Vilma Conti  e le partigiane lariane

[Video Valter Merazzi per ecoinformazioni]

A Dongo, nell’Aula magna dell’Istituto civico musicale si è svolto il 28 ottobre sera il primo degli incontri che l’Anpi di Dongo e del Lario Occidentale stanno organizzando nel percorso/progetto dal  28 ( ottobre) al 28 (aprile).

L’iniziativa  ha voluto ricordare  Vilma Conti  e le partigiane lariane. La serata, introdotta dalla presidente dell’Anpi di Dongo Daniela Poncia, ha visto la partecipazione  delle tre relatrici Roberta Cairoli (storica) Paola Ciccioli (giornalista) Maura Sala  (ricercatrice/antifascista, Schiavi di Hitler). L’iniziativa si è aperta per ricordare Vilma Conti con la proiezione di una sua intervista di Valter Merazzi.

La serata è stata particolarmente emozionante, per il ricordo ancora fresco della nostra carissima Vilma che ha caratterizzato la sua vita, segnata nonostante la giovane età dalla partecipazione alla Resistenza: esperienza che ha portato sempre con sé trasmettendone i valori alle figlie e a tutte le persone del Lario, a partire dalle scuole sino alla presenza costante contro le manifestazioni post fasciste che ogni anno vengono ad insultare la memoria di quel territorio che chiuse definitivamente i conti con il vecchio fascismo, ma che purtroppo ancora inquina la democratica Italia.

Le tre relatrici hanno  dato un contributo eccezionale analizzando la storia e fornendo proposte concrete per rilanciare, anche nel territorio di Dongo, la memoria di quanto è avvenuto nel 1945 che ha ancora oggi un valore sia per il presente che per il futuro.

Partendo da Vilma Conti, ma parlando anche di altre persone quali Teresa Casati e Olga Aurelia Ferretti (mi scuserete  se cito solo alcune delle tante partigiane ricordate) che, costruendo “una dimensione corale  dell’agire femminile nei paesi di Dongo Gravedona e Sorico”, trasformarono luoghi privati (abitazioni) e luoghi politici.

Contrastando la storia della Resistenza scritta sino alla fine del secolo scorso solo al maschile, è stato evidente che sono le donne che hanno reso possibile lo sviluppo della lotta della Resistenza, di fatto gestendo la “logistica”, trasformando semplici atti  di vita quotidiana in “atti politici”: pensiamo solo al fatto che le donne si sono trovate a gestire – quando i loro mariti  sono andati in montagna – i figli, i vecchi, il lavoro nei campi ed anche nelle fabbriche. Cosa è se non un atto politico rivoluzionario dare da mangiare?

Credo che questa mia brevissima sintesi non renda giustizia a quanto illustrato nelle relazioni ma può invitare alla riflessione e allo studio.

Poi una proposta concreta: la memoria di quanto è avvenuto tra il 27 ed il 28 aprile 1945 non può appartenere solo al territorio del Lario. Occorre uscire dal localismo, cosa difficile ma non impossibile.  Dobbiamo andare oltre una “Piazza fisica” a una “Piazza virtuale”. La memoria deve ritornare ad essere impegno. Creiamo un Archivio Vilma Conti che possa fare emergere e portare in Italia e nel Mondo (grazie al Web)  i valori della Resistenza che qui hanno avuto  l’epilogo.

Resistenza fattore di collettività: senza una struttura diffusa, oggi diremmo di rete, la Resistenza forse non avrebbe potuto svilupparsi, dilagare e vincere. Citando Lidia Menapace, occorre superare la storia della Resistenza relegata unicamente all’aspetto militare. È stata molto e molto di più, ha cambiato il mondo sociale e politico italiano e  il primo risultato si è concretizzato con la nostra Costituzione.

Credo che l’Anpi Dongo con questa prima serata abbia saputo rendere onore a tutte le partigiane del Lario e della provincia di Como e di tutta Italia, abbia salutato con tanta commozione Vilma.  

L’Anpi Dongo si sta analizzando, si sta chiedendo ormai  da parecchio tempo quale ruolo può avere oggi in questa  nostra società, vuole essere un momento di conservazione della Memoria, ma altrettanto vuole vivere il presente ed il futuro della nostra società dando il proprio contributo nel nostro territorio.

Questo percorso dal 28 al 28 che presenterà numerosi incontri sul territorio proverà a sviluppare questo pensiero. C’è bisogno del contributo di tutti/e che sono invitati a prendere contato con l’Anpi.  [Danilo Lillia, Anpi Dongo, ecoinformazioni] [Video Valter Merazzi per ecoinformazioni]

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