Volontari Auser: attivi, consapevoli, informati
Sono ben 112 i volontari Auser che hanno partecipato, nelle scorse settimane, alle 4 sessioni del “Formafilo”, un percorso di aggiornamento dedicato a coloro che si impegnano quotidianamente nei servizi di supporto ale persone fragili: l’accompagnamento e la telefonia sociale. Giovedì 13 maggio, nell’auditorium della Casa di Comunità Napoleona, si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione.
“Formafilo” è un percorso formativo di durata biennale, ideato e curato da Auser Regionale Lombardia, che coivolgerà centinaia di volontari di tutte le sedi Auser. ai quali viene proposto un aggiornamento, particolarmente utile visti i grandi cambiamenti che investono il mondo del volontariato. E’ cambaito il quadro normativo, ma soprattutto cambiano (crescono!) i bisogni delle persone fragili. Servono nuove risposte, serve competenza, serve motivazione. Non ultimo, visto che il volontariato è una scelta di cittadinanza attiva, serve rinnovare il piacere di stare insieme, coinvolti in un progetto comune.
I quattro incontri si sono svolti a Cernobbio, Cantù, Como e Olgiate e hanno coinvolto tutte le affiliate locali della provincia.
Lo staff regionale, coordinato da Tiziana Scalco, ha visto la partecipazione di Rosa Romano, Davide Cosmai, Antonio Corbari, Eugenio Dugato, Elisabetta Piras, Sara Bordoni, . A loro si è aggiunta la psicologa Luciana Quaia, che nella sessione pomeridiana – la più gradita e coinvolgente secondo le opinioni registrate nei 106 questionari di gradimento compilati dai partecipanti – ha lavorato sugli apetti motivazionali e relazionali.
Una bella ed utile esperienza, in vista del 35° compleanno di Auser e della tornata congressuale che si aprirà in autunno.
Per la consegna degli attestati, si è scelta la location della Casa di Comunità, per attestare l’impegno di Auser nel supporto al sistema socio-sanitario pubblico. Nel suo saluto, il Direttore del Distretto di Como, Dr. Giuseppe Carrano, ha ricordato che Auser è la prima Associazione che ha trovato spazio nei locali della struttura dedicati agli Enti di Terzo Settore.
[Massimo Patrignani – ecoinformazioni]






















