Ciao Antonio
Antonio Proietto è deceduto questa mattina, dopo una lunga malattia. Sembra impossibile, perché Antonio c’era sempre. Sembra impossibile, anche se sapevamo da tempo che le sue condizioni di salute erano gravi e, anzi, eravamo rimasti favorevolmente sorpresi, quando – dopo la prima scoperta della malattia – si era ripreso e aveva ripreso il suo posto.
Negli ultimi anni, Antonio è stato uno dei volti organizzativi dell’Anpi, succeduto nel ruolo di segretario a un altro dei pilastri dell’associazione partigiana, Perugino Perugini. Antonio ha contribuito in questo modo a moltissime, per non dire a tutte, le iniziative dell’antifascismo comasco, dietro le quinte e in prima fila contemporaneamente, sempre disponibile a collaborare, a organizzare, “a fare e a disfare”. Qualcuno potrebbe dire che era troppo accentratore, troppo geloso del suo ruolo (e troppo poco amante delle “nuove tecnologie”), ma lui era così: artigiano, fino in fondo. Le cose bisogna saperle fare, e farle con le mani e con la testa insieme, come si capiva quando lo si chiamava per un problema di idraulica e di riscaldamento. Non ha mai detto di no, e – se mi si passa la battuta – vederlo lavorare era sempre un’esperienza “politica”.
Nato nel 1947, aveva poi conosciuto molti esponenti della Resistenza comasca, di tutti era in grado di riportare un ricordo particolare, una memoria non banale (Michele Moretti, per esempio, abitava a Blevio come lui, e di Nello Caronti, figlio di Enrico, era stato a lungo intimo amico).

Personalmente l’ho conosciuto tardi, all’Anpi, dopo la sua militanza nel Pci e poi in Rifondazione comunista; l’esperienza dell’Anpi mi sembra però che possa riassumere tutta la sua parabola di impegno, o almeno di questo mi sono convinto accompagnandolo (meglio: essendo accompagnato) in trasferta: a Dongo, soprattutto, alle sfibranti riunioni seguite alla dismissione del locale Museo della Resistenza.
Sembra impossibile ma dovremo abituarci a fare a meno della sua presenza.
Per sua espressa volontà non si terrà alcuna cerimonia funebre. L’assemblea della Sezione di Como dell’Anpi, prevista per questo sabato, è stata sospesa in segno di lutto; ci sarà modo per ricordarlo alla prossima convocazione.
Ciao Antonio.
[Fabio Cani, ecoinformazioni]


Che dispiacere, un caro amico, un grande compagno.
Condoglianze a sua moglie e figli. Michele Marciano