Dongo: noi custodi della Costituzione chiusi nella piazza, i fascisti sul Lungolario liberi di reiterare reati gravissimi
«Abbiamo fatto con gioia la nostra parte, quella della difesa della Costituzione nata dalla Resistenza. Lo abbiamo fatto insieme con una convergenza straordinaria di associazioni, sindacati, forze politiche, movimenti.
Lo abbiamo fatto esprimendo con striscioni e interventi dal palco la nostra politica per la Pace. Lo abbiamo fatto con responsabilità, nonostante la nostra manifestazione sia stata sacrificata in uno spazio angusto e ermeticamente chiuso mentre i nostalgici dell’orrore nazifascista avevano tutto il Lungolario per il loro lugubre rito illegale e anticostituzionale.
Ci sembra che invece della realtà di una bella giornata antifascista contrapposta alla profanazione del Tricolore di un manipolo di camerati alcuni organi di stampa abbiamo centrato l’attenzione solo a un episodio marginale di intemperanza biologica alla quale la piazza Paracchini non ha partecipato in alcun modo perché estraneo al programma della giornata e all’appello da tutti noi sottoscritto. Non abbiamo testimonianze dirette sull’episodio enfatizzato dalla stampa e non siamo quindi nelle condizioni di ricostruirne dinamica, responsabilità o contesto.
La nostra presenza a Dongo aveva una ragione precisa: denunciare e contrastare, con una mobilitazione pubblica, civile e democratica, il ripetersi di una commemorazione neofascista che ancora una volta ha richiamato il fascismo attraverso simboli, gesti, ritualità e linguaggi incompatibili con la Costituzione repubblicana.
Questo è il punto politico centrale che non può essere oscurato. A Dongo si sono ripetuti saluti romani, chiamate del “presente” e forme di esaltazione nostalgica del fascismo. Sono questi i fatti gravi, sul piano civile, politico e democratico. Sono questi i comportamenti che devono interrogare le istituzioni, perché richiamano pratiche e simbologie che contrastano con i valori della Repubblica nata dalla Resistenza e con le norme che vietano l’apologia del fascismo.
Per questa ragione riteniamo sbagliato spostare l’attenzione dal cuore della questione. Alcuni comportamenti sono stati estranei al nostro appello, ma non possiamo accettare che l’attenzione pubblica venga distolta dal fatto principale: a Dongo si continua a tollerare una presenza neofascista che offende la memoria democratica del Paese, la storia della Resistenza e i principi della Costituzione.
Tutt3 noi eravamo lì per difendere la memoria, l’antifascismo, la legalità repubblicana e la convivenza democratica. Eravamo lì perché l’antifascismo non è una formula rituale, ma un impegno quotidiano. Ed è proprio per questo che deve essere praticato con comportamenti coerenti con i valori che richiama: partecipazione, responsabilità, fermezza democratica e rispetto della legalità.
Continueremo a esserci ogni volta che sarà necessario difendere la Costituzione, la libertà, il lavoro e la democrazia. Lo faremo con determinazione e con senso di responsabilità, senza lasciare spazio ad ambiguità: siamo estranei a ogni gesto incompatibile con l’appello, ma ribadiamo che il problema democratico più grave resta la presenza organizzata di gruppi neofascisti e il ripetersi di ritualità che richiamano apertamente il fascismo che chiediamo vengano come prescritto dalle leggi punite e se ne prevenga in futuro la riproposizione».
[Le realtà sottoscrittrici dell’Appello per la manifestazione del 26 aprile a Dongo Anpi Dongo • Anpi provinciale Como • Anpi nazionale • Acli Como • Acli Lombardia • Acli nazionali • Anppia • Arci Como • Arci Lombardia • Arci nazionale • Asc Lombardia • Attivisti/e Como • Auser Como • Centro studi Schiavi di Hitler • Cgil Como • Cgil Lombardia • Cgil Nazionale • Como senza frontiere • Coordinamento comasco per la Pace • Coordinamento Donne democratiche provincia di Como • Europa Verde-Avs Como • Giovani democratici provincia di Como • Isc Pier Amato Peretta Como • Memoria antifascista Milano • M5s Como e provincia • Pd Como • Pd provincia di Como • Pd Lombardia • Si-Avs Como • Si Lombardia • Si nazionale • Trapeiros di Emmaus • Ugs Lombardia • Ugs nazionale • Uil Lario].
[ Foto di copertina Alle Bonicalzi, ecoinformazioni]

