Reportage Massimo Borri/ Nero elettrico

Le foto di Massimo Borri documentano la manifestazione il 27 febbraio alla stazione San Giovanni di Como di Como senza frontiere in memoria delle persone folgorate dai confini della Fortezza Europa o annegate nelle sragi del Mediterraneo.

Il 27 febbraio, su iniziativa Como senza frontiere, sulla scalinata della stazione San Giovanni, si è tenuto il presidio per ricordare Youssouf Diakite, morto folgorato sul tetto di un treno che lo doveva portare verso il nord europa.
Insieme a lui sono stati ricordati Mohammed Kouji, Moustafa Bouchini e Gabriel Izquierdo, che sono morti, non importa il come ma il perché.
Nel via vai frenetico dell’ingresso alla stazione, qualcuno è passato oltre indifferente, altri ed altre hanno preso i volantini distribuiti dagli attivisti e attiviste ringraziando.
Dalla scalinata della stazione, lo sguardo si apre sul parco e sul monumento ai caduti Le mani, che visto dalla scalinata, sembra un simbolo di stop, di respingimento.
Non è, in fondo, questo il punto di vista che l’Europa ha fatto vedere a Youssouf e agli altri ragazzi che sono morti alla ricerca di una vita migliore?
Non è, in fondo questo il punto di vista che l’Europa fa vedere a chi muore nel Mediterraneo?
Non è, in fondo, questo il punto di vista che noi facciamo vedere alle migliaia di persone condannate alla clandestinità dalla nostra cattiveria? [Massimo Borri, ecoinformazioni]

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