Pace e bene/ Il CcP gode ottima salute persino nei bilanci
L’assemblea annuale del Coordinamento comasco per la Pace del 20 aprile è stata un sollievo per l’ansia talora disperata dei pacifisti lariani impegnati a contrastare tempi di guerre, genocidi, repressione fascismi. Ebbene in questo terribile frangente il CcP sta bene, c’è concordia nella gestione, sinergia tra i soggetti e i numeri presentati in manioera approfondita e trasparente dal presidente Roberto Caspani e da Danilo Lillia evidenziano l’incremento delle attività e la capacità del sodalizio di animare non solo infinite pregevoli inziative di formazione con numeri ragguardevoli di partecipanti (la sola sola scuola Diritti umani Gabriele Moreno Locatelli supera i 1000 allievi l’anno e poi c’è Oltre lo sguardo film, la Suola di Pace e Gemini) e di approfondimento, dibattito, convegni, spettacoli, ma sempre di più anche solidarietà diretta a chi nei luoghi di conflitto resiste alla violenza e propugna la diserzione e il rifiuto delle armi.
E le ultime notizie dell’adesione del CcP alla manifestazione del 26 aprile a Dongo Mai più dittatura. Mai più guerra e il banchetto del CcP al 25 aprile in piazza del Mercato a Erba per la raccolta di adesioni alla campagna della Rete Pace e disarmo per la difesa non armata e nonvuiolenta conferma l’unanime decisione del Coordinamento di essere attore importante di politica attiva per la Pace del territorio. E i bilanci approvati ieri dimostrano che per farlo sono dipsonibili le risorse necessarie accumulate grazie a un impegno enorme di volontariato offerto da tutte le persone che animano con professionalità e passione le attività per la Pace. Il cui contributo di tempo, intelligenza e ediealità supera di gran lunga le pur cospicue entrate economiche determinate dalle quete dei Comuni e della associazioni aderenti. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni] [Foto Giusy Puglisi per ecoinformazioni]







