Apologia di fascismo a Menaggio

Quest’anno, a causa della grave emergenza sanitaria che il Paese sta vivendo e delle conseguenti disposizioni di distanziamento sociale attuate dal governo, non è stato possibile per i nostalgici del ventennio fascista ritrovarsi a Giulino di Mezzegra per partecipare, tra preghiere e saluti romani, alla solita vergognosa commemorazione in ricordo dell’uccisione di Benito Mussolini.

Ciò nonostante, c’è chi ha trovato il modo di commemorare nostalgicamente tale evento. A Menaggio, infatti, è apparsa sul lago una piccola zattera con affisso un pezzo di stoffa nero raffigurante il volto di Mussolini. Un gesto che, a pochi giorni dal 75° anniversario della Liberazione, risulta ancora più deplorevole ed inaccettabile. È un tributo che appare pienamente come uno sfregio alla memoria antifascista di questo Paese; nonché un’azione vergognosa che ci mostra come i nostalgici del ventennio fascista siano ancora ben presenti sul territorio comasco e continuino a perpetrare tali azioni indegne senza alcuna conseguenza.
Per questo, come Osservatorio Democratico Sulle Nuove Destre, riteniamo vergognoso ed intollerabile che gesti di commemorazione fascista vengano legittimati, e consideriamo tale atto, seppur di un singolo, irrispettoso della memoria collettiva antifascista su cui si fonda la nostra #Costituzione.

[Martina Briccola, redazione provinciale di Como dell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre]

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