Osservatorio Democratico sulle nuove destre

25 aprile 2021/ Liberazione/ Prima parte

Abbiamo cominciato questa “3 giorni” dedicata al 25 Aprile “dal fondo”, dall’attualità, mettendo la testa nel groviglio di problemi, ancora ben lungi dall’essere risulti, determinati dalla presenza dei gruppi neofascisti e neonazisti che, purtroppo, ancora si richiamano a quelle ideologie che l’impegno democratico avrebbe dovuto cancellare definitivamente. Lo abbiamo fatto per rendere chiaro che quel percorso di conquista della Libertà e della Democrazia, che ha nel 25 Aprile un momento centrale e fondante, non è ancora concluso. Che l’impegno non può affievolirsi.

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Nessuno spazio per chi inneggia al ventennio fascista

Sì è tenuta questa mattina, 24 luglio, la conferenza stampa per la presentazione pubblica dell’appello alle istituzioni democratiche perché impediscano l’ulteriore sfregio alla legalità repubblicana annunciato per domenica prossima, 26 luglio (a ridosso della data di nascita di Mussolini), quando i nostalgici della dittatura fascista intendono ricordare il loro duce e i loro gerarchi.

Quest’anno, a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria covid-19, infatti, non si era potuta tenere la “commemorazione” fascista a ridosso del 25 aprile (Mussolini e i gerarchi vennero fucilati in nome del popolo italiano il 28 aprile 1945). Ma, pur dilazionata di qualche mese, la messa in scena nostalgica non perde di gravità, così come non diminuisce la responsabilità delle autorità che, anche quest’anno, hanno – almeno fino ad ora – deciso di dare via libera alla manifestazione.

Per questo un nutrito gruppo di realtà del territorio hanno rivolto un appello alle istituzioni – in primo luogo al prefetto, rappresentante sul territorio del governo nazionale – perché venga ripristinata la legalità repubblicana e ribadita la fedeltà alla Costituzione nata dalla Resistenza.

La manifestazione fascista di Dongo del 29 aprile 2018.

«Anche quest’anno, sia pure in data inconsueta, – si legge nella lettera ufficiale – associazioni cosiddette culturali si ripromettono di “commemorare” i fatti che sul Lago di Como hanno definitivamente chiuso il tragico ventennio dittatoriale fascista.

In nome dei valori espressi nella Costituzione Repubblicana, condivisi dalla stragrande maggioranza del popolo italiano, e conformemente a numerose leggi delle Stato, le sottoscritte realtà chiedono che in modo netto e irrevocabile tutte le manifestazioni di stampo apologetico (che nulla hanno a che fare con qualsiasi forma di suffragio e commemorazione funebre) NON siano consentite in questa occasione e negli anni futuri. Consideriamo questo un dovere per le autorità e per le istituzioni della Repubblica.»

La lettera è firmata da ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), Istituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta”, ARCI provinciale, ACLI, Como senza frontiere, Associazione Lissi, Soci Coop Lombardia, Osservatorio democratico sulle nuove destre, Articolo uno, Monimento 5Stelle, PD, PRC, Sinistra Italiana, CGIL, CISL e UIL.

L’appello è stato inviato oltre che al prefetto e al questore anche al procuratore della Repubblica perché anche a Como vengano intraprese le adeguate azioni giudiziarie, che a Milano hanno portato a recenti pronunciamenti del Tribunale di Milano (come si legge nella lettera dell’ANPI di Como pure consegnata ufficialmente alle autorità locali).

Al riguardo è stata anche presentata, dall’on. Chiara Braga del Partito Democratico, un’interrogazione al Ministro dell’Interno.

Non risulta che – fino ad ora – vi siano state risposte da parte delle istitutizioni.

[FC, ecoinformazioni]

Apologia di fascismo a Menaggio

Quest’anno, a causa della grave emergenza sanitaria che il Paese sta vivendo e delle conseguenti disposizioni di distanziamento sociale attuate dal governo, non è stato possibile per i nostalgici del ventennio fascista ritrovarsi a Giulino di Mezzegra per partecipare, tra preghiere e saluti romani, alla solita vergognosa commemorazione in ricordo dell’uccisione di Benito Mussolini.

Ciò nonostante, c’è chi ha trovato il modo di commemorare nostalgicamente tale evento. A Menaggio, infatti, è apparsa sul lago una piccola zattera con affisso un pezzo di stoffa nero raffigurante il volto di Mussolini. Un gesto che, a pochi giorni dal 75° anniversario della Liberazione, risulta ancora più deplorevole ed inaccettabile. È un tributo che appare pienamente come uno sfregio alla memoria antifascista di questo Paese; nonché un’azione vergognosa che ci mostra come i nostalgici del ventennio fascista siano ancora ben presenti sul territorio comasco e continuino a perpetrare tali azioni indegne senza alcuna conseguenza.
Per questo, come Osservatorio Democratico Sulle Nuove Destre, riteniamo vergognoso ed intollerabile che gesti di commemorazione fascista vengano legittimati, e consideriamo tale atto, seppur di un singolo, irrispettoso della memoria collettiva antifascista su cui si fonda la nostra #Costituzione.

[Martina Briccola, redazione provinciale di Como dell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre]

Oscurata la pagina facebook dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre

Nei giorni scorsi la pagina Facebook dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre è stata oscurata dal socialmedia. Si tratta di un atto grave da parte dei gestori poiché, mentre concede ampia agibilità alla propaganda razzista e fascista di molti gruppi dell’estrema destra, interferisce spesso nei confronti di chi la monitora e la contrasta, facendo opera di informazione democratica 

L’Osservatorio è da sempre votato alla causa dell’antifascismo e dell’antirazzismo attraverso il monitoraggio degli atti di stampo fascista e nazista, in particolare sul web, denunce ed inchieste sui gruppi che promuovono razzismo, intolleranza e odio. Grazie alla sua attività, la pagina Facebook dell’Osservatorio è diventata un punto di riferimento per gli antifascisti italiani; pertanto esprimiamo la nostra solidarietà all’Osservatorio democratico sulle nuove destre e chiediamo a Facebook di ripristinare al più presto la visibilità della sua pagina.
Como senza frontiere

Como: provocazione fascista nel silenzio di sindaco e giunta

«Ci risiamo, ancora una volta alla vigilia di una manifestazione indetta dalla società civile sul tema dei diritti dei migranti e delle morti nel Mediterraneo, il partito neofascista Forza Nuova torna a far parlare di sé mediante un’azione intimidatoria nei confronti di chi, poche ore dopo, sarebbe sceso in Piazza.

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26 ottobre/ “Torna a casa Pesov” allo Spazio Gloria

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Venerdì 26 ottobre alle ore 21 allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù di via Varesina 72 a Como ospiterà lo spettacolo “Torna a casa Pesov”, organizzato da Anpi sezione di Como “Perugino Perugini”, Arci provinciale Como, Arci Xanadù, Arci ecoinformazioni, Associazione nazionale Italia – Cuba – circolo di Como, Cgil Como, Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta”, Osservatorio democratico sulle nuove destre di Como e provincia,  Como senza frontiere. Ingresso libero.

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Condanna per le offese a Saverio Ferrari a Como nel 2015

«La V Sezione penale del Tribunale di Milano ha confermato oggi in appello la condanna di Mirko Viola a sei mesi di reclusione per diffamazione e offese nei confronti di Saverio Ferrari. Il primo grado si era tenuto a Como il 27 novembre 2015. (altro…)

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