ecoinformazioni on air/ Como, bella e impossibile

Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 7,15 del 12 giugno di Metroregione di Radio popolare. Negli ultimi 6 anni Como ha perso quasi tremila abitanti. Solo nel centro storico, il calo è del 5,3%. Ma non è un caso: si chiama gentrificazione.

Le case non si affittano più per viverci, ma per ospitare turisti. Secondo Aler, ampie fasce di popolazione fanno sempre più fatica a rimanere nel mercato immobiliare. I prezzi in centro storico sono alle stelle, spinti da una domanda del turismo che non guarda in faccia chi qui ci vive e lavora. Gli immobili spariscono appena messi in vendita, comprati da fondi stranieri, per affitti brevi. E le vecchie case da ristrutturare diventano b&b: via Crispi, via Prudenziana, viale Geno sono i nuovi distretti del lusso, mentre zone popolari come Albate o Ponte Chiasso restano indietro. Mentre Como espelle i suoi abitanti, chi può si sposta nell’hinterland: a Montano Lucino, Fino Mornasco, Luisago i prezzi sono (per ora ancora) accessibili. Mentre comuni come Cernobbio, tra i più turistici, registrano crolli demografici del 6,4%. Un modello che svuota i centri, impoverisce il tessuto sociale e rende la città un grande albergo. Aumentano i profitti, diminuiscono i diritti. E così, tra caro casa e turismo sfrenato, Como diventa una città vetrina, dove chi lavora non può più abitare. Ma una città senza abitanti non ha futuro. E nemmeno anima. [Camilla Pizzi, ecoinformazioni]

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