Obbiettivi comuni, manifestazione divise
29 maggio 2026 Sciopero generale indetto da alcune sigle del sindacalismo di base. A Como è stato indetto dagli Anticorpi militari, un corteo che ha attreversato il centro città da via Milano fino al Museo Voltiano.




Hanno risposto alla chiamata degli Anticorpi militari qualche decina di persone che, a dispetto del numero ridotto, hanno rumorosamente attraversato la città efficacemente, scandendo slogan a fovore del popolo palestinese , contro il geverno e con qualche immancabile sfottò verso i numerosi appartenenti delle forze dell’ordine. C’erano bandiere di Potere al Popolo, Movimento 5 Stelle ma le più numerose erano quelle della Palestina. Tutto si è concluso nella massima tranquillità all’ombra delle piante dei giardini intorno al Tempio Voltiano. Peccato veramente, per la modesta partecipazione.
Sarebbe necessario lavorare ancora di più per superare le differenze sia a livello locale che nazionale, vedi lo sciopero indetto il 18 scorso dall’Usb, non entro nel merito delle posizioni degli organizzatori del 18 e in quelle di chi ha indetto quello di oggi. Visti gli argomenti più che condivisibili, fa strano che non ci siano convergenze più ampie.
Non è mi volontà polemizzare nel merito con nessuna organizzazione grande o piccola che sia, mi sembra, però, che questo modo di fare vada contro gli interessi per i quali tutt3 noi lottiamo.
Sembra che, dopo le grandi manifestazioni di ottobre ‘25 e dopo il No kings di Roma, la volontà di marcare le differenze sia tornata ad essere più importante di quella di evidenziare ciò che abbiamo in comune e questo porta pochi risultati.
Divide et impera l’avevano capito bene i latini, sono passati un paio di millenni, dovremmo capirlo anche noi. [Massimo Borri, ecoinformazioni] [Foto Massimo Borri, ecoinformazioni].

