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23 gennaio/ Presidio antifascista

antinazistaCon un banchetto informativo e raccolta firme per la petizione popolare Per la messa fuori legge di tutte le organizzazioni neofascite e neonaziste promossa dal Comitato lombardo antifascista, sabato 23 gennaio dalle 9.30 alle 13 in piazza Marconi (piazza mercato) a Cantù, organizza il Comitato Cantù antifascista.

Incontro con Delrio sulla Tangenziale di Como

pedemontana-tangenziale-a9Rappresentanti comaschi a Roma per un incontro con il ministro delle Infrastrutture nella mattinata.

 

Venerdì 22 gennaio il sindaco di Como Mario Lucini, la presidente della provincia lariana Maria Rita Livio, il sindaco di Albese con Cassano Alberto Gaffuri, per il Comitato ‘No al pedaggio’, Alessandro Fermi, sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia, i rappresentanti di Autostrada pedemontana Spa e Concessioni autostradali lombarde Spa (Cal), e i parlamentari democratici comaschi, Chiara Braga e Mauro Guerra, hanno incontrato, «per fare il punto sulla situazione della Tangenziale di Como», il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio.

«Delrio ha chiesto a Cal e Pedemontana di fornire due simulazioni in ordine all’impatto sui flussi di traffico e sul Piano economico finanziario derivanti da una lato dalla progressiva scontistica proposta da Pedemontana lombarda e, dall’altro, dall’ipotesi fin dall’inizio avanzata dai rappresentanti territoriali, di prevedere il riallineamento dei pedaggi per consentire la gratuità dell’uso della tangenziale nel tratto da Albate a Villa Guardia – si legge in una nota firmata da Braga, Guerra, Lucini, Livio, Gaffuri –. Nel frattempo Pedemontana lombarda Spa si è impegnata a introdurre una nuova scontistica, premiale per gli utenti abituali, da febbraio ad aprile e a migliorare il sistema di pagamento e di accesso al Conto targa. Sul tema del secondo lotto della Tangenziale è stato concordato un incontro già nelle prossime settimane con Regione Lombardia, a Milano, per riprendere la discussione sul progetto originario, da Como ad Albese con Cassano, a suo tempo stralciato dalla Regione».

«L’aspettativa di chi oggi pensava di tornare dal Ministero con la concessione della gratuità del primo lotto della Tangenziale di Como è andata delusa – ha dichiarato invece Fermi –. Per quanto riguarda invece la necessità di maggior fruizione della Tangenziali di Como e Varese per i residenti nelle due province già la scorsa settimana abbiamo chiesto a Pedemontana, una volta definiti i flussi di traffico, di studiare una proposta tariffaria che stimoli fortemente l’uso delle Tangenziali da parte dei pendolari di Como e Varese».

«Soltanto Alessandro Fermi è risentito per l’incontro di oggi con il ministro Delrio. Forse perché, nel corso della riunione, il ministro ha giustamente ricordato che la situazione attuale della Tangenziale di Como è il frutto del Piano economico finanziario, sbagliato, approvato nel 2009 dal governo Berlusconi, di cui, peraltro, faceva parte Roberto Maroni – replicano Braga e Guerra –. Il suo voler buttare in polemica politica il positivo incontro di oggi si commenta da sé; il Partito democratico è impegnato a trovare una soluzione seria e concreta per il territorio». [md, ecoinformazioni]

Bonifica Ticosa

ex ticosaTerminato lo scavo delle trincee nella cella 3 necessario per «definire qualità e quantità degli inquinanti presenti e i costi di smaltimento», mentre il Comune di Como sta pensando di riaprire il parcheggio nell’area la cui bonifica toccherà i 4,4 milioni di euro.

 

«Tra ieri e oggi [mercoledì e giovedì 21 e 22 dicembre] nell’area dell’ex tintostamperia Ticosa sono state effettuate alcune operazioni di approfondimento con lo scavo di 20 apposite trincee per indagare in maniera puntuale e definitiva i materiali limitrofi alla cella 3 – spiega Palazzo Cernezzi –. Per chiudere la bonifica, infatti, il settore Tutela dell’ambiente ha assegnato un incarico per la caratterizzazione di questa cella (l’area Ticosa era stata suddivisa in 13 celle e di queste solo la cella numero 3 necessita di un completamento degli interventi di bonifica, ndr)». [md, ecoinformazioni]

Textilities… and Roses too

tn754_AS2327_B_web.jpg_1679024220Una mostra collettiva, curata da Rike Frank in dialogo con Florian Pumhösl e Gregorio Magnani, per i 30 anni della Fondazione Antonio Ratti e il suo promotore aperta, da martedì a domenica dalle 14.30 alle 17.30 (aperture speciali su richiesta 031.3384976), fino al 17 aprile a Villa Sucota a Como.

 

«I tessuti sono “astrazioni sensuali” che riunendo in se proprietà tattili e visive, incarnano gli sviluppi estetici, sociali ed economici della Storia. Se, tecnicamente, sono costituiti da una struttura binaria (l’intersezione dei fili), le loro caratteristiche (qualità attraenti e analitiche) derivano da complessi transfer non lineari, visivi e materiali, attraverso il tempo e lo spazio. Antonio Ratti raccolse tessuti, disegni e libri campionario come oggetti di studio e modelli da copiare, reinterpretare e riprodurre – si legge nella presentazione –. Avvicinandosi ai tessuti mediante la “lente” della microstoria – concetto sviluppato negli anni ‘70 da un gruppo di storici italiani come strumento analitico per sondare l’oggetto (materiale ed immateriale) – la mostra riflette sul tema della riproduzione, appropriandosi di una metodologia che sposta il suo obbiettivo dalla ricerca di risposte alla scoperta di risultati inaspettati, al fine di sovvertire le gerarchie costituite. 
L’idea di Carlo Ginzburg – secondo cui la ricerca “non consiste nel culto del frammento, ma nelle domande che ci poniamo” – apre una serie relazioni tra l’arte e i tessuti, introducendo la condizione critica della “tessilità”, che ha viaggiato attraverso diverse texture del fare e del pensare, continenti, modalità produttive e media (le tecnologie e le mani)».

«In una costellazione di opere d’arte, tessuti, campioni e libri campionario si inserisce un nuovo display espositivo, messo a punto da Florian Pumhösl in collaborazione con Walter Kräutler. Tutti questi elementi insieme scompongono una “tessilità” mediante processi di riproduzione e trasfert, usando tessitura, film, fotografia, materiale d’archivio e strategie espositive come strumenti analitici. Una seconda narrativa collega concettualmente diversi spazi: il Museo, con i suoi esterni, un parco pubblico, così come con l’archivio digitale del Metropolitan Museum di New York; nel 1995 Antonio Ratti finanziò la creazione del Textile Center e della Reference Library del Metropolitan, centro che ad oggi porta il suo nome – prosegue lo scritto –. Il titolo della mostra si riferisce allo sciopero degli operai tessili della ditta Lawrence (Massachusetts, 1912) dove furono soprattutto le donne italiane – che lavoravano nell’industria tessile statunitense insieme ad altre immigrate europee, canadesi, siriane e turche – a plasmare la politicizzazione della cultura dei lavoratori su scala sovranazionale». [md, ecoinformazioni]

22 gennaio/ We are not going Back – Storie di frontiera

Not going backSerata sull’immigrazione venerdì 22 gennaio alle 19 al Circolo Arci Virginio Bianchi in via Brambilla 3 a Cantù, organizzata con Il pollo bastardo.

 

«A distanza di quattro mesi dall’evento del 12 settembre, organizzato in concomitanza e contrapposizione al festival di Forza Nuova del Camposolare, il gruppo informale Il pollo bastardo inaugura il 2016 con una serata conviviale e culturale sul tema “migrazioni” – annunciano gli organizzatori –. Obiettivo della serata è la valorizzazione delle diversità e dell’incontro interculturale come momento di crescita e di scambio reciproco, stimolato dalla partecipazione e dalla testimonianza di Riccardo Tromba, membro del consiglio direttivo del Naga, e dagli attivisti del movimento NoBorders».

«A partire dall’esperienza del presidio NoBorder di Ventimiglia, che quest’estate ha dato vita a uno spazio di condivisione, solidarietà e lotta al fianco dei migranti respinti alla frontiera italo-francese e che è stato stroncato da un intervento di repressione politica, ci interrogheremo su come costruire un’accoglienza non paternalista e non superficiale, riflettendo sugli errori delle politiche europee in materia di integrazione e sulle scelte che spingono i migranti ad affrontare un viaggio tanto pericoloso quanto carico di speranze – aggiunge e termina la nota –. La serata si concluderà con il concerto di Alessandro Sipolo, cantautore bresciano ma cosmopolita, che ha posto il tema del viaggio al centro del suo percorso artistico ed esistenziale: il suo ultimo album, Eresie, è uscito lo scorso novembre ed è stato prodotto da Giorgio Cordini, storico chitarrista di De André». [md, ecoinformazioni]

#FREE4LIFE

#free4lifeUn progetto per la prevenzione di abuso di alcol negli adolescenti.

 

«L’alcol è la prima causa di morte per i giovani europei. Un decesso su quattro, tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 29 anni è dovuto al consumo di alcol. 55.000 giovani che consumano alcol muoiono infatti per incidenti stradali, intossicazioni acute, suicidi e omicidi. Il 46% degli incidenti stradali è correlato all’uso di alcol – ricordano gli organizzatori –. In Italia più della metà dei sedicenni ha già sperimentato lo stato di ubriachezza e l’età media di prima assunzione di alcol è di 12,2 anni. A Como l’88,4% dei giovani studenti ha già sperimentato l’uso di alcolici. Il 43,5% ha fatto uso per la prima volta tra i 13 e 14 anni. Il 18,8% ha fatto uso per la prima volta tra gli 11 e i 12 anni. Il 10,9% ha fatto uso per la prima volta prima dei 10 anni. Con il passaggio dalla preadolescenza all’adolescenza, si registra quindi un netto aumento nell’assunzione di alcolici, con tutti i rischi correlati, che non sono costituiti soltanto dagli incidenti stradali, ma anche dal ricorso alla violenza (fonte www.asl.como.it)».

«A partire dalla constatazione dei sempre più frequenti ricoveri in pronto soccorso pediatrico di giovanissimi in stato di ubriachezza, il primario dell’Ospedale di Cantù – Dott. Alfredo Caminiti – ha condiviso nel Rotary Club Como Baradello il desiderio di intervenire con un progetto di prevenzione primaria – si precisa –. Da qui la collaborazione con la Cooperativa AttivaMente per l’elaborazione di un progetto – considerata la sua pluriennale esperienza in progettazione di percorsi di prevenzione e benessere per i ragazzi. Primo passo è stata la condivisione dell’iniziativa con il Dipartimento dipendenze Asl per valutare gli interventi già in essere e le modalità più efficaci per un progetto innovativo in grado di coinvolgere non solo i ragazzi, ma anche le famiglie. Secondo l’Oms è possibile prevenire i comportamenti a rischio se si insegnano ai bambini e ai ragazzi le Life Skills, cioè le competenze socio-emotive per avere buone relazioni interpersonali ed essere in grado di affrontare problemi, pressioni e stress nella vita quotidiana».

Da qui nasce, con lo stimolo di Rotary club Como Baradello, il coordinamento di Anna Veronelli, l’organizzazione della cooperativa AttivaMente, la collaborazione di Teatro sociale, Feltrinelli di Como, Asf Autolinee e il patrocinio di Asst Lariana Sistema socio sanitario Regione Lombardia, #FREE4LIFE: «Un progetto di educazione emotiva per la prevenzione di abuso di alcol negli adolescenti, dedicato ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni, ai genitori ed agli educatori della città di Como e Provincia».

«Per prevenire i comportamenti a rischio, come l’abuso di alcol, è importante che le figure educative sappiano fornire competenze relazionali, cognitive ed emotive – viene spiegato e perciò –. In un programma di prevenzione per i ragazzi, è necessario formare anche gli adulti di riferimento (genitori ed insegnanti), che hanno un ruolo educativo determinante e costituiscono un modello di riferimento per gli adolescenti. Il coinvolgimento delle famiglie nei programmi di prevenzione, inoltre, può essere di aiuto nello sviluppare capacità educative e nel favorire la comunicazione genitori-figli».

L’iniziativa: «Si articola in due incontri serali a cura dei formatori del progetto, la psicopedagogista e counselor Valerie E. Moretti e il drammaturgo e counselor Jacopo Boschini, e in un laboratorio teatrale – espressivo di 8 incontri. Le serate di conferenza sono dedicate ai genitori e ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni. Il laboratorio teatrale – espressivo coinvolgerà un gruppo di 30 ragazzi, i quali, a conclusione del percorso, co-condurranno il secondo incontro serale insieme a Jacopo Boschini e Valerie E. Moretti».

 

Programma:

Il salto delle emozioni, prima serata per ragazzi e genitori, martedì 16 febbraio alle 20.45 al Teatro sociale di Como in piazza Verdi, «Diventare grandi è un viaggio tanto straordinario quanto delicato. Ecco perché acquisire competenze relazionali, emotive e sociali è fondamentale: permette di prevenire ed evitare comportamenti a rischio, come l’abuso di alcol, che compromettono la possibilità di vivere appieno emozioni, sentimenti, relazioni»;

Traiettorie di vita, laboratorio teatrale per ragazzi dagli 11 ai 14 anni, 8 mercoledì consecutivi dal 9 marzo al 27 aprile dalle 17.30 alle 19 alla cooperativa AttivaMente in via Montelungo 8/B Como, «Empatia, gestione dello stress, senso critico, autostima, sono competenze fondamentali per stare bene con sé e con gli altri. Traiettorie di vita è un percorso di 8 incontri per attingere, attraverso il teatro, alle proprie risorse interiori, imparare ad affrontare le incertezze e le difficoltà, risolvere i problemi in modo creativo»;

E adesso ascoltami (come sai fare tu), seconda serata per ragazzi e genitori, martedì 3 maggio alle 20.45 al Teatro sociale di Como in piazza Verdi, «Per una sera i ragazzi raccontano, gli adulti ascoltano. Al centro della loro narrazione vi è l’importanza dell’educazione emotiva, la centralità dei sentimenti, le capacità necessarie per costruire relazioni sane. Un incontro tra generazioni per condividere, attraverso la formula innovativa della conferenza spettacolo, le risorse utili a crescere sicuri e sereni».

Per informazioni (brochure) e iscrizioni (per il laboratorio teatrale) tel. 031.6871771, e-mail promozione@coopattivamente.it, Internet www.coopattivamente.it. [md, ecoinformazioni]

Rfi-Regione Lombardia 41milioni di accordo

nuova stazione camerlataL’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte e l’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana Maurizio Gentile hanno siglato un accordo da 41 milioni di euro cofinanziato al 50 per cento da entrambe le parti per diversi interventi sulla rete ferroviaria regionale tra cui la nuova fermata di interscambio con la rete Fnm di Como/ Camerlata sulla linea Milano-Chiasso. Un intervento, approvato dalla Giunta regionale a fine novembre, la cui conclusione dovrebbe essere entro il 2019 per un investimento economico di 6 milioni di euro.

Vendita dell’ex scuola di Garzola

GarzolaContinua il Piano di alienazioni di Palazzo Cernezzi, con l’ex struttura scolastica in Garzola in via per Brunate 30, prezzo a base d’asta di 654.511mila euro, domande entro mezzogiorno del 25 gennaio. Per maggiori informazioni settore Patrimonio Vincenzo Sanna tel. 031.252380, e-mail sanna.vincenzo@comune.como.it, Internet www.comune.como.it.

Tremezzina

variante-tremezzina-GallerieBarriere«Confermato e messo in sicurezza il finanziamento statale per la Variante della Tremezzina» assicurano i deputati Guerra e Braga.

 

«Con l’approvazione alla Camera della legge di conversione del decreto legge n. 185/2015 viene meno il pericolo che, a causa dell’allungarsi dei tempi della definizione delle procedure riguardanti l’approvazione definitiva del progetto, l’appalto e la cantierabilità dell’opera, possano essere revocate le risorse finanziarie per 210milioni di euro stanziate dallo Stato per la realizzazione della Variante della Tremezzina sulla statale 340 Regina – affermano i deputati comaschi del Partito democratico Mauro Guerra e Chiara Braga –. Di fatto e di diritto, ora il combinato disposto dalle norme previste dal decreto legge “sblocca Italia” e dai provvedimenti che lo hanno seguito sino a quello ora approvato, offre tempo sino al 2018 per giungere a cantierare l’opera senza perdere il finanziamento».

«Grazie a questa norma prevista dal Governo – terminano i parlamentari –, ora approvata definitivamente dal Parlamento, e che raccoglie anche le richieste e sollecitazioni che abbiamo formulato in questi mesi, vi sono quindi le condizioni per proseguire il lavoro volto a consentire di superare le criticità emerse nel percorso di condivisione ed approvazione del progetto definitivo». [md, ecoinformazioni]

E voleva le ali ai piedi

alice marinoniMostra di Alice Marinoni alla Galleria Mosaico in via in via Bossi 32 a Chiasso, aperta fino al 6 febbraio, da martedì a sabato dalle 15 alle 18 e su appuntamento (tel. 0041.794468309), domenica, lunedì e festivi chiuso.

 

L’esposizione: «Riprende in parte, con varianti e aggiunte, l’importante personale tenutasi due anni fa al ContemporArt Ospitale d’Arte di Villa Piaggio, Genova, a cura di Marco Ercolani. Il suggestivo titolo deriva da un rito, da un’ossessione quotidiana che Alice Marinoni ripete ogni mattina: appena alzata, raccoglie diverse sue paia di scarpe, le porta nei diversi locali della casa di Obino, da un piano all’altro, per poi riporle nella sua camera, da dove le aveva prese. Lo stesso fa con i suoi capi d’abbigliamento. Cosa significhi questo rituale è difficile dire».

«Da questa ossessione comunque nascono disegni colorati, dipinti perlopiù su carta, che rappresentano scarpe di ogni tipo, dall’infradito allo stivale; e capi di biancheria, anch’essi colorati, a fiorellini, graziosi e allegri – spiega la presentazione –. È il modo che Alice, sorda profonda fin dalla nascita e quindi incapace anche di parlare, ha scelto per comunicare, stimolata dalla costante, attenta presenza della madre, la pittrice Mirella Marini, cui si deve il miracolo di aver fatto uscire cosi la figlia dal suo isolato silenzio e di averle permesso di rivelare le sue straordinarie doti». [md, ecoinformazioni]

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