Chiara Braga/ Fermare la strage

Chiara Braga: «Aderisco convintamente all’appello lanciato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil a tutte le forze politiche affinché si agisca per fermare la continua strage dei morti sul lavoro. Le vittime e gli incidenti sul lavoro sono una piaga sociale che dobbiamo combattere con forza».

«Non a caso – precisa Braga – ho iniziato questa campagna elettorale partendo proprio dal tema delle morti sui luoghi di lavoro, partecipando e scambiando brevi opinioni con Giusi Fasano, giornalista del Corriere della Sera presente alla ‘Fiera del libro di Como’ di fine agosto scorso, con “Ogni giorno 3. Ricordi di vite perdute sul lavoro”, un libro che racconta in modo toccante la storia di 21 persone morte sul lavoro, attraverso voci fuori campo.

Salute e sicurezza sul lavoro sono temi fondamentali che vedono il Partito Democratico fortemente impegnato, anche nel territorio lombardo dove la presenza di molte attività economiche deve coniugarsi con il massimo impegno nella difesa della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. In questi anni grazie al lavoro ministro Andrea Orlando si sono fatti importanti passi in avanti: è stato rafforzato l’organico dell’Ispettorato nazionale del Lavoro, che nel giro di pochi mesi crescerà del 65%; dal 1 settembre hanno preso servizio 691 nuovi ispettori del lavoro e 401 funzionari amministrativi, per aumentare il numero dei controlli e verificare l’applicazione delle norme da parte di imprese e lavoratori. Ma i numeri ci dicono che ancora non basta. Dobbiamo fare ancora di più nella lotta al lavoro nero e sommerso, rafforzare i controlli e diffondere le misure e le buone pratiche che in questi anni abbiamo previsto per alcuni settori: penso alla battaglia, vinta, sul Durc di congruità sulla manodopoera in edilizia, condotta con i sindacati del settore, alle norme contro il subappalto selvaggio che abbiamo approvato nella legge appalti. Serve insistere nella piena applicazione della Legge sul caporalato, approvata in questa Legislatura, e rendere meno precario e meglio retribuito il lavoro, combattendo lo sfruttamento che colpisce soprattutto i lavoratori e le lavoratrici più vulnerabili.

Per me e per il Partito Democratico – conclude Braga – questa della sicurezza sul lavoro è una priorità e un dovere nei confronti delle persone che ogni giorno escono di casa per andare a lavorare. Per vivere, non per morire». [Chiara Braga, Pd]

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