Rsu/ Per Rapinese, Polizia e Servizi sociali stanno bene insieme
la giostra dei dirigenti continua al Comune di Como. Rsu e rapresentanze sindacali sottolineano quanto sia discutibile e inopportuno concentrare nella responsabilità di uno stesso dirigente settori così distanti come la Polizia locale e i servizi sociali. «Con il pensionamento della dirigente che aveva sostituito Luciani, si assiste ad un incredibile, seppur temporaneo (fino a giugno 2026), accorpamento: il comandante della Polizia locale sarà dirigente anche del settore servizi alla persona, compresi i servizi sociali e il settore asili nido.
Innanzitutto, una scelta frettolosa datata solo 2 marzo ma retroattiva dal 1 marzo, nonostante il pensionamento della dirigente fosse cosa nota; in secondo luogo, una scelta quanto meno bizzarra considerata sia la strategicità che la distanza tra le due aree: da una parte la polizia locale, già in affanno causa turn over altissimo e dall’altra la partita del sociale, con chiusure nidi, centro unico cottura e nuova azienda sociale e necessità di competenze e conoscenze altamente specifiche, difficilmente acquisibili in quattro mesi di presenza. Le conseguenze sui servizi e sulla cittadinanza saranno inevitabili. Decisioni di un’amministrazione preda dei propri umori, sempre meno comprese e comprensibili al proprio personale. [Rsu e delegazione sindacale del Comune di Como]

