Vergogna italiana in Europa

Anche il Prc lombardo denuncia la vergogna della mancata firma italiana sul testo Ue sui dirtti Lgbt+. «Come Partito della Rifondazione Comunista Lombardia esprimiamo indignazione e preoccupazione per questa presa di posizione a dir poco sconcertante.

La decisione sembrerebbe essere stata presa da giorni e sarebbe motivata dal fatto che il testo del documento, a detta del Governo, rimanderebbe sostanzialmente troppo al DDL Zan.

In buona sostanza il limite invalicabile sarebbe sempre e solo prevalentemente la cosiddetta ideologia Gender. Nel testo, a detta del Governo Meloni, si negherebbe in pratica (non si sa bene su quali basi e in che cosa) la specificità di un’identità maschile e femminile

Dire vergogna non basta più e il tutto accade proprio nella giornata mondiale contro l’omolesbobitransfobia. Questo governo usa: il 25 aprile per fare a pezzi la Memoria sulla Resistenza e la Liberazione dal nazifascismo, il Primo Maggio per distruggere e compromettere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e il 17 maggio per dare uno schiaffo ai diritti civili ed alle minoranze sessuali. Se si va a vedere quali sono i paesi non firmatari del testo l’Italia figura in una combriccola imbarazzante. Ci sono quasi tutti gli Stati del fronte di Visegrad. Quelli che chiudono le porte in faccia ai migranti che scappano dal clima impazzito, dall’oppressione e dalla fame. Qui chiudiamo le porte alla dignità umana in genere. Questo governo si conferma il governo della guerra in tutti i sensi. Guerra a fianco della Nato in Ucraina, guerra infamante a fianco di Benjamin Netanyahu a Gaza e guerra al futuro, al progresso e alla civiltà con questa scelta scellerata e oscurantista. [Fabrizio Baggi, segretario regionale, Daria Fratus, Responsabile regionale politiche Lgbt+ e Diritti civili, Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea – Lombardia]

@follower

About The Author

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza

Scopri di più da [Arci - Giornalismo partecipato]

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere