Altraeconomia/ Le cicatrici di chi in Europa è riuscito ad arrivare, attraversando la rotta balcanica
L’articolo di Anna Clementi del 26 Giugno 2026 di Altraeconomia fornisce un quadro drammatico della situazione anche di chi è riuscito a ottenere una qualche forma di protezione.
Mo’taz, Leyla, Mohammad. Anche chi ha ottenuto una qualche forma di protezione nell’Ue in questi anni combatte ogni giorno con la burocrazia e con dolorosi ricordi ancora troppo vividi. Dal viaggio ai debiti non ancora saldati, dai campi al terrore di essere fermati senza documenti. Con l’eterna sensazione di dover ricominciare da sotto zero. Reportage dal Nord dell’Europa, tra delicati fili intrecciati e la ricerca di star meglio, mai bene. Continua a leggere su Altraeconomia.

