Fotostoria/ Puntini 3 Carta di Rebbio

A un anno dal primo incontro e con soli due appuntamenti sono nate moltissime sinergie tra le realtà che, quotidianamente – 365 giorni all’anno – offrono supporto alle persone in movimento. A Rebbio il 16 e 17 dicembre le realtà impegnate per la libera circolazione delle persone e per assicurare piena dignità a coloro che migrano verso l’Italia per rimanervi o per transitarvi si sono unite nel puntino comasco Como senza frontiere. I lavori a cui Arci ecoinformazioni ha dato supporto tecnico anche per assicurare piena partecipazione anche da remoto si sono svolti al Teatro Nuovo (plenarie) a all’Associazione Lissi (lavori di gruppo). Presto on line articoli e video dell’iniziativa. Guarda le foto di Claudio Fontana, ecoinformazioni.

«Siamo realtà fattive e operative che hanno declinato la fede nella Libertà di Movimento nell’aiuto concreto alle persone che attraversano la nostra penisola per trovare tutela e protezione altrove.

Ma come in ogni azione pragmatica che si ripete e rinnova ogni giorno – perché necessaria e perché giusta – emerge con forza anche l’esigenza di esprimere l’impalcatura teorica che la ispira e che la alimenta costantemente.

Non siamo (solo) solidali e il nostro gesto ha in sé una rivendicazione esplicita di giustizia sociale, di equità, di libertà, di diritto all’autodeterminazione. L’azione materiale è dunque anche simbolo e – ancora di più – è istanza rivolta al livello politico nazionale ed europeo, affinché la figura del transitante sia riconosciuta e, dunque, tutelata in ambito UE.

E’ la sfida delle sfide, perché trova ostacoli nell’ipocrisia dei governi che gridano all’invasione (siamo complici?) e di quelli che fanno cherry picking, nel ruolo propagandistico che la figura del migrante ha assunto nell’agenda politica delle destre europee, nonché nella legislazione che disciplina il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. 

Ma in molti siamo convinti dell’impellenza di un confronto e di un ragionamento: perché le ferrovie non siano sotterranee ma alla luce del sole; perché nessuno debba essere più chiamato clandestino». [Uniamo i Puntini]

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