24 ottobre/ La materia oscura, con Olga Karasso
Giovedì 24 ottobre alle 19,30 al Centro civico di Camerlata in via Varesina, 1 a Como si terrà lo spettacolo-reading “La materia oscura di Olga Karasso, scrittrice. L’autrice dialoga e risponde alle domande del pubblico. Letture di Miriana Ronchetti con alcune allieve del corso di teatro arte.
L’iniziativa fa parte della tredicesima rassegna di teatro Nivul e Sogn, a cura di Teatroarte.
«Sono libri di vita sapientemente studiati, composti con grande amore verso l’umanità» quelli di Olga Karasso. Sempre alla ricerca di una via d’uscita attraverso un cammino interiore, mistico, raccontato al pubblico in una modalità molto personale, quasi cinematografica, il linguaggio di Olga Karasso, donna poliedrica e originale, conduce il lettore in un luogo dove tutti vorrebbero arrivare. Un luogo dove il percorso non è facile non è per tutti. Quel percorso che ognuno dovrebbe imparare a percorrere scavando nelle parole e nelle immagini che la vita ci offre, e in questo lei è Maestra.
Un affollamento di preziosi elementi ricavati indubbiamente dalla sua intensa attenzione verso il genere umano, verso le cose della vita, conducono la scrittrice a “partorire” dei personaggi intensi, vivi, che si mostrano con e senza maschere; si aprono, confessano le loro miserie, le debolezze, le grandezze, i deliri, e nel contempo esortano chi li legge a riflettere.
Giovanissima Olga Karasso si interessa di letteratura straniera e di “Négritude”. Ha iniziato (16/17 anni) a scrivere e pubblicare brevi racconti e poesie e a frequentare circoli letterari. Esce il libro di poesie: Verdi malinconie. – Insieme a un gruppo di artisti, molto più grandi di età, dato vita al Circolo del Giovedì dove si tenevano mostre, conferenze, presentazioni di libri, ecc. – Interesse particolare per la letteratura slava. – Insieme a Franco De Poli tradotto poesie di Léopold Sédar Senghor per Guanda. – Conoscendo – tra altre – due lingue slave diventa redattrice della rivista letteraria a carattere internazionale “Il Canguro”. Tradotto anche due poeti bulgari. – Entra a far parte della redazione di “Utopia” che lascia dopo qualche tempo. Ha pubblicato articoli di critica letteraria su autori stranieri su “Avanti!”. – Premiata a dei concorsi di poesia. – Invitata come rappresentante italiana dall’Unione degli scrittori a lunghi vari simposi letterari in Bulgaria e in Romania. Altre tappe Cecoslovacchia, Polonia e Ungheria. Con grande sofferenza si allontana dall’ambiente letterario per motivi personali e ideologici: troppo politicizzato per poter rimanere mentalmente libera. Rimaneva vivo, comunque, il desiderio di tornare a scrivere.
La Materia Oscura: in questo racconto “fantascientifico” di Olga Karasso, ironicamente contestatario, il protagonista è un illustre e sconosciuto scrittore di fantascienza che, per sbarcare il lunario, si trova a intervistare un illustre scienziato, personaggio geniale nel suo campo ma con un carattere scostante, che inizialmente lo tratterà con sufficienza e lo prenderà in giro esponendo, sulle recenti scoperte riguardo il mondo subatomico e la Materia Oscura, una serie di opinioni stravaganti, per finire poi per accettarlo e aiutarlo nella stesura di un suo romanzo.
Come fosse una pièce teatrale, nel “La Materia Oscura” – dove la storia parrebbe cominciare, svolgersi e terminare nel raffinato salotto dello scienziato – l’autrice gioca sul senso dell’esistenza umana e sull’idea di Dio, sull’etica e sul sentimento di onnipotenza di molti uomini di scienza. Finale sorprendente e inquietante.
“Tutto è intelligenza vibrante di energia che si esprime creando e distruggendo forme ma continuando a vivere oltre le stesse. Tutto è armonia, persino la disarmonia che potrebbe ai nostri occhi cancellare intere galassie è armonia”
Prima di addentrarci troppo nei misteri del Cosmo di cui non conosciamo tutte le leggi, si sanino i gravissimi problemi del piccolo pianeta Terra e dei suoi confusi abitanti. [Teatroarte]

