Da Como alla Palestina/ Brevi riflessioni su cosa si può e si deve fare
Ostinatamente, continuiamo a occuparci di Palestina. Personalmente e collettivamente non riusciamo a rinunciare alla convinzione che qualcosa si possa fare e – soprattutto – che qualcosa si deve fare. Abbiamo organizzato assemblee e partecipato a incontri, abbiamo volantinato e parlato con la gente, abbiamo suonato e cucinato, abbiamo contribuito ad azioni e a mobilitazioni locali e globali, abbiamo provato a fare delle proposte. Di più: abbiamo cercato di convincere chi può fare qualcosa che quel qualcosa si deve fare. Che di fronte alla distruzione della Palestina (non solo di Gaza) non si può stare in silenzio né restare inerti.
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