Prigionieri della striscia di… Erba

Presidio a Erba contro lo schieramento guerrafondaio della Lega locale che condanna Hamas ma non vede la terribile sofferenza a cui è sottoposta la popolazione di Gaza. Solo i morti dovuti al terrorismo brutale di Hamasa esistono degli altri neppure un cenno nella mozione presentata dal Carroccio al Consiglio comunale di Erba (testo integrale in fondo). L’appuntamento è alle 19 del 23 ottobre in piazza della prepositura a Erba (Co).

«Prigionieri nella striscia di….Erba.
Facciamo un esercizio di immaginazione, facile facile, in modo che tutti possano capirlo, anche certi consiglieri comunali della lega.
Immaginatevi chiusi in una striscia di terra lunga da Como a Lecco e larga come da Ponte a Monguzzo compresi:la Striscia di Erba.
Immaginatevi , anziché i 200.000 abitanti che siamo, di essere dieci volte tanti: oltre due milioni di persone ammassate in poco più di 300kmq.
Immaginatevi di avere il mare che comincia dove ci sono Barzago, Lurago, Brenna, Cantù ( ma di non potere andare al largo per la pesca) e di essere circondati sugli altri lati da un potentissimo stato che vi ha deportati qui , dopo aver preso con la forza i vostri campi e le vostre case che erano a Canzo, o Bellagio o Colico…
Immaginate di avere dei vostri conoscenti che stavano a Brescia o a Pontida rinchiusi più o meno come voi , prigionieri dello stesso potentissimo esercito dalle parti di Treviglio.
Immaginate che sono venti anni che non potete uscire dalla striscia di Erba , mentre invece vostra nonna vi racconta che da bimba andava fino a Bormio o a Verona come e quando voleva.
Immaginate che siete disoccupati come la metà della gente rinchiusa qui
Immaginate che l’altra metà che lavora fuori non ha un impiego fisso perché, per andare a Bellagio a fare il cameriere , spesso ti tengono fermi ore al valico di Caslino , tu fai spesso ritardi e così di licenziano spesso o ti pagano poco o niente.
Immaginate che dal valico di Caslino e da quello di Malgrate entri pochissima merce , per cui manca sempre tutto, dalla benzina alla farina per non parlare delle medicine , così che qui si muore per niente.
Immaginate che soltanto negli ultimi 10 anni tra perquisizioni e attacchi dello stato che ci imprigiona ci sono state migliaia di vittime. Qualche centinaio dall’inizio del 2023.
Se anche i consiglieri erbesi Redaelli Rivolta e Zoffili avessero immaginato tutto questo, che non è fantascienza, ma la tragica realtà della striscia di Gaza non avrebbero presentato , per il prossimo consiglio comunale del 23 ottobre, una mozione oscena, disumana e piena di falsità, confondendo un regime segregazionista quale è Israele per uno stato democratico , e appoggiando incondizionatamente la sua violenta politica espansionista.
Strano che dei leghisti , che hanno il mito del sacro suolo , solidarizzino con uno stato come Israele fondato sull’occupazione di terre e sulla deportazione e non viceversa per i palestinesi costretti all’esilio.
Meno strano invece che da Erba a Roma i seguaci di Salvini e della Giorgia mamma cattolica e italiana si siano schierati senza esitazione con le potenze occidentali: dopo la figuraccia fatta con l’invasione dell’Ucraina (negando in men che non si dica la loro venerazione per lo zar Putin) leghisti e neofascisti dovevano assolutamente fare la figura dei primi della classe col loro capo a stelle e strisce. Per cui, al fischio di Biden sono accorsi scodinzolando.
Che volete, sono fatti così, forti coi deboli, deboli coi forti». [Unione Popolare, coordinamento provinciale
Como]

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