16 maggio/ Fino Mornasco/ Socco unita contro la chiusura della scuola
A Fino Mornasco, da pochi mesi, il comitato cittadino sta lottando contro l’assurda chiusura della scuola primaria di Socco, riuscendo a raccogliere oltre 800 firme ed organizzando una manifestazione pacifica regolarmente concessa dalla Questura, indetta per il giorno sabato 16 maggio alle ore 10 esattamente davanti alla scuola primaria di Socco
Nel periodo compreso tra gli ultimi mesi del 2025 ed i primi mesi del 2026, diverse famiglie del comune di Fino Mornasco hanno regolarmente iscritto i propri figli e le proprie figlie alla scuola primaria di Socco; qualche mese dopo, però, senza alcuna formale richiesta o addirittura comunicazione, tutti questi iscritti sono stati «spostati» in un altro istituto dello stesso comune, quello situato in Val Mulini. Le varie famiglie si sono così riunite chiedendo spiegazioni, ma le risposte ottenute dall’Amministrazione sono bastate per far capire l’assurda scelta al sempre più attuale processo di razionalizzazione degli istituti, con le tipiche scusanti e giustificazioni quali mancanza di iscrizioni, criticità strutturali, mancanza di fondi ecc. Affermazioni oltretutto che hanno poco di veritiero, considerando anche il fatto che l’istituto di Socco è attualmente il plesso scolastico con il maggior numero di iscritti (99 alunni iscritti a Socco, contro i 63 a Val Mulini), e considerando inoltre che «non risulta dagli atti pubblici che l’Amministrazione abbia destinato e o richiesto fondi per la messa a norma del plesso scolastico di Socco ma ha scelto, ad esempio, di investire 300.000 euro per realizzare un campetto polivalente e un aula-gazebo all’aperto per il plesso C. Colombo di Valle Mulini. Riteniamo che la priorità doveva essere la messa a norma dei plessi scolastici». Le famiglie e i sostenitori hanno così deciso di creare il comitato cittadino Rodari di Socco, con altrettanta raccolta di oltre 800 firme.
Il comitato ricorda e sottolinea inoltre, che l’eventuale chiusura dell’Istituto di Socco comporterebbe costi elevati per le famiglie e la probabile scelta di queste ultime di spostare i propri figli nelle scuole limitrofe alla propria residenza, ovvero nei comuni di Vertemate con Minoprio o Cadorago, andando a diminuire ulteriormente il numero di iscritti nelle scuole di Fino Mornasco, esattamente la motivazione per cui, a detta dell’Amministrazione comunale, è stato deciso di chiudere il suddetto istituto.
Il comitato cittadino chiede così l’immediata sospensione di qualsiasi iniziativa finalizzata alla chiusura del plesso G. Rodari e la formale attivazione della classe prima per l’anno scolastico 2026/2027 nel plesso di Socco, nel pieno rispetto della volontà espressa dalle famiglie con le iscrizioni e lo fa tramite un comunicato stampa (in allegato all’articolo) e tramite l’organizzazione di una manifestazione pacifica regolarmente concessa dalla Questura, indetta per il giorno sabato 16 maggio alle ore 10 esattamente davanti all’Istituto primario di Socco a Fino Mornasco, dove è invitato e accolto chiunque ritenga questa scelta comunale assurda e priva di rispetto nei confronti dei cittadini; un’occasione in cui sarà necessario urlare a gran voce e sottolineare che l’istruzione dei più giovani merita più diritti e soprattutto non merita di diventare un gioco per Amministrazioni che hanno tutt’altri interessi che far crescere ed educare le nuove generazioni.

[Testo di Matteo Gioia, ecoinformazioni]

