Prc/ È necessario alzare la voce, rompere il silenzio, smascherare la propaganda
Serve esprimere la più severa condanna, senza nessuna ambiguità, all’imperialismo degli Stati Uniti ed alla sua sistematica aggressione contro il Venezuela. È importante denunciare un modello di potere fondato sulla guerra, sul ricatto e sulla rapina delle risorse altrui, che calpesta la sovranità dei popoli e trasforma intere nazioni in territori da sfruttare.
I bombardamenti su Caracas, il rapimento e la deportazione forzata del Presidente Maduro e della sua compagna ci mettono di fronte a crimini gravissimi ed atti di puro colonialismo moderno mascherato da “difesa della democrazia” – una narrazione ipocrita, costruita per giustificare l’assalto alle ricchezze di un Paese, a partire dal petrolio, vero obiettivo di questa aggressione.
Rifiuto totalmente l’idea che una superpotenza possa decidere chi deve governare, chi deve essere rimosso, chi può vivere in pace e chi deve essere schiacciato. Rifiuto l’arroganza di un sistema, quello occidentale, che impone sanzioni, destabilizza economie, affama popolazioni e poi si presenta come salvatore. È Una vergogna!
Di fronte a tutto questo serve prendere parte, schierarsi. La neutralità favorisce l’oppressore USA. Servono mobilitazione massima, presa di coscienza collettiva, solidarietà internazionale tra i popoli che rifiutano il dominio, il saccheggio e la guerra permanente. È necessario alzare la voce, rompere il silenzio, smascherare la propaganda. L’imperialismo va denunciato, isolato, contrastato politicamente e moralmente. Il Venezuela ha diritto alla propria sovranità. I popoli hanno diritto all’autodeterminazione. La pace non si costruisce con le bombe, ma con la giustizia. Già le mani dal Venezuela Bolivariano! [Fabrizio Baggi , Direzione nazionale Rifondazione Comunista
Condanna fermissima contro l’ennesima aggressione imperialista degli Usa ai danni della sovranita’ del venezuela
“Raccogliamo e rilanciamo le dichiarazioni della Repubblica bolivariana del Venezuela esprimendo la più totale e sdegnata condanna nei confronti della rinnovata politica di aggressione, ricatto e interferenza esercitata dall’amministrazione degli Stati Uniti d’America”.
“Le recenti manovre di Washington contro il Venezuela non sono che l’ennesimo capitolo di una strategia imperialista che mira, proprio nel momento della messa in discussione del proprio potere planetario, a piegare la volontà di un popolo libero, considerato un accidente sulla strada dei propri interessi, che rinnovano tragicamente la dottrina Monroe del sud America cortile di casa. Attraverso sanzioni illegali gli USA hanno tentato dapprima di imporre un cambio di regime, violando sistematicamente il diritto internazionale, ora ci provano direttamente con la forza. Il Venezuela non è e non sarà mai il cortile di casa di nessuno. Washington fa capire cosa è in grado di fare una potenza che vede sfumare il suo controllo internazionale su ciò che considera cosa sua, non servono più le cortine di fumo ideologiche, le prediche sui diritti ecc.: siamo al ‘qui comando io’ imposto con le armi”.
“Noi pensiamo che il Venezuela, la dignità del suo popolo, esigano rispetto assoluto e che la comunità internazionale non debba rimanere in silenzio di fronte a questa arroganza. E’ ora che tutti i popoli del mondo, in questo passaggio così complicato della storia, imparino a relazionarsi su nuove basi di uguaglianza. Il Venezuela si deve rispettare! Invitiamo tutte le forze che hanno a cuore la pace, la giustizia, la libertà e la dignità dei popoli a far sentire la propria voce in queste drammatiche ore” [Prc provinciale Como]

