Rapinese uno e infinito/ Superate le 11 auto deleghe


«Assessore che in questo torrido mese d’agosto all’improvviso spariscono. Dimesse o letteralmente
cacciate. Nell’ottica ormai nota del Sindaco di Como per la quale giunta e consiglio sono solo
orpelli pesanti e finanche fastidiosi, negli ultimi giorni sono sparite due donne.

Al di là delle considerazioni (ovvie) sulla trasparenza governativa e sulla tenuta democratica del governo
cittadino che è oggi anche nella forma (e non solo di fatto) nelle mani di un uomo solo, ci
interroghiamo sul rispetto della parità di genere negli organi istituzionali. Ricordiamo anche che il
Comune di Como è Comune capofila del tavolo provinciale antiviolenza e che la delega alle pari
opportunità, di questi tempi, non è certo da considerarsi di secondo ordine. Sebbene il nostro
sindaco sia Superman dubitiamo potrà gestire, oltre alle 11 deleghe che già detiene, anche quelle
dell’ormai ex assessora Quagliarini. Ma tant’è. Come sempre, nell’assordante silenzio di giunta e
consiglieri di maggioranza, non è dato comprendere. Il quadro è onestamente sconsolante e
preoccupante». [Livia Sarda vicesegretaria cittadina Pd, Patrizia Lissi capogruppo gruppo consiliare di Como del Pd]

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