Como Comune/ No ai balocchi pericolosi

Como comune, la convergenza delle sinistra, è contro la concessione per la Citta dei balocchi e scrive al sindaco Landriscina, primo responsabile sella salute dei cittadini e delle cittadine, sottolineando i rischi connessi all’iniziativa in grado di assembrare migliaia di persone nel centro di Como sottratto alla città.

«Lettera aperta al Sindaco di Como.

Egregio signor Sindaco,

ci rivolgiamo a Lei, nella Sua qualità di responsabile delle condizioni di salute della popolazione del Suo territorio, per chiederLe un intervento tempestivo a tutela dei Suoi concittadini che – lo ricordiamo – in un caso su quattro hanno più di 65 anni.

Seguiamo tutti con apprensione le notizie della nuova ondata (la quarta!) del Coronavirus 19 che si presenta con la molto contagiosa variante Delta. Nel nostro Paese la situazione è meno pressante che altrove, grazie alla ampia e responsabile adesione alla campagna vaccinale. Gli appelli delle autorità sanitarie invitano i più riluttanti a vaccinarsi e raccomandano di non trascurare il richiamo, la terza dose, per mantenere alta la protezione. Parallelamente vengono ribadite le raccomandazioni a mantenere le misure di protezione e a rispettare comportamenti di distanziamento.

L’allarme per la ripresa dei contagi tocca oggi anche il nostro territorio, tanto da aver imposto misure restrittive anche all’Ospedale Sant’Anna. In Lombardia, Como e Varese sono le due province con la più alta incidenza di casi totali di contagio standardizzati per 100 mila abitanti (dati Fondazione Gimbe).

Come è possibile, in questa situazione, pensare di esporre la nostra città ed i nostri concittadini ad un afflusso massiccio, prolungato e non controllabile di visitatori che La Città dei Balocchi persegue?

Le casette di legno già coprono, affiancate le une alle altre, la superficie di piazza Cavour e delle vie collegate, circondando perfino il Duomo. Folle di visitatori (“turisti”?) saranno sollecitate a raggiungere il centro storico per lo shopping natalizio.

Ai danni derivanti dalla congestione del traffico, dall’inquinamento atmosferico ed acustico, che sempre sono generati da grandi assembramenti, si aggiungono quest’anno anche evidenti rischi di contagio. È ciò di cui più abbiamo bisogno?

Quanto costerà, in termini di risorse umane e di impegno delle forze dell’ordine, cercare di garantire condizioni accettabili di sicurezza?

Noi Le chiediamo, a nome dei tanti cittadini che per evitare il contagio rischiano di essere “messi al bando” da un’ampia porzione del centro storico, di revocare l’autorizzazione allo svolgimento di questa kermesse natalizia, a favore di iniziative di minor impatto per l’ambiente e la salute, più in sintonia con i valori spirituali che ispirano le festività natalizie, che potrebbero forse risultare anche più compatibili con lo svolgimento delle tradizionali attività commerciali cittadine.

Le chiediamo, inoltre, di coinvolgere urgentemente il Consiglio comunale in questa decisione dal momento che “Il Consiglio Comunale condivide le responsabilità del Sindaco per le condizioni di salute della popolazione”.

Contiamo sulla Sua sensibilità ed attenzione». [Como Comune: Articolo Uno, Psi, Sinistra Italiana, Socialisti in Movimento e donne e uomini senza tessera di partito che si riconoscono in un orizzonte ecosocialista]

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