Funzioni locali/ Assemblea contro un contratto inaccetabile
Contratto nazionale funzioni locali: Cgil non firma e organizza il 14 novembre l’assemblea di tutto il personale interessato della provincia di Como.

«Venerdì 14 novembre dalle 9 alle 11 la Funzione Pubblica di Como organizza un’assemblea online di tutti i lavoratori e le lavoratrici degli enti locali della provincia di Como alla presenza di Tatiana Cazzaniga, segretaria nazionale Fp Cgil. All’ordine del giorno il rinnovo del contratto nazionale di lavoro senza la firma della Cgil che, coerentemente con la posizione assunta all’inizio della trattativa nazionale, non ha firmato un contratto che impoverisce i dipendenti del settore.
A Como sono 160 gli enti locali interessati per circa 3000 dipendenti. «Gli enti locali, i Comuni, i consorzi, le Asp e la camera di commercio, sono gli enti pubblici territoriali più vicini al cittadino eppure i suoi dipendenti sono da sempre i meno pagati della pubblica amministrazione. Inoltre, il settore vive da tempo una situazione di crisi: i salari bassi e l’alto costo della vita hanno reso strutturale e diffusa la carenza di personale; i servizi erogati, ovviamente, ne risentono. I Sindaci del comasco lo sanno bene quanto sia difficile reperire personale stabile, i concorsi spesso vanno a vuoto e occorre condividere il personale con altri enti limitrofi, con tutti i limiti che ne conseguono. Il Governo, di contro, stanzia risorse che non garantiscono il recupero dell’inflazione e la valorizzazione sia economica che di carriera del personale». Così Stefania Macrì della Fp Cgil di Como, con delega al settore.
«Non abbiamo firmato il contratto 2022-24 delle funzioni locali perché la proposta è inaccettabile. Meno del 6% di aumento non basta perché l’inflazione in quel triennio era al 16%. Vuol dire che, quando sarà reale l’aumento, le lavoratrici e i lavoratori troveranno il 10% in meno in busta paga. Perderanno 10 punti». Dichiara la segretaria nazionale Fp Cgil Tatiana Cazzaniga. È organizzata pertanto l’assemblea sindacale per informare e confrontarsi con i lavoratori e lavoratrici rispetto ai contenuti del nuovo contratto e condividere con loro le azioni necessarie per ridare dignità al lavoro pubblico». [Stefania Macrì, Funzione pubblica Cgil]
Da Collettiva le ragioni del no alla firma.

