27 e 28 febbraio/ A Balerna e a Como ricordando Diakite Youssouf

Cinque anni fa, il 27 febbraio 2017, sul tetto di un treno locale si consumava l’ennesima tragedia delle migrazioni. Un giovane proveniente dal Mali, Diakite Youssouf, veniva folgorato dalla rete elettrica ferroviaria a poca distanza dalla stazione di Balerna, appena superato il confine italo-elvetico. Ci vollero alcuni giorni per ricostruire la sua identità, ma tuttora non sappiamo quale è stata la sua storia, il suo percorso, il suo progetto di vita.

[Il manifesto che a partire dal 25 febbraio prossimo sarà affisso negli spazi circoscrizionali della CIttà di Como]

Sappiamo solo che è morto a poca distanza da noi, ucciso dalla Fortezza Europa e dalla sua incapacità di riconoscere il diritto alla migrazione, sancito dalle Nazioni Unite e dal diritto internazionale, parte integrante di quell’orizzonte di valori che dà sostanza alla dignità umana. Sappiamo solo che da cinque anni “riposa”, grazie a un gesto di civiltà del Comune di Balerna, nel cimitero del paese ticinese.Diakite Youssouf – insieme a tante altre persone: donne, uomini, bambine e bambini, spesso senza nome e senza tomba – è per noi il simbolo di quanto ancora resta da fare per affermare i diritti di tutte le persone. È il simbolo delle nostre mancanze, ma anche del nostro impegno. Como senza frontiere si è data come obiettivo quello di lavorare per cambiare la percezione delle migrazioni e – soprattutto – per modificare le relazioni con le persone costrette a migrare, a causa di guerre, povertà, violenze, disastri ambientali. Per questo, anche quest’anno, vogliamo ricordare Diakite Youssouf. Lo faremo domenica 27 febbraio mattina recandoci al cimitero di Balerna, dove resta anche la tomba di Mohamed Qouyt, un altro migrante travolto da un treno sulla stessa linea nel gennaio 2018. Partiremo dalla stazione di Como San Giovanni alle ore 10.10, salendo su un treno, come Diakite non ha potuto fare “legalmente”. Lo faremo lunedì 28 febbraio pomeriggio dalle 17.30 alle 18.30, sulla scalinata dei giardini della stazione di Como San Giovanni, dove nel 2016 per molte settimane dovettero accamparsi centinaia di persone migranti impedite – come Diakite – nel completamento del loro viaggio.Questo indispensabile dovere di memoria è promosso da Como senza frontiere e ha già trovato l’adesione di Acli, Cgil-Cisl-Uil, Tavolo interfedi. Confidiamo che anche la cittadinanza voglia partecipare con tutte e tutti noi.Il nostro omaggio sarà anche affisso, come già l’anno scorso, sui muri della città, perché Como non può e non deve dimenticare. [Como senza frontiere]

Aderiscono alla rete Como senza frontiere: Aifo Como, Anpi Monguzzo, Anpi provinciale Como, Arci Como, Arci-ecoinformazioni, Associazione artistica Teatro Orizzonti inclinati, Associazione Culturale Territori-Natura Arte Cultura, Associazione Migrante Como-Milano, Associazione Par Tüc, Associazione Luminanda, Baule dei suoni, Cgil Como, Comitato comasco antifascista, Comitato Como Possibile Margherita Hack, Como accoglie, Como Comune, Cooperativa Garabombo, Coordinamento comasco per la Pace, Coordinamento comasco contro l’omofobia, Donne in nero Como, Emergency Como, +Europa Lario, Giovani comunisti Como, I Bambini di Ornella, Baule dei suoni, Italia-Cuba Como, L’altra Europa Como, L’isola che c’è, Libera Como, Medici con l’Africa Como, Missionari comboniani di Como e Venegono, Potere al Popolo Como e provincia, Prc/Se provinciale Como, Scuola di italiano di Rebbio, Sinistra Italiana Como, Unione degli studenti Como, Volontari della Parrocchia di Rebbio, tante e tanti altri.

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