Gornalismo in tempi di conflitti

Nella sala della Comunità di Eba affollata da oltre 150 persone, i relatori Alfredo Luis Somosa e Duccio Facchini, moderati da Paolo Moretti hanno parlato dele criticità della comunicazione e di quanto sia difficile essere realmente informati. L’icontro Ti racconto il mondo, tra verità e fake news. Giornalismo in tempo di conflitti del 5 febbraio per il ciclo Custodi di Speranza del Mese della Pace 2025.

Spesso le prime notizie, talvolta false, hanno il sopravvento mentre quelle vere emergono con maggiore difficoltà. Per quanto riguarda l’Italia i relatori hanno evidenziato la mancanza di editori puri per le grandi testate, rispetto ad altri paesi complessivamente poco giornalismo di inchiesta e tanti opinionisti. Giudizio positivo sui corrispondenti di guerra che godono di maggiore libertà di espressione. Le testate indipendenti sono poche. In Italia la televisione è ancora il principale strumento di informazione, la vendita di giornali è in netta decrescita mentre non si sa realmente quanti siano gli abbonamenti on-line.

Duccio Facchini ha denunciato che non c’è stato contrasto al divieto di accesso imposto ai giornalisti a Gaza e ai giornalisti deliberatamente uccisi. [Luciano Conconi, ecoinformazioni]

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