Registrazione entro il 14 maggio/ Si vota il Comitato etico di Banca etica
Siamo a pochi giorni dall’assemblea annuale che, quest’anno, prevede l’elezione delle 7 persone componenti del Comitato Etico, per noi l’organo più importante della nostra cooperativa (siamo l’unica banca che ne ha uno, e pure lo elegge democraticamente!). Invitiamo tutte e tutti a registrarsi (entro il 14 maggio 2026 alle ore 13:00) e a votare, anche in anticipo e da remoto. Cliccando qui potete accedere a tutte le istruzioni e indicazioni.
Inoltre cliccando qui potete conoscere le persone candidate al Comitato Etico. Segnaliamo che la candidatura di Maura Gancitano è sostenuta dal Coordinamento Nord-Ovest dei GIT, di cui il Git di Como fa parte. Molto interessante è anche la lettura della lettera del Comitato Etico uscente.
Anche l’Arci ha dato la propria indicazione di voto con il messaggio di Greta Bartolini:
«Il valore più grande della nostra esperienza nel 𝗧𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗦𝗼𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗥𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 di Banca Etica che ho l’onore di coordinare è la ricchezza della rete che ci unisce: realtà diverse, fatte di persone e territori, che condividono la stessa visione di un’economia più umana e giusta.
Partendo da questo spirito di squadra, siamo orgogliosi di sostenere per il prossimo Comitato Etico due candidature che sentiamo profondamente nostre: quelle di 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗶𝗲𝗿𝗶 e 𝗕𝗲𝗻𝗲𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗟𝗮 𝗣𝗲𝗻𝗻𝗮.
Sono convinta, insieme a tutte le realtà che partecipano al Tavolo, che la loro presenza sarà un ponte prezioso sui temi di competenza del Comitato Etico tra la base della Banca e la governance, per continuare a prenderci cura, insieme, di ciò che abbiamo costruito». [Greta Bartolini, Arci nazionale]


Personalmente apprezzo le finalita’ di Banca Etica, ma non capisco com’e’ possibile che nemmeno loro abbiano potuto aprire un conto corrente a Francesca Albanese. Forse la battaglia piu’ etica da fare in questo momento e’ proprio contro questi arbitri, e abbiamo visto che non sono solo gli Usa a usare questa arma, ma ora ci si e’ messa anche la UE. Si colpiscono cosi’ cittadini colpevoli solo di non essere allineati. Le banche avrebbero piu’ di tutti quanti gli strumenti per opporsi, perche’ non lo fanno?
Genitile lettor3 mi risulata che Banca Etica per la questione Albanese e la persecuzine bancaria a cui è sottopposta abbia riunito il suo vertice per valutare cosa si potesse fare. Purtroppo l’accordo capestro firmato dallo Stato italiano con gli Stai Uniti non ammette eccezioni. E una banca se contravviene perde lo status di Istituto di credito garantito dalla Banca D’Italia quindi non può operare in nessun settore. Per BE come per altre banche che avrebbero voluto il diktat del governo ha impedito ogni azione. Una vergogna di cui però non è responsabile la banca.
Cordiali saluti
ecoinformazioni