Solidarietà a Como Zero/ Rapinese offende Como

«L’incredibile performance messa in scena dal sindaco Alessandro Rapinese e dall’assessora Quagliarini per attaccare e intimidire la testata giornalistica ComoZero, è l’ennesimo inquietante segnale di come questo sindaco e una esponente della sua Giunta interpretino il proprio ruolo istituzionale, sprezzando l’attività svolta da un organo di informazione non allineato, e lo stesso ruolo istituzionale delle opposizioni, come lui democraticamente elette. La scelta della sede comunale per realizzare la propria messa in scena è una offesa alla città e alla sua massima istituzione.

Vale la pena di ricordare al Sindaco, che rivendica la correttezza del suo operato sotto il profilo normativo nella recente crisi di Giunta, che legalità e legittimità non sempre coincidono, non basta che una scelta sia permessa dalla legge per essere fondata e utile nell’amministrazione della città. Inoltre, esiste una differenza tra la legalità di un atto e le ragioni, ancora oscure, per le quali il sindaco, meno di sei mesi fa, riponeva completa fiducia nel suo assessore e si ritrovi oggi ad ammettere di aver compiuto una scelta sbagliata.
Questo, semplicemente, hanno chiesto, nel loro ruolo istituzionale e civico, le opposizioni e ComoZero: perché è un diritto della città conoscere con trasparenza le scelte alla base degli atti di chi la governa.
La risposta a queste domande avrebbe potuto essere un atto istituzionale, invece il sindaco ha preferito il bullismo mediatico». [Articolo Uno, Psi, Sinistra Italiana, Socialisti in Movimento]

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