Storie e persone/ Cgil-Cisl-Uil

 Le deportazioni e le vicende della Ticosa • CGIL-CISL-UIL. La Ticosa, memoria del lavoro operaio, luogo di condivisione, lotta, formazione sociale, sindacale e antifascista. Solidale fino al sacrificio nel periodo nazifascista con arresti e deportazioni fra cui Ines Figini. Un luogo oggi abbandonato al degrado, privato della sua storia di cui resta testimone solitaria la grandiosa centrale termica.

Intervista a Ines Figini, deportata comasca • a cura di Luca Fonsdituri. Operaia alla Tintoria Comense, nel marzo del 1944, durante lo sciopero generale Ines prese la parola in difesa dei compagni e delle compagne di lavoro che erano stati individuati dai fascisti come i “sobillatori” della protesta. Per questo, nella notte seguente, venne arrestata insieme agli altri e poi avviata alla deportazione in Germania. Prigioniera numero 76150, questo il numero tatuato sul suo braccio, anche dopo la fine della guerra dovette restare in un ospedale militare a causa di una grave malattia. Tornò a Como solo nell’ottobre del 1945. Negli ultimi anni della sua vita ha voluto testimoniare l’esperienza della deportazione in innumerevoli incontri, soprattutto con i ragazzi e le ragazze delle scuole.

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