Un podcast per raccontare la violenza di ogni giorno
A day in a female life – Racconti di ordinaria violenza, è un podcast bilingue nato da meno di un anno che raccoglie testimonianze di ragazze e donne vittima di molestia. Silvia Protino e Angelica Pirro, due tra le ideatrici di questa serie, sono state ospiti del secondo incontro di Decostruiamola, la rassegna femminista organizzata da FuoriFuoco, Donne della porta a accanto e Strade e pensieri per domani; l’iniziativa si è tenuta sabato 13 gennaio al TeatroGruppo popolare.
Il titolo del podcast è indicativo della permeanza di un fenomeno, le molestie verbali e fisiche, che è all’ordine del giorno per praticamente qualunque donna. Proprio dalla necessità di creare uno spazio sicuro in cui riappropriarsi di un’esperienza così pervasiva e così degradante è nato A day in a female life, che non si configura come una spettacolarizzazione della violenza patriarcale, bensì come un porta sempre aperta per chiunque voglia condividere un vissuto di violenza subita.
La scelta di focalizzarsi soprattutto sulle molestie nasce dalla necessità di scendere sotto la tragicamente evidente punta dell’iceberg dei femminicidi: in una società patriarcale come quella in cui viviamo, infatti, sui giornali viene rappresentata solo la conseguenza più drammatica di una violenza che, usando l’espressione del filosofo Michel Foucault, si potrebbe definire “microfisica”. Le molestie sono un’esperienza universale per il mondo femminile, di fatto non denunciabile data la sua struttura episodica ed improvvisa, ma che sancisce giorno dopo giorno il divario di potere rispetto al genere maschile cui le donne sono sottoposte nella società contemporanea. L’idea di una microfisica del patriarcato è particolarmente pertinente laddove, nelle parole delle due ospiti, questo fenomeno genera una serie di pratiche di difesa preventiva in un contesto sociale in cui la minaccia di violenza è permanente e costante. Esempi concreti sono, ad esempio, tenere le chiavi come se fossero le punte di un tirapugni, scegliere percorsi appositi illuminati per tornare a casa la sera, fare attenzione a non rimanere sole… L’elenco è lungo, ma rende l’idea di quanto il quotidiano delle donne sia pesantemente influenzato dal patriarcato anche nei fenomeni narrati come più “sotterranei”.

Il podcast diventa allora uno spazio di sorellanza dove, nell’informalità che caratterizza questa forma narrativo-informativa, è possibile condividere esperienze, lenire il dolore dell’umiliazione ed il disagio di sentirsi reificate e anche alleggerire il ricordo della “prima molestia”, una triste medaglia che per moltissime ragazze viene appuntata già intorno ai tredici anni.
A day in a female life è una voce, uno strumento tramite il quale raccontarsi, liberarsi di un peso; oltre a questa utilità per le vittime di molestia, però, l’intento delle sue creatrici è di mettere al centro del dibattito un fenomeno estremamente diffuso ma che non fa notizia quanto, ad esempio, violenza domestica ed i femminicidi. Raccontare delle molestie significa dunque offrire uno strumento di autocoscienza femminile, ma anche contribuire a dare uno spaccato della pervasività del patriarcato nella vita di tutti i giorni. Dunque, auotocoscienza ma anche decostruzione, soprattutto di quei maschi che ascoltando le storie riportate nel podcast e scoprendole così comuni anche nelle loro cerchie arrivano a chiedere «ma davvero succedono queste cose?», «davvero succede a tutte voi?», «davvero la prima molestia l’hai subita a tredici anni?».
Certo, è difficile immaginare che questo strumento sia di per sé, senza un approfondito dibattito politico, strumento di cambiamento sociale. Va però sottolineato come creare consapevolezza sulla gravità del problema della violenza maschile sulle donne e in generale su quanto il patriarcato sia una questione di potere esercitato quotidianamente prima che di violenza “occasionale” costituisca un passo fondamentale per creare una massa critica capace di impostare una trasformazione nel mondo in cui viviamo. Un cambio di rotta che, come è ormai chiaro a sempre più persone (ma mai abbastanza), è sempre più urgente.
Per tutte coloro che volessero ascoltare il podcast, A day in a female life si può ascoltare qui e qui.
Se qualcuna volesse portare la propria voce e il proprio vissuto o volesse suggerire di farlo a qualche sua conoscente, il contatto a cui scrivere è: femalelifepodcast@gmail.com.

[Pietro Caresana, ecoinformazioni]

