Mese: Luglio 2019

13-14 luglio/ Un week-end per la pace a Sormano

Nell’ambito della rassegna estiva Il tè delle 5, promosso dalla Comunità pastorale della Madonna di Campoè, che raccoglie le parrocchie di Caglio, Rezzago e Sormano nel Triangolo Lariano, il prossimo week-end è dedicato al tema della pace, declinato in modi diversi.

Dopo la celebrazione della messa presso il Santuario della Madonna di Campoè (alle ore 18 di sabato 13 luglio), con la presenza di mons. Paolo Martinelli, vescovo ausiliario della diocesi di Milano, francescano, si prosegue nella serata di sabato alle ore 21 alla Colma di Sormano, presso l’Osservatorio Astronomico, con il concerto per pianoforte solo al chiaro di luna nel 50° anniversario dell’uomo sulla luna: Concerto per Sorella Luna. Al pianoforte due giovani talenti: Daniele Panizza e Caterina Zuccoli, con un programma musicale che andrà da Beethoven a Chopin, da Debussy a Schumann. Durante il concerto proiezione, curata dagli amici astrofili dell’osservatorio, sullo sbarco sulla luna.

(In caso di maltempo, il concerto si svolgerà all’interno della chiesa parrocchiale di Sormano, sempre alle ore 21).

Domenica 14 si apre con La marcia per la pace: la pace è in salita, in cui si percorrerà tutta la salita che parte dalla chiesa parrocchiale di Sormano fino alla colma passando per il muro. Partenza alle ore 10.30 dalla chiesa parrocchiale di Sormano e poi per le vie del paese fino al Comune (prima tappa), poi fino alla base del muro (seconda tappa) e poi fino alla colma. La marcia sarà aperta da uno striscione realizzato dagli artisti presenti al simposio d’arte appena concluso a Sormano. Arte e pace: un binomio di speranza.

La camminata sarà con calma e non certo di corsa: un momento per stare insieme e riflettere sulla pace come necessità della vita e della comunità.

Ultimo appuntamento il concerto di domenica sera degli Acusticom nell’area fabbrica-casa sul muro all’ingresso di Sormano, alle ore 21, una band molto famosa, i ritmi nord americani degli anni 80 e successivi. La pace come ricerca, il rock e il folk nella musica americana: un vero spettacolo.

Per ulteriori informazioni: http://www.madonnadicampoe.it

Lettera aperta al podestà di Erba

“Caro podestà Alberto Airoldi, ti scrivo questa lettera aperta. Tu non hai potuto fare nulla per salvare la vita di Giancarlo Puecher, martire della nuova Italia, prima medaglia d’oro della Resistenza. Non hai potuto fare nulla perché se anche tu avessi voluto impedire quell’esecuzione non avresti potuto. Perché quello era un regime tirannico ed assassino. Matteotti aveva scoperto, tra le altre cose, che il duce intascava bustarelle dall’americana Sinclair Oil e per questo gli tapparono la bocca.

Tu appartenevi a quel regime, in pianta organica. Ora i nipotini tuoi belli vogliono dedicarti una via. Certo, nipotini felloni e smemorati che, prima, si dicevano Padani ed infatti hanno cambiato l’intitolazione di una piazza togliendo la parola «Roma» che al tuo duce piaceva tanto, ma davvero tanto. Pensa che sognava di rifare l’impero, niente meno! E tu eri d’accordo, se non lo fossi stato ti avrebbero messo a lavare i cessi oppure ti avrebbero confinato a Stromboli, chissà. Questi tuoi nipotini erbesi, già spregiatori del tricolore, adesso sono rinati, miracolo, ohibò, ultra italiani, e ti riesumano per farsi belli. Ma erano già brutti, oltre che bugiardi; adesso sono pure più feroci. In linea col nuovo duce, lo chiamano «capitano», hanno cambiato linea. La piazza Padania meglio chiamarla Puttania, sarebbe il suo vero nome, data la facilità con la quale hanno rinnegato la camicia verde con quella nera o azzurra – ma è lo stesso. Adesso vogliono dedicarti una bella via, con una tua nipote in testa, già.

Caro podestà, dicono che, dopo, passato il regime dove ti sei adoperato anche contro gli ebrei andando oltre i già mostruosi ordini fascisti [vedi Enzo Marelli su La provincia], sei stato bravo e buono e che ti sei occupato di letteratura e tradizioni. Ma che bravo, ma che buono! Già, ma per il 1943, alla data 23 dicembre, cosa avresti mai scritto? Nulla. Oppure «È stato giustiziato un bandito ribelle, gli abbiamo messo in corpo la dose di piombo che si meritava?». Giancarlo Puecher, antifascista, era cattolico e praticante. Prima di morire ha invocato la Madonna, ha voluto pregare e ha pregato anche per gli individui in camicia nera che gli hanno sparato «eseguendo gli ordini». Ha invocato la Madonna, sì, quella che si prega col Rosario che piace tanto a Salvietta. Ma forse non è la stessa Madonna. Ci deve essere pure una madonna del fascio, lui pregherà quella.

Tu, caro podestà, nel tuo tanto scrivere, ti sei mai pentito di quell’assassinio? Allora, non te la prenderai se qualcuno, di notte, imbratterà di sterco la targhetta col tuo nome e ci scriverà «Assassino e complice della morte di Giancarlo Puecher». In fondo, tu sei morto nel tuo letto, mica come il padre di Puecher, morto di stenti in campo di sterminio nazista, colpevole di condividere, anche come padre, gli ideali del figlio.

Tu, caro podestà, avevi diritto ad essere dimenticato. Pare che così non vogliano.

Tu avresti approvato se qualcuno – lo stato, il tuo stato fascista – avesse sparato nella schiena come traditore della patria a chi avesse tentato non dico una secessione ma avesse anche solo messo il tricolore italico nel cesso.

Noi ci rivendichiamo eredi morali di un’altra Italia, quella democratica nata dal sangue di uomini come Giancarlo Puecher e suo padre, assassinati innocenti.

Noi non possiamo e non dobbiamo dimenticare”.  [Teodoro Margarita] 

Associazione Luca Coscioni

Anche in provincia di Como è attiva una cellula dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, impegnata ad informare correttamente ed esaustivamente sui diritti civili, la libertà personale e l’autodeterminazione, su argomenti estremamente delicati come il consenso informato, le dichiarazioni anticipate di trattamento, la pianificazione condivisa delle cure. 

L’associazione ha stretto un accordo con Auser Insieme Lomazzo, dove già da qualche mese è aperto uno sportello, con un medico che gratuitamente aiuta le persone interessate a redigere la dichiarazione anticipata di trattamento, introdotta nell’ordinamento con la legge 291/2017.

Come spesso accade nel nostro Paese, le buone leggi rimangono inapplicate per le difficoltà che i cittadini incontrano per conoscerle, comprenderle ed utilizzarle concretamente. Le istituzioni che dovrebbero garantirne l’applicazione spesso si disinteressano, a volte boicottano, per questo è necessaria un’opera di informazione attraverso meccanismi non istituzionali. Per questo Auser si propone di estendere la collaborazioni, nei prossimi mesi, anche in altre sedi sul territorio provinciale.

15 luglio/ Antifascismo contro il golpe di Erba

L’Anpi provinciale di Como invita alla partecipazione alla manifestazione antifascista del 15 luglio alle 20 davanti al Comune di Erba . “Ci risiamo, dopo la strada di Monguzzo intitolata a Ibrahim Alì, ad Erba la Giunta di centrodestra attua un golpe per intitolare una via all’ex Podestà Alberto Airoldi. Nel ribadire la nostra contrarietà a tali fatti, portiamo alla vostra conoscenza il comunicato della sezione Anpi Monguzzo Territorio Erbese con l’appello a ritrovarci in tanti ad Erba lunedì 15 luglio dalle ore 20 davanti al comune. Essere in tanti a protestare può servire alla causa””. Alla mobilitazione hanno già aderito associazioni (tra esse naturalmente anche l’Arci), tutti i sindacati confederali, i partiti del centrosinistra e della sinistra (Pd Prc, Si, Mdp, Possibile, Socialisti in movimento) , associazioni movimenti.

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A proposito di Costituzione e famiglia: proviamo a rileggerla

In margine a una delle dichiarazioni della neoministra leghista della famiglia, la comasca Alessandra Locatelli.

Nelle primissime ore dopo la nomina, così ha risposto alle domande di Emanuele Caso di “Comozero”: «Lei cosa intende per famiglia? Quella sancita dalla Costituzione. Intende quella che la Lega ha sempre definito come “tradizionale”, giusto? La Costituzione è molto chiara sul concetto e sulla definizione di famiglia. Io mi attengo a quello.»

Può stupire il richiamo alla Costituzione da parte di un’esponente della Lega, quel partito che della Costituzione democratica e antifascista non rispetta quasi nulla…

E infatti. Proviamo a rileggere l’articolo 29 della Costituzione, quello che apre la triade dedicata alla «famiglia».

«La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.»
C’è scritto da qualche parte che la famiglia è costituita da un maschio e da una femmina? Che il matrimonio è il sacramento cristiano con quel nome?

Quindi: laddove la “famiglia” sia fondata su un matrimonio – cioè su una registrazione ufficiale e pubblica di un legame – è riconosciuta dalla Costituzione e deve essere fondata sull’eguaglianza dei coniugi (non è proprio detto di che genere).

Certo: chi ha scritto la Costituzione pensava a una coppia eterosessuale, ma – a differenza dei cattivi politici attuali – ha lavorato con tale intelligenza ed eleganza che la norma è aperta – senza necessità di modifiche – anche a una sua “naturale” evoluzione.

La Costituzione non aveva alcuna intenzione di “fermare la storia”. Nemmeno Alessandra Locatelli ci riuscirà. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

ecoinformazioni on air/ Locatelli ministra

Ascolta il podcast di Popsera del 10 luglio di Radio popolare con l’intervento di Gianpaolo Rosso, econformazioni, sulla nomina a ministra di Alessandra Locatelli. (Dal minuto 12,48).

Da sempre nella Lega, pienamente in sintonia con Matteo Salvini, suo capitano non solo nel merito ma anche nella scelta di puntare più sull’immagine mediatica che sulla realtà dei provvedimenti attuati, vicesindaca potentissima ha incassato anche la sottomissione del sindaco Mario Landriscina che al comizio elettorale di Salvini a Como è andato a ossequiarlo e a sostenerlo. Una situazione che assegna molto potere alla lega con la conseguente uscita dalla giunta degli assessori di Forza Italia che assicurano la maggioranza solo su alcuni provvedimenti.
Si devono a lei le scelte più contestate dal volontariato e dall’attivismo sociale, dai sindacati e dalle minoranze di centro sinistra. Lei aveva fortemente voluto l’ordinanza anti poveri che fece assurgere Como agli onori della stampa internazionale quando venne impedito ai volontari di distribuire cibo a chi è costretto a dormire in strada, lei si è battuta ottenendo dalla giunta Landriscina che non si affrontasse il tema dei senza dimora che ancora oggi sono costretti a dormire in strada anche perché il campo governativo che avrebbe potuto soddisfare tutte le esigenze è stato, su indicazione di Salvini da lei difesa a spada tratta, chiuso. Sua la lotta ai migranti in città sempre giocata sui social e sulla stampa con dichiarazioni alla Salvini. L’ultima boutade aver definìto “Senza vergogna” la rete Como senza frontiere che ha svolto il primo luglio un presidio per Carola della Sea watch.
Sulla Famiglia non si ricordano provvedimenti attuati né importanti prese di posizione tanto che qualche settimana Luigi Nessi, in una lettera aperta, l’ha invitata a restare umana e a occuparsi finalmente di famiglie, anziani e poveri e non solo di migranti per colpirli e rendere ancora più difficile la loro esistenza.
Per capire il taglio dell’azione della Locatelli si pensi alla sua idea di istituire Manager della disabilità (settore nel quale pure lei aveva avuto esperienze lavorative) fortemente contestata dalle associazioni Como dal basso e Per la vita indipendente o la volontà per il momento bloccata dalla regione di realizzare un’azienda speciale per i servizi sociali eliminando dalla responsabilità diretta del Comune l’intero comparto dei servizi sociali. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Ciao Alberto

La morte di Alberto Buzzoni priva la comunità comasca di una voce attenta in particolare al rapporto tra consumi e politica. Di questo Alberto ha scritto anche per ecoinformazioni nell’ambito della collaborazione della nostra testata con la Cgil curando per noi la rubrica di Federconsumatori. Ci mancherà la sua ironia, la sua capacità di cogliere i motivi della crisi della sinistra senza per questo mai sottrarsi all’impegno anche nel volontariato internazionale con la collaborazione a I bambini di Ornella.

Arci solidale col Pd

Serve più cultura e meno paura ed è essenziale l’impegno di tutti contro la barbarie delle destre eversive. Colpire il Pd imbrattandone le sedi come accaduto a Como e a Cantù in modo infame e ingiusto, come è abitudine delle destre fasciste, è quindi colpire anche noi che siamo impegnati contro violenza, razzismo, eversione nera che invece trova nel governo sponda e comunanza di azioni. L’Arci di Como esprime piena solidarietà ai compagni e alle compagne del Pd. [Gianpaolo Rosso,presidente Arci Como]

ecoinformazioni 644

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Care lettrici, cari lettori, può un presidio in una città fare la differenza? Di sicuro, quello di lunedì 1 luglio in supporto a ciò che Carola Rackete ha dovuto passare nelle ultime settimane ha rappresentato un momento per compattare quella Como che non vuole sottostare alle direttive di questo Governo. Nel frattempo, l’attacco costante alle ong non si ferma: sarà questa l’occasione per farci sentire più uniti? Su questo numero di ecoinformazioni parliamo inevitabilmente di questo tema nazionale. Non mancano però gli appuntamenti e le iniziative del comasco, con la conclusione della mostra TERRA! e un report dal Brasile che resiste allo sfruttamento, la nascita dell’impresa sociale Miledou che si occuperà di coltivare arnie grazie al progetto di Auser Como Agricoltura Solidale e tante altre notizie che quotidianamente divulghiamo per una informazione condivisa e partecipata. Buona lettura.

 

“Larioplastiche”/ La Goletta dei laghi lancia l’allarme

C’è un ingrediente estraneo, non proprio salutare e ineffabile che “condisce” i piatti a base di pregiato pesce persico, lavarelli e missoltini pescati nel lago di Como: è la microparticella di plastica, frammento proveniente dalla enorme quantità di rifiuti che affollano laghi e mari e spiagge.

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