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L’indifferenza comasca non frena l’entusiasmo scout/ Test della ciclabile europea che si ferma a Como

Eccoli, gli scout dal gruppo Como 3 Agesci di Como che sbucano felici in bicicletta nei pressi del municipio di Maslianico nel primo pomeriggio dell’11 agosto dopo aver macinato quasi 500 chilometri in dieci giorni.

Ragazze e ragazzi provenienti da Strasburgo, forse i primi giovani comaschi a emozionarsi nell’avere pedalato dentro scenari bellissimi: campi dorati dal sole dell’Alsazia, prati lussureggianti dei Cantoni svizzeri e le montagne dell’arco alpino a fare da muto sfondo a quasi tutto il percorso.

È il suggestivo tracciato Euro Velo 5, percorso ciclopedonale europeo che collega Londra e Brindisi, perché l’Europa non è soltanto patti di stabilità, spregevoli dispute istituzionali sui migranti, voli che inquinano e auto rombanti. Ma è fatta anche di persone che decidono di affidarsi all’antico fascino delle due ruote viaggiando immersi nella natura e nella storia.

Peccato però che il percorso inciampi in un clamoroso “tappo” proprio da queste parti, costretto a interrompersi appena prima del confine italiano e a riprendere appena a sud del capoluogo. Como binario morto per le due ruote. Como linea del Piave in chiave antieuropea: non passa il ciclista straniero, zam zam! Como città di impedimento al realizzarsi di un pacifico sogno transfrontaliero.

È la politica, bellezza. Anzi, la cattiva politica di chi sacrifica il passaggio di un qualificante percorso per la città sull’altare di interessi particolari di una categoria di persone – quella dei commercianti – che vedono come fumo negli occhi l’eliminazione di una quarantina di posti auto per fare spazio alla ciclabile europea che vorrebbe attraversare anche la città a beneficio di tutti.

E dopo i giovani di Fridays for future, che il 20 luglio scorso hanno organizzato una biciclettata per manifestare dissenso contro il blocco del percorso cittadino, ora, l’11 agosto, tocca alle magliette azzurre degli scout disegnare una nuvola che si infrange contro la barriera comasca dell’egoismo.

Ma non c’è spazio per i malumori, la protesta degli scout arriverà più avanti, forse fusa con quella dei giovani ambientalisti. Oggi gli occhi dei ragazzi trasudano eccitazione per il raggiungimento dell’obiettivo e soddisfazione per un’esperienza condivisa che li ha arricchiti e che ricorderanno a lungo.

«È stata una cosa bellissima – afferma Manuele Tettamanti, capogruppo scout – siamo partiti da Strasburgo e abbiamo pedalato fino a Basilea facendo l’Euro Velo 5 che è stupenda, un percorso quasi tutto asfaltato separato dalla carrozzabile che passa tra i vigneti. Un’esperienza magnifica, come testimoniano i sorrisi dei ragazzi. Per noi questa impresa è stato un piccolo segno, una testimonianza vissuta sulla nostra pelle di che cosa significa percorrere un tracciato Euro Velo. Speriamo si possa realizzare anche a Como, che chi ha competenza per decidere, lo faccia».

« È bellissimo vedere questi ragazzi che arrivano contenti dopo un giro che costituisce un’avventura che ricorderanno per tutta la vita – osserva Giulio Sala, presidente del gruppo comasco Fiab (Federazione italiana amanti della bicicletta) che ha patrocinato l’iniziativa -. L’importanza di questo percorso è di far conoscere le popolazioni che compongono l’Europa, conoscere le loro culture e percorrere il continente senza confini, con amicizia.

«Questi ragazzi lo hanno fatto con spirito naturalistico analogo a quello di Fridays for future per proporre una mobilità alternativa e per porre all’attenzione del Comune di Como il completamento del tratto comasco del percorso. E’ necessario superare la pochezza, l’inezia della tutela di pochi posti auto rispetto alla bellezza di questo ideale europeo rappresentato da un tracciato che può diventare anche l’ossatura dei nostri percorsi urbani ciclabili».

La festa non finisce qui e neppure la storica biciclettata. Gli scout proseguono per Prestino, dove è allestito un rinfresco, dopo una fotoricordo a Villa Olmo. Il percorso deve forzatamente abbandonare l’ancora inesistente tracciato cittadino e attraverso le vie Regina, Rimoldi e Giussani raggiunge la loro sede. Settembre in fondo non è così lontano, e sicuramente vedrà nuove iniziative a sostegno della ciclabile. [Fabio Germinario, ecoinformazioni] [Foto Fabio Germinario, ecoinformazioni]

Un commento su “L’indifferenza comasca non frena l’entusiasmo scout/ Test della ciclabile europea che si ferma a Como

  1. Alberto Molteni
    12 Agosto 2019

    Bravi al clan del Como 3 e come dite voi scout”buona strada” … mai una frase così e stata più indicata! Speriamo che continuando a sentir parlare di questo Eurovelo 5 qualcosa si muova

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Questa voce è stata pubblicata il 12 Agosto 2019 da in Ambiente, mobilità frontaliera con tag , , , , .

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