Video/ Eugenio Bennato/ Orgoglio meridionale e mondialismo

Eugenio Bennato al Blue note, tempio della Musica jazz di Milano, il 15 gennaio, ha offerto con
Ezio Lambiase chitarra classica ed elettrica, Mujura chitarra acustica, basso, voce e Sonia Totaro voce, danza, cassa elettronica, percussioni, una intensa serata di musica, politica e storia.

Bennato con una serie di canzoni tutte amate, molte cantate e ballate dal pubblico (sold out), ha illuminanto il “nostro” Mediterraneo, i diritti calpestati delle persone migranti e rivendicato rispetto per la cultura meridionale da sempre cerniera tra le due sponde del mare “nostrum”, ridotto oggi a cimitero marino. La riabilitazione del brigantaggio e la constatazione che una mal fatta Unità d’Italia ha privato tutto il paese delle energie culturali, scientifiche, industriali, artistiche e morali del Sud allora nettamente maggiori di quelle degli invasori, ridotto, prima a colonia sabauda, poi regalato alle mafie e tuttora serbatoio elettorale postdemoscristiano e fascista. Le storie di briganti, grazie a Bennato, hanno riacquisito la dignità della memoria di una lotta per molti versi criminale, ma per certi aspetti di resistenza al potere oppressivo e alla sua spietata repressione. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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