12 dicembre/ Sciopero generale/ No alla legge di bilancio contro i diritti per finanziare la guerra

Cgil Como/ Sciopero generale 12 dicembre/ A Como manifestazione al mattino da Porta Torre alle 9,30 a Piazza Verdi. Contro il tagli del welfare per finanziare la scellerata corsa al riarmo, contro il fisco iniquo che tassa i poveri per dare ai ricchi, per il Servzio sanitario pubblico, per la sicurezza sul lavoro, contro al precarietà che politiche industriali adeguate alla drmmatica situazione di crisi sociale in atto.

«La Cgil ha proclamato lo sciopero generale del 12 dicembre 2025 contro una Legge di Bilancio ingiusta, che non sostiene salari e pensioni, non investe nei servizi pubblici essenziali e non risponde alle emergenze sociali del Paese. La piattaforma della mobilitazione si articola in temi fondamentali: fisco, salari, sanità, salute e sicurezza sul lavoro, pensioni, precarietà, povertà, politiche industriali, welfare e diritti.

Negli ultimi tre anni lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati hanno pagato 25 miliardi di tasse in più a causa del drenaggio fiscale non compensato, intanto la spesa sanitaria nazionale è scesa al 6% del PIL, la precarietà è cresciuta soprattutto tra i giovani e il Paese si è di fatto impoverito. La Legge di Bilancio in tema pensioni peggiora addirittura la Legge Fornero e non finanzia capitoli di importanza fondamentale come welfare, sanità, scuola e lavoro mentre riesce a trovare fondi per rifinanziare le politiche di riarmo.  

Per tutte queste ragioni la Cgil ha proclamato lo sciopero generale per il prossimo venerdì. Saremo in piazza anche a Como con una manifestazione che partirà in porta Torre, dove il concentramento è previsto per le 9,30. Il corteo percorrerà il centro storico e si concluderà in piazza Verdi dove si terrà un comizio. Interverranno Sandro Estelli, segretario generale della Cgil di Como, delegate e delegati, pensionate e pensionati, concluderà la mattinata Valentina Cappelletti, segretaria Generale della Cgil Lombardia.

Anche a Como le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori di molti comparti stanno diventando estremamente complicate, pensiamo ad esempio alla crisi del  tessile e dell’industria in generale, cui non si sta dando risposta con proposte di politica industriale. A Como, secondo i dati Istat e Inps i comparti che crescono sono quelli con forte stagionalità e retribuzioni basse. Questo genera preoccupazione rispetto alla tenuta economica del territorio che già oggi mostra debolezze anche rispetto alla media dei dati regionali, presenta pensioni mediamente più basse rispetto al resto della regione e soffre di una serie di condizioni, come il rincaro degli affitti e l’aumento dei costi della casa in alcune zone, che mettono sotto pressione le famiglie. Lo sciopero del 12 dicembre a Como si caratterizzerà proprio per l’attenzione ai temi e alle emergenze locali, emergenze di cui si chiede alla politica di farsi carico con proposte concrete e misure che guardino alle esigenze delle persone comuni».  [Cgil Como]

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