14 luglio/ presidio contro repressione e condizioni carceri

Lunedì 14 luglio, alle 9.30, davanti al Tribunale di Como (lato viale Spallino) si terrà un presidio per denunciare le condizioni del carcere del Bassone e, più in generale, delle carceri italiane e per manifestare dissenso verso il Dl Sicurezza, già bocciato dalla Cassazione ma ancora in cantiere come strumento di criminalizzazione delle proteste.

Nello stesso momento, nell’aula del Tribunale, si aprirà l’udienza che vede imputato Roberto Adduci, ex candidato sindaco e attivista da anni impegnato sulle questioni sociali in città. I fatti risalgono a febbraio scorso, quando una manifestazione di solidarietà e denuncia sotto il carcere del Bassone – organizzata per portare all’attenzione pubblica la cronica emergenza di sovraffollamento, le carenze di personale medico-sanitario e le condizioni delle persone detenute – si è trasformata in un’accusa penale. Un segnale chiaro, secondo chi scenderà in piazza lunedì: prendere parola e mettere in discussione un sistema basato sull’emarginazione e sulla punizione è un comportamento da colpire.

La mobilitazione di lunedì vuole essere un’occasione di denuncia collettiva per tenere accesi i riflettori sulla casa circondariale di Como, dove gli episodi di violenza sono all’ordine del giorno e dove i diritti fondamentali di chi è privato della libertà personale vengono spesso sacrificati, come ha ricordato di recente anche il Presidente Mattarella.

Si vuole ribadire il rifiuto di un clima repressivo che mira a rendere qualunque forma di dissenso, dalle strade ai CPR, un reato di per sé, come emerge dal recente Dl Sicurezza. Nonostante i rilievi della Corte di Cassazione, il provvedimento resta sul tavolo come progetto di intimidazione e criminalizzazione delle proteste.

Per ampliare la riflessione, è convocata un’assemblea cittadina giovedì 10 luglio alle 19,30 al TeatroGruppo Popolare in Via Castellini 7 che vedrà coinvolti partiti, realtà e associazioni che operano dentro e fuori il carcere. Associazioni (Ozanam, Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione, CSV) e parti politiche (PD, M5S, Sinistra Italiana) discuteranno di proposte concrete per rimettere al centro i diritti delle persone private della libertà e costruire un fronte comune contro la deriva repressiva. [Camilla Pizzi, ecoinformazioni]

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