Padri e madri contro la privatizzazione

Con una lettera aperta tutta declinata al maschile, nonostante le famiglie raramente siano formate da soli maschi (più spesso da una coppia di persone di diverso genere, frequentemente da una sola persona), un gruppo di mamme e padri si impegna per contrastare la privatizzazione, oppressiva anche per i diritti delle donne, della scuola a Como decisa e imposta contro ogni opposizione dal sindaco di Como Alessandro Rapinese. Il Comitato genitori invita chi è preoccupato per la situazione a essere presente in occasione del Consiglio comunale che finalmente si terrà a Como. Appuntamento lunedì 11 marzo alle 18,45, nel secondo cortile di Palazzo Cernezzi a Como. Nel seguito il testo dell’appello.

LETTERA APERTA

COMO A MISURA DI FAMIGLIA

«Ci rivolgiamo a Voi, amministratori del Comune di Como e cittadini comaschi tutti. Siamo un gruppo di genitori comaschi, svincolati da qualsiasi partito politico, che vive con preoccupazione le scelte dell’amministrazione comunale sulla gestione degli asili, materne e in generale dei servizi rivolti ai nostri bambini, rendendo la nostra citte sempre meno a misura di famiglia.

Ci siamo riuniti in forma spontanea all’indomani delle decisioni comunicate dal sindaco Alessandro Rapinese l’8 marzo 2024 in merito al programma della cosiddetta razionalizzazione del servizio nidi della Città di Como e delle annunciate chiusure di diverse scuole nei quartieri della città (Passeri, Monte Olimpino e negli anni scorsi Albate).

Desideriamo contestare le argomentazioni del Sindaco, ritenendole parziali e limitate. Sebbene comprendiamo l’importanza di garantire la sostenibilità economica dei servizi pubblici, siamo sinceramente preoccupati che il futuro delle famiglie venga pianificato esclusivamente in base a valutazioni economiche, trascurando i costi sociali e ambientali di tali decisioni e ignorando la necessità di contrastare il declino demografico con politiche a favore della natalità e delle famiglie.

Considerare i bambini come numeri genera ricadute negative sul tessuto sociale e sulla parità di genere impattando in modo diretto la natalità e la possibilità di conciliare l’organizzazione familiare e lavorativa. Concentrare l’offerta educativa dei nidi in poche strutture non solo aumenta il traffico e l’inquinamento durante le ore di punta, ma rappresenta anche una scelta sbagliata che penalizza i quartieri, i bambini e le famiglie, trascurando il valore insostituibile degli asili di quartiere.

Chiediamo al Sindaco Rapinese di rimandare la decisione sulla chiusura del Nido Magnolia per ascoltare e confrontarsi con le osservazioni di quanti vivono nel quotidiano e non a tavolino la concretezza di questo servizio.

II nascente Comitato genitori “Como a misura di famiglia”

* II nascente Comitato genitori “Como a misura di famiglia”, che in poche ore ha raccolto l’interesse di oltre 150 genitori, intende sostenere e promuovere il coinvolgimento di famiglie, cittadini ed operatori dei servizi all’infanzia nella costruzione del futuro della città di Como sempre più a misura di famiglia». [Como a misura di famiglia]

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