà delle donne e sono ostacolo all’essenziale partecipazione di esse alla costruzione di una società equilibrata e giusta. A essi si aggiungono gli effetti di guerre, deportazioni, migrazioni forzate, razzismo che infieriscono tragicamente sul corpo delle donne.

Il libro Io mi sono scocciata, storie di ordinario sessismo
[Baj books di Tomaso Baj , 2019, pagg. 128, 20 euro], realizzato grazie a un crowdfunding da Women in white society è stato presentato (con reading e laboratorio di scrittura) l’8 marzo a Villa Bernasconi a Cernobbio. Raccoglie una serie di “storie”, aperte dagli scritti di Alle Bonicalzi (autrice anche della maggior parte delle foto che animano il volume), Veronica Cortinovis e di Paola Minussi (presidente WiWs) dimostra “L’importanza di ricordare” offrendo un campionario della molteplicità degli attacchi, oltraggi, ingiustizie subiti e sofferti in ogni età della vita e in ogni luogo. On line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa.

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