Storie e persone/ Tutti i video del 27 gennaio

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Il rischio che ricorrenze come quella della Giornata della Memoria si trasformi in un appuntamento rituale è, purtroppo, molto alto. Soprattutto se non ci si applica consapevolmente a far uso di quel processo che è appunto la memoria.

Troppo spesso, in effetti, si legge che la memoria è una sorta di magazzino, da cui recuperare quello che serve, anche in senso storico-politico: serve qualcosa sul nazismo? Aspetta, che vado a prenderlo. Qualcosa sugli ebrei? Ma certo, dev’essere in quello scaffale lì. I campi di concentramento fascisti? Ah no, quelli devono ancora arrivare…
No. La memoria non è un magazzino. La memoria è la capacità di usare quello che abbiamo messo da parte perché non vada perduto, sepolto definitivamente nell’incessante procedere della storia (personale, nazionale, globale). La memoria è (dovrebbe essere) una facoltà operante, non un mero elenco di vicende, per quanto importanti.
Se la pensiamo così, si capisce meglio l’importanza di un’occasione come la Giornata della Memoria, o – più in generale – di quello che abbiamo imparato a chiamare “calendario civile”, ma che ancora fatichiamo a rendere utile.
Dunque: la Giornata della Memoria vale per le operazioni che riusciamo a mettere in campo, ovvero per le relazioni che riusciamo a instaurare tra quanto è avvenuto (e ricordato) e quanto siamo oggi, per i nessi che riusciamo a costruire per usare (sì, per usare!) il passato. Senza attività non c’è memoria, per il semplice fatto che a nulla serve erigere monumenti nel deserto, se nessuna persona li può accostare e capire.
Ecco perché, per noi, per tutte le realtà che ogni anno si raccolgono intorno alla Giornata della Memoria (così come al 25 aprile, al Primo Maggio, alla Festa della Repubblica e via discorrendo), è importante fare memoria, cioè ricostruire operativamente le vicende passate nel nostro presente.
Se ne può cogliere l’esito in questa giornata che, collettivamente, abbiamo immaginato e concretizzato: storie e persone raccontano e costruiscono la memoria, di nuovo, ancora quest’anno come quelli precedenti, perché ogni volta serve qualcosa di più e di meglio.
Non si tratta di “attualizzare” la memoria perché la memoria è oggi, altrimenti non è.
Nel ricco programma di questo 27 gennaio (che va, ovviamente, a saldarsi con quello degli anni precedenti, così come si aggiunge alle tante narrazioni, ai tanti racconti che ogni giorno comunichiamo perché diventino, appunto, memoria viva) ci sono testimoni di intense vicende storiche (come Ines Figini, deportata dopo gli scioperi antifascisti del marzo 1944, o Nedo Fiano, deportato ad Auschwitz in quanto ebreo, o Lidia Menapace, che ha attraversato tutta la stagione dell’Italia democratica, dalla Resistenza a oggi), ci sono le ricostruzioni di storie che hanno rischiato di essere dimenticate (quelle di Anita Pusterla, di Sandro Nahmias, dei Reinach, dei Giusti del territorio comasco), ci sono le indicazioni per legare la memoria ad altri ambiti che solo superficialmente possiamo pensare distinti (lo sport, la scuola, la politica), le connessioni con momenti e processi fondamentali della vita democratica (la Costituzione, la giustizia) e poi ancora le suggestioni della poesia e della musica (Simone Savogin, i 7grani).
Contributi diversi, costruiti grazie alla disponibilità di molte persone e molte realtà, che a partire da oggi sono a disposizione di tutte e tutti.
Non pensiamo di aver esaurito gli argomenti, né di aver portato a termine il compito. Ma – appunto – la memoria è fatta per andare avanti. Insieme. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Le iniziative sono promosse da:
ANPI Provinciale Como • ARCI provinciale Como • Articolo Uno Como • Associazione Lissi • Auser provinciale Como • CGIL-CISL-UIL • Civitas • Como senza frontiere • Coop Lombardia Comitato Soci zona di Como • Ecoinformazioni • Fondazione Avvenire • Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” • Osservatorio Democratico sulle nuove destre • Partito Democratico Como • Partito della Rifondazione Comunista Como • Rete Italiana Antifascista • 6000Sardine Como • Sinistra Italiana Como •

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