Destroyed road left with debris after river flooding

Articolo Uno/ sul maltempo nel nord Italia

Proponiamo di seguito l’interrogazione scritta di Articolo Uno sul maltempo nel nord Italia, firmata da Dori Fornaro e presentata al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile da Devis Dori.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili – Per sapere – premesso che:

da alcuni giorni violenti eventi atmosferici si stanno abbattendo sul Nord Italia;

una situazione assai grave si segnala nel comasco dove praticamente tutti i torrenti che scendono a picco dalle montagne sopra il lago si sono ingrossati  a  dismisura  e  sono esondati invadendo  le strade e provocando ingenti danni in quasi tutti i centri abitati;

la statale Regina, sulla sponda occidentale, risulta interrotta in più punti: tra Cernobbio e Moltrasio, a Laglio dove la furia dell’acqua ha divelto parte del lungolago, a Brienno, Argegno e Colonno. Danni anche in Valle d’Intelvi, dove è stata interrotta la strada che da Argegno sale a Schignano. Smottamenti anche lungo la sponda orientale, a Lezzeno, dove alcune persone sono state evacuate in via precauzionale. Resta pesante la situazione a Blevio, subito dopo Como, dove resta interrotta la statale per Bellagio, il corso del torrente Breggia, che sfocia nel lago a Cernobbio, sta raggiungendo i livelli di guardia;

la situazione crea molta apprensione e la protezione civile e i vigili del fuoco stanno lavorando senza sosta come sempre in modo instancabile e generoso;

appare necessario che il Governo intervenga con aiuti immediati per mettere in sicurezza le zone colpite da questa emergenza, comprese le abitazioni, e per ripristinare la viabilità;

in provincia di Sondrio, il Comune di Chiavenna ha diffuso una nota in cui si comunica che “la colata di detriti che ha interessato l’alveo del torrente Perandone tra le frazioni di San Carlo e Campedello ha determinato il danneggiamento del ponte della strada statale 37, che resta chiusa in entrambe le direzioni”;

sono stati registrati ingenti danni anche alle coltivazioni: dal monitoraggio di Coldiretti emerge che “in provincia di Lecco i campi di mais e ortaggi sono stati mitragliati dai chicchi dopo la tempesta di acqua, vento e ghiaccio”. Sono anche in corso accertamenti sui tetti di stalle ed edifici dopo le forti raffiche di vento;

colpito anche l’alto Mantovano con danni a vigneti di Merlot, Cabernet e Chardonnay ma anche a mais, kiwi e pomodori, flagellati dalla grandine. I comuni più colpiti sono stati Suzzara e Gonzaga dove si sono verificati gravi danni all’agricoltura;

è fondamentale attivare tutti gli strumenti normativi nonché le risorse possibili per agevolare i numerosi interventi necessari per ripristinare la normalità nei tempi più brevi possibili a partire dalla constatazione, a detta degli interroganti che vi siano tutte le condizioni affinché la  Regione Lombardia richieda al Governo lo stato d’emergenza al fine di fornire tutte le misure atte ad affrontare tale emergenza;

stiamo assistendo sempre più frequentemente agli effetti del riscaldamento  globale.  Da  anni vengono lanciati allarmi sui fenomeni atmosferici anomali evidenziati anche dalla comunità scientifica, ma gli appelli sono rimasti inascoltati. Serve subito un cambio di rotta per prevenire con decisione questi eventi atmosferici devastanti altrimenti il conto che verrà presentato rischia di essere ancora più salato non solo in termini di danni materiali;

se, i Ministri interrogati, in attesa della formalizzazione della richiesta di stato di emergenza da parte della Regione Lombardia intendano aprire una interlocuzione immediata con la Regione Lombardia per avviare il ripristino delle zone colpite anche ai fini della deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale ai sensi dell’articolo 24, comma 1 del decreto legislativo n. 1/2018.

Firma

Dori, Fornaro

Presentatore On. Devis Dori

[Articolo Uno]

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