L’Arci dalla parte giusta

«L’Arci è partigiana. Siamo un’associazione di promozione sociale con un milione di soci (4.000 a Como). La nostra attività è guidata dalla Costituzione, frutto della Resistenza. La necessità democratica di prendersi la responsabilità di scelte, di dire con pacata nettezza da che parte siamo è chiaramente espressa nella Costituzione, che riconosce come forme essenziali di organizzazione della rappresentanza i partiti e i corpi intermedi.

L’orizzonte dei nostri desideri, delle nostre azioni politiche, culturali e ricreative è diverso da quello di altre/i che pure rispettiamo. Noi siamo parte, siamo di parte, siamo dalla parte dei diritti.

A Como i nostri circoli (ecoinformazioni, Joshua, Noerus, Spop, Terra e libertà, Xanadù), aperti a tutte e a tutti, sono luoghi di socializzazione e di cittadinanza attiva, di impegno sociale e di ricreazione culturale, di autorganizzazione e innovazione politica, spazi a disposizione dei fermenti attivi della città che non hanno trovato nelle istituzioni la giusta attenzione, nodi essenziali delle reti per i diritti, la libera informazione, il pacifismo, l’antirazzismo, l’antifascismo, l’ambientalismo, l’economia solidale, le culture, la gioia di stare insieme, la ricerca della bellezza per una società più giusta. Siamo accoglienti verso ogni “diversità” (che è la normalità della natura), ma orientati, mai indifferenti.

In questo delicato momento della vita politica cittadina, riteniamo che le idee, la personalità, l’atteggiamento inclusivo e la capacità di ascolto di Barbara Minghetti, insieme alla coalizione che la sostiene e alle persone con lei elette nel nuovo Consiglio comunale, siano una speranza concreta per la rinascita della città di Como. Molti dei nostri/e soci/e hanno collaborato a tessere i fili di un’alleanza di centro sinistra tra organizzazioni politiche diverse e persone attive in città e hanno contribuito a costruire un programma che con le tante luci e, inevitabilmente, anche qualche ombra è certamente in grado di dare slancio allo sviluppo culturale e sociale della città. L’unico sviluppo per il quale vale la pena lottare. Ci sono nel programma “Viva Como Viva” equità, ambientalismo, diritti, attenzione alle persone, temi troppe volte – con le conseguenze che viviamo – esclusi dalle agende della politica locale, improvvidamente vista come una sorta di banale amministrazione di condominio, insensibile alle necessità più pressanti della popolazione: casa, salute, lavoro, partecipazione, cultura, serenità, bellezza, Pace.

Siamo nel tempo della guerra e della pandemia, siamo, però, in una delle zone del pianeta nelle quali volontariato, promozione sociale e cooperazione sono più forti e attive per giustizia sociale e ambientale. L’Arci è con questa parte della società, è con le forze politiche che vogliono rappresentarla.

Invitiamo tutte e tutti coloro che condividono la nostra scelta di cittadinanza attiva per la Costituzione a contribuire a rendere possibile l’importante tappa verso la democrazia e lo sviluppo civile che si realizzerà il 26 giugno con l’elezione di Barbara Minghetti sindaca di Como». [Gianpaolo Rosso, presidente di Arci Como]

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: