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Colori rubati

Caterina Ruggieri 1_mDipinti di Caterina Ruggeri in mostra al Broletto in piazza del Duomo a Como, inaugurazione mercoledì 3 febbraio alle 18.30. Aperta da martedì a domenica dalle 10 alle 18, lunedì chiuso, fino al 29 febbraio.

 

«Di solito pensiamo all’orizzonte come a una linea: e se invece fosse un colore? Se lo fosse, risulterebbe una zona pulsante e indefinita invece che una riga più o meno netta, non designerebbe il confine tra terra, acqua e cielo ma sarebbe anzi la loro area di fusione, si espanderebbe tanto in orizzontale almeno quanto in verticale, come avviene nei dipinti più recenti di Caterina Ruggeri – scrive Roberto Borghi –. Questo capovolgimento di uno dei più consolidati parametri visivi, nella pittura di Caterina, è stato attuato gradualmente, per passaggi successivi. Prima è stato necessario affrancarsi dalla geometria, dalla tentazione di strutturare l’immagine in zone rettangolari. Poi è diventato basilare concentrarsi sulla linea che suddivide l’immagine, per far sì che la ripartizione fosse sempre meno nitida, e che le linee anzi si moltiplicassero, ma diventassero segni, graffi, e fossero quindi sempre meno regolari e sempre più espressive. Quindi l’essenziale si è rivelato far dialogare le diverse parti del dipinto, creare una tensione energetica, far percepire un’unità di fondo tra i diversi elementi».

«La mostra nelle sala del Palazzo del Broletto racconta questo percorso con i suoi inevitabili ripensamenti, le sue oscillazioni tra diverse soluzioni formali, ma mette soprattutto in luce la determinazione cCaterina Ruggieri 2_mon cui è stato condotto. Dietro ogni dipinto si intravede un fine, un obiettivo non esplicitato ma presente, che resta come sospeso sul fondo. E in ogni opera si percepisce anche una narrazione abbozzata, che volutamente si concentra sulle premesse, sugli antefatti: si intuisce però che, se qualcosa accadesse, si tratterebbe di vicende intime, di una partecipazione al mistero della natura che si compie attraverso l’evocazione di acquitrini, montagne che si sfaldano, vapori che si condensano – prosegue la nota –. Eppure il lirismo, che in queste opere è molto, non è affatto tutto. Il colore steso e modellato con le mani, la compattezza del supporto metallico, la matericità complessiva dell’immagine suggeriscono un senso di forza, quasi un surplus energetico. Orizzonte d’altra parte è un termine che deriva dal verbo greco orìzo, che significa delimitare, ma anche imporre. La pittura di Caterina compie un ulteriore capovolgimento: si impone all’orizzonte e, in alcuni casi, gli sottrae anche dei colori».

Per informazioni e-mail caterinaruggeriposta@gmail.com. [md, ecoinformazioni]

Stato di agitazione in Camera di commercio a Como

camera commercioPer la Rsu «quanto previsto nella bozza di Decreto non tutela gli attuali livelli occupazionali e le professionalità» dei lavoratori e con il prospettato accorpamento con le strutture delle province vicine si prospetta una «possibile riduzione del 15%/ 25% del personale».

 

«Forte preoccupazione e disaccordo per quanto contenuto nella bozza di decreto di “riordino” del sistema camerale – è quanto esprimono Cgil, Cisl e Uil dopo una assemblea sindacale della Rsu della Camera di commercio del capoluogo lariano –. Le “nuove” Camere di Commercio non si occuperanno più di promozione/sviluppo, assistenza e sostegno al tessuto economico e imprenditoriale del territorio. Le piccole e medie imprese (che rappresentano oltre il 90% del tessuto produttivo del territorio Comasco) saranno quindi costrette a rivolgersi a professionisti e/o esperti, alle associazioni di categoria o al “mercato”, per ottenere servizi e assistenza con costi maggiori rispetto alle poche decine di euro risparmiate con il taglio del diritto annuale (dal 2017 in media circa 60 euro annui per azienda)».

«Tutti questi servizi sono sempre stati garantiti dalla Camera di commercio in totale autonomia finanziaria, senza nessun trasferimento da parte dello Stato – prosegue la nota –. Il Governo ha deciso di smontare, pezzo per pezzo, una parte della pubblica amministrazione che si è distinta negli anni tra le “eccellenze” – come ampiamente dimostrato da numerosi studi ed evidenze – senza considerare che ciò si tradurrà inevitabilmente in uno svantaggio per tutto il sistema imprenditoriale, aggravando l’attuale contesto di crisi».

«La normativa nazionale interesserà direttamente anche il personale della Camera di commercio di Como – è la preoccupazione dei lavoratori –. Si prende atto del fatto che quanto previsto nella bozza di Decreto non tutela gli attuali livelli occupazionali e le professionalità dei 69 dipendenti della Camera di Commercio di Como (di cui 10 appartenenti all’Azienda speciale sviluppo impresa). Il personale interessato ha un bagaglio di professionalità utile al mondo delle imprese, sul quale in questo momento di crisi è opportuno e necessario investire, e non può subire drastiche e sconclusionate riduzioni e tagli come avvenuto per altri enti della pubblica amministrazione».

«L’adozione del Decreto di riordino attuativo della riforma della P. A. (legge n. 124/2015 c.d. Riforma Madia), prevista nei prossimi giorni, mette in serio pericolo la tenuta occupazionale della Camera di commercio di Como e di tutte le altre Camere di commercio con una possibile riduzione del 15%/ 25% del personale, oltre a privare immotivatamente gli enti camerali delle funzioni che svolgono con competenza da decenni – viene ricordato –. La Camera di commercio di Como è fra quelle coinvolte negli accorpamenti previsti dalla Legge delega e il Consiglio camerale ha già deliberato un provvedimento con cui manifesta l’interesse ad accorpamenti con le Cciaa limitrofe di Lecco, Monza Brianza e Varese, ma a tutt’oggi permane una profonda incertezza su modalità e tempi».

«Per tutti questi motivi – termina il comunicato –, le lavoratrici e i lavoratori della Camera di commercio di Como hanno proclamato durante l’assemblea del 28 gennaio lo stato di agitazione di tutto il personale». [md, ecoinformaizoni]

11° Festival del Cinema italiano a Como

programma 11° festival cinema11° festival cinema italianoIncontri e corsi, teatro, cinema, musica dal 29 gennaio al 6 febbraio al Cinema Astra in viale Giulio Cesare 3 e non solo, venerdì 29 incontro a La Feltrinelli di Como in via Cantù organizzato con Parolario, proiezioni mattutine «riservate alle scuole, appuntamenti alle 18 col cinema d’essai e con serate alle ore 21 impreziosite da ospiti di prestigio».
Tessera per l’intero festival 20 euro. Per informazioni tel. 031.261234,
e-mail sguardi.como@hotmail.it.

The Box, Beauty Overkill

Tom-Porta-The-Box_24-2015-acrilico-su-tela-e-MDF-40x50.jpg_577886787Esposizione di Tom Porta all’Associazione culturale “Spazio Pedraglio”, in piazza Volta 48 a Como, aperta da lunedì a venerdì dalle 15.30 alle 19,
sabato dalle 15 alle 18
(altri giorni e orari su appuntamento), fino al 25 febbraio.

 

In mostra «opere di piccolo formato (40x50cm) raffiguranti teschi ironicamente colorati e “brandizzati” con marchi e icone del nostro tempo» con anche una sezione retrospettiva sulla carriera dell’artista.

«La scatola. Un rimando alla scatola cranica, intesa come contenitore. Lo scrigno della mente. Il luogo dove nascono le idee. La perfetta architettura del teschio, non è altro che quello – scrive l’artista milanese –. Soggetto molto visitato nella storia dell’arte, ricco di simbolismi o semplicemente “natura
morta”. I miei teschi sono altro. Ironici, dissacratori, colorati. Non sono più simbolo di morte ma i silenti custodi dell’ingegno, rivestiti di tutto punto. Moda, arte, fumetto, tutto infilato in una scatola e fatto riapparire da un illusionista in un contesto inaspettato. Ancora una volta non parlo di morte, ma di quel che resta dopo la vita. Non avrei potuto scegliere testimoni migliori». [md, ecoinformazioni]

Via Garibaldi chiusa totalmente durante il cantiere

via GaribaldiIl nuovo cantiere per il rifacimento di piazza Volta e della vicina via Garibaldi porterà alla chiusura totale di quest’ultima, i residenti potranno accedervi fino al 22 febbraio poi non potrà passare più nessuno fino al 16 aprile. Palazzo Cernezzi offre posteggi alternativi.

 

«Come preannunciato nei giorni scorsi, dal 1 febbraio i lavori di riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici dell’area di piazza Volta, via Grassi, via Garibaldi, interesseranno la via Garibaldi – spiega il Notiziario del Comune di Como –. La strada, dall’incrocio con via Volta all’incrocio con via Gallio, sarà chiusa al transito dal 1 febbraio al 16 aprile 2016. I residenti/titolari di posti auto privati muniti di regolare pass per la Ztl, potranno accedere ai propri parcheggi fino al 22 febbraio».

«Dal 22 febbraio al 16 aprile, ai residenti/titolari di posti auto privati, l’amministrazione comunale riserverà, a titolo gratuito, dei parcheggi in piazza Cacciatori delle Alpi, in piazza Volta, in viale Varese e in viale Innocenzo XI (area ex Stecav, di fianco al Comando della Polizia Municipale) – precisa Palazzo Cernezzi –. L’assegnazione dei parcheggi sarà definita dagli uffici a seguito delle indicazioni che arriveranno dai residenti/titolari di posti auto privati, soggetti ai quali è stata recapitata un’apposita comunicazione».

«Per l’utilizzo di tali posti dovrà sempre essere esposto il pass rilasciato per l’ingresso nella Ztl – termina la nota –. Una lettera è stata consegnata altresì ai commercianti di via Garibaldi e ai residenti di via Garibaldi privi di posto auto privato. Con la chiusura della strada il transito in via Garibaldi, come detto, sarà solo pedonale. Entrambe le categorie, per il tempo strettamente necessario, potranno utilizzare gli appositi posti per il carico e scarico di piazza Volta e di viale Varese». [md, ecoinformazioni]

Cgil Como: «No allo smembramento del lago»

cgil«La segreteria della Camera del lavoro di Como esprime sconcerto e preoccupazione sull’ipotesi di ridefinizione della provincia di Como nell’Area vasta proposta nei giorni scorsi da regione Lombardia – si legge in un comunicato della Camera del lavoro lariana –. L’idea, già sperimentata e da noi avversata, di ridefinire la provincia di Como sulla base delle attuali Ats ci lascia senza parole».

 

«Tale ipotesi comporterebbe una divisione in due parti dell’attuale provincia di Como, con un ridimensionamento e una mortificazione del territorio comasco – proseguono i sindacalisti comaschi –. Il Lago di Como verrebbe diviso in tre diverse unità amministrative, senza alcuna logica geografica, economica o identitaria».

Di qui la proposta di valutare: «L’opportunità di procedere con il riaccorpamento dei territori di Como e Lecco, al fine di mantenere l’unitarietà del Lago di Como e di valutare, in un secondo tempo, una ripartizione del territorio che valorizzi, nell’ambito di una dimensione Pedemontana, le opportunità economiche e le caratteristiche paesaggistiche».

E l’invito a: «Tutti i parlamentari e i consiglieri regionali a opporsi fermamente a un disegno che rischia di marginalizzare definitivamente il destino del nostro territorio». [md, ecoinformazioni]

Avanti col Dup

COMO COMUNEProsegue, scontata, la discussione sul Documento unico di programmazione, filtra qualche malumore in maggioranza.

 

Preliminari

Perché la Giornata della memoria sia uno stimolo per un attivismo e una riflessione sul presente ha preso la parola Celeste Grossi, Paco-Sel, nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 25 gennaio, citando anche la situazione disperata per quanti continuano a dormire sul pavimento della stazione di Como S. Giovanni. Mentre la maggior parte degli interventi ha toccato la sconfitta del ricorso al Tar sull’ampliamento della Zona a traffico limitato. Il sindaco Lucini ha letto alcuni stralci della sentenza per comunicare la notizia all’aula, in pratica il Tribunale ha dato parere favorevole sull’ampliamento ma ha ravvisato degli errori nell’ordinanza attuativa che è da rifare, rimane il dubbio sulle multe elevate sino ad ora. Insoddisfatti negli interventi Alessandro Rapinese, Adesso Como, che ha parlato di «una sorta di prescrizione» e Sergio Gaddi che è intervenuto su piazza Roma. «Siamo di fronte all’incapacità assoluta dell’assessore ai lavori pubblici – ha detto l’esponente di Forza Italia –, la chiusura degli esercizi era facile da prevedere. Invito i cittadini coinvolti a chiedere un risarcimento danni al Comune».

 

Dup

Fatto l’appello la seduta è quindi ripresa sul Documento unico di programmazione, il piano triennale dell’Amministrazione. Per prima Roberta Marzorati, Per Como, ha ribadito la propria contrarietà ad una eventuale “svendita” della Ticosa, che «sul Punto unico di cottura era invece giusta la proposta dei sindacati con tre, quattro punti», e l’intenzione a lottare per la Casa albergo di via Volta. «Non una casa della sfiga come è stato detto» ha aggiunto. Prevedibili gli interventi di altri consiglieri di opposizione che hanno attaccato sugli interventi programmati prospettandone altri, come Rapinese che ha chiesto di eliminare le barriere architettoniche ad esempio alla Palestra Negretti «un ragazzo per fare scherma ha dovuto andare a Milano, cambiare città perché non poteva accedere alla struttura». Sulla sicurezza si è speso come di consueto Francesco Scopelliti, Gruppo misto, mentre Ada Mantovani, Adesso Como, ha ricordato «le azioni messe in campo dall’amministrazione poi rivelatesi fallaci», come il centro unico di cottura, la questione delle farmaciste vendute con le farmacie e riprese in carico dal Comune, la questione del bar Cube «forse bisogna riflettere sui controlli procedurali interni». «In tre anni avete fatto solo una piccola cosa, l’allargamento della Ztl» è stato tranchant il leghista Diego Peverelli.

Ma anche dalla maggioranza qualche rimostranza c’è stata. Eva Cariboni, Amo la mia città, ha ricordato l’emergenza polvere sottili e chiesto se non fosse stato meglio impegnare i fondi utilizzati per rifare piazza Volta per intervenire sul Politeama: «Così ora si passerà per il viale di ciliegi in via Garibaldi per arrivare davanti alla fatiscenza del Politeama». «Avremmo preferito che affianco all’iter formale della delibera si avviasse una discussione politica – ha dichiarato Grossi – il Dup è stato messo in discussione solo tre giorni dopo che l’abbiamo trovato in casella». E dato il poco tempo avuto a disposizione e alcune migliorie da proporre la consigliera ha annunciato la presentazione di diversi ordini del giorno.

Dopo una sospensione dei lavori per permettere di chiarirsi le idee ai gruppi di opposizione e maggioranza, necessaria soprattutto per quest’ultima che ai 15 minuti iniziali ne ha aggiunti altri 15, Marelli ha fatto la propria replica. Per l’assessora il Dup migliorerà certamente in futuro e gli spazi di discussione in aula sono stati ampi e soddisfacenti con anche la possibilità di presentare ordini del giorno. A chi chiedeva conto della vaghezza di alcune affermazioni ha ribadito che si sta ancora valutando concretamente cosa fare: «Non si sta parlando di un libro dei sogni o di panzane, ma degli obietti a cui l’ente vuole rivolgersi». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Livio contro il frazionamento del Comasco incontra i sindaci

maria rita livio«La fantasiosa proposta del Presidente Maroni di suddividere il territorio della Lombardia in 8 cantoni con conseguente smembramento a brandelli della nostra provincia – afferma la presidente dell’Amministrazione provinciale comasca Maria Rita Livio – ha riportato alla ribalta anche la suddivisione e la rottura dell’unita provinciale in seguito alla riforma del sistema sanitario regionale».

 

«Aderire alla suddivisione delle Ats che vede parte del nostro territorio passare con Sondrio non è stata, a mio giudizio, una scelta positiva, come avevo già avuto modo di dire tra l’altro anche ai colleghi Sindaci che ci hanno creduto. È stato introdotto un elemento di divisione pericoloso che potrebbe costituire un precedente, e ne abbiamo oggi la dimostrazione con la proposta dei cantoni così prefigurati. Vedo ora con piacere che anche nell’ambito del centro-destra c’è chi ci sta ripensando, dopo che qualcuno si era molto speso per convincere i sindaci della bontà della proposta – afferma la presidente provinciale comasca –. Per quanto riguarda l’istituzione Provincia, ho già predisposto un calendario di incontri sul territorio con i Sindaci, in accordo con i colleghi del Consiglio Provinciale. Lo scopo è quello di ascoltare e ragionare con gli amministratori sulle possibili ipotesi di Area vasta che vogliamo vedano tutte le istituzioni e le rappresentanze territoriali protagoniste del processo di riordino e ridefinizione senza che siano gli altri a dettare le regole per noi».

«Abbiamo deciso di organizzare incontri nelle diverse zone della Provincia proprio per permettere a tutti i sindaci di esporre il proprio punto di vista – prosegue Livio –. Alle riunioni di zona seguirà poi un’assemblea generale che, nelle nostre intenzioni, potrebbe pronunciarsi in modo ufficiale facendo sintesi delle riflessioni che saranno emerse. Comincerò dal lago; è già stata convocata dalla scorsa settimana una prima riunione presso il municipio di Menaggio per martedì 2 febbraio alla quale sono stati invitati a partecipare anche gli amministratori della Val Cavargna e del Porlezzese, oltre agli amministratori dell’Alto Lago. Ne seguirà una seconda, nella stessa settimana, per il resto dei comuni della sponda occidentale e della Valle d’Intelvi, e via a seguire, per il Triangolo Lariano, il Marianese, il Canturino, etc». [md, ecoinformazioni]

Bloccati i lavori in piazza Grimoldi

duomobrolettosangiacomoMartedì 26 gennaio sopralluogo della Soprintendenza per il ritrovamento di alcune «lastre riferibili ad una pavimentazione e un tratto di muratura».

 

Bloccati i lavori, appena partiti, di riqualificazione di piazza Grimoldi a seguito dell’allargamento della zona a traffico limitato, con il rinvenimento lunedì 25 gennaio di alcune «lastre, probabilmente riferibili ad una pavimentazione, e un tratto di muratura». Gli operai stavano facendo uno scavo «per la posa del locale tecnico a servizio della fontana». «Le operazioni si sono svolte sotto la supervisione e con l’assistenza di un’impresa iscritta all’albo della Soprintendenza archeologica» assicura il Notiziario comunale. «Attualemente il cantiere è sospeso – ha affermato l’assessore Lorenzo Spallino negli interventi preliminari al Consiglio comunale di lunedì 25 gennaio –. Domani [26 gennaio] alle 9 di mattina avverrà un sopralluogo della Soprintendenza» (mappa elaborazione Laboratorio di geomatica del Politecnico di Milano). [md, ecoinformazioni]

27 gennaio/ I perseguitati di Hitler

shoah 2016 (senza sfondo)Mostra parlata mercoledì 27 gennaio alle 20.45 al Palazzo comunale di Lambrugo con Giuseppe Calzati, presidente Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta, organizzata da Anpi Territorio Erbese sezione Luigi Conti, Comune di Lambrugo, in collaborazione con Biblioteca comunale, Comitato gemellaggio, Associazione giovanile Tricheco e Artist Academy.

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