Arci Lombardia/ 7 marzo a Milano contro la violenza ostetrica
Nell’ambito delle inziative di eQua off, Arci invita, il 7 marzo alle 18,15 nella Sala Stefano Kovac della sua sede di Milano in via Bellezza 16, alla presentazione del libro Senza spegnere la voce di Giorgia Landolfo che dialogherà con Celeste Grossi (responsabile nazionale Arci Politiche di genere), Donatella Albini (responsabile nazionale Salute di Sinistra Italiana) e Barbara Rachetti (giornalista di Donna moderna]. Abbiamo chiesto a Donatella Albini, ginecologa, un’introduzione al tema della violenza ostetrica che sarà al centro dell’inziativa.
La violenza ostetrica è una vera e propria violazione dei diritti umani e può avere un impatto anche duraturo sul benessere fisico e psicologico delle donne che la subiscono. Esistono infatti una serie di pratiche e comportamenti da parte del personale sanitario nei confronti delle partorienti che, come riporta uno dei documenti dell’Oms sull’argomento, possono “minacciare il loro diritto alla vita, alla salute, all’integrità fisica e alla libertà da ogni forma di discriminazione”. Stiamo parlando non solo di abusi fisici ma anche di specifici trattamenti attuati senza informare la paziente, del rifiuto di somministrare terapie contro il dolore o di altre procedure coercitive o umilianti nei confronti della futura madre.
“La violenza ostetrica è quell’insieme di comportamenti che possono verificarsi durante l’assistenza al parto che l’Oms ha qualificato già nel 2014 come abuso e mancanza di rispetto”. Nello specifico, parlando di violenza ostetrica si intende una gamma di comportamenti che vanno dalle umiliazioni verbali e frasi offensive, alla carenza di assistenza, violazioni della privacy e della riservatezza, mancato ascolto della donna ma anche all’iper-medicalizzazione o overtreatment, ovvero la somministrazione di trattamenti non sempre necessari e non sempre attuati con il consenso libero, informato e consapevole da parte della donna”.
Nel 2017, la Doxa, nota azienda specializzata in sondaggi di opinione, ha svolto per conto dell’Osservatorio sulla violenza ostetrica un’indagine che ha riportato che, nel giro di 14 anni, circa un milione di donne ha sperimentato una forma di violenza ostetrica e che 4 donne su 10 hanno subito, al momento del parto o del travaglio, dei trattamenti lesivi della loro dignità o autonomia. [Donatella Albini, responsabile nazionale Salute di Sinistra Italiana]

