Antirazzismo

Magliette gialle per Yusupha

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Il giallo è il colore che ha segnato la manifestazione indetta lunedì 30 luglio alle 19 in piazza della Pace (già nota come piazza Vittoria). Le circa 30 persone che hanno partecipato hanno indossato abiti gialli e scritto cartoline (sempre gialle) in sostegno a Yusupha Ceesay, il giovane gambiano accusato, forse a torto, di essere tra gli autori (un gruppo di sette) dell’aggressione agli autisti Afs avvenuta lo scorso martedì 5 giugno a Como, identificato sommariamente ai giardini a lago per il semplice fatto di indossare, fatalmente, una maglietta proprio di questo colore, come quella di uno degli aggressori (che sembrerebbe essere un’altra persona) e dunque arrestato insieme a un amico, Salifu Camara, un gambiano dal cappello grigio, con la bicicletta, anch’egli “colpevole” di corrispondere a una descrizione altrimenti poco dettagliata, focalizzata sull’abbigliamento più che sulla fisionomia. In sede processuale, i due, insieme a due altri africani (questi di origine nigeriana), sono riconosciuti come colpevoli da una delle vittime dell’aggressione. Resta poco chiaro se l’autista ricordasse con esattezza il volto degli imputati, che sono stati tutti e quattro condannati, uno a quattordici e gli altri tre a ventuno mesi di detenzione. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

Leggi l’articolo di Amanda Cooney (Como accoglie) sul caso, pubblicato da ecoinformazioni martedì 17 luglio 2018.

Guarda le foto di Alida Franchi, ecoinformazioni della manifestazione.

Guarda le foto di Claudio Fontana della manifestazione.

L’azione capillare della cultura della fratellanza e della sorellanza per restare umani

Prosegue la mobilitazione simbolica del Gruppo scout Como 45. Molti cittadini e cittadine hanno portato il loro segno di umanità, contro la paura, per restare umani, per la Terra unica patria, per l’accoglienza, per la cura, per la Pace. In piazza Camerlata continuano a comparire piccole sagome colorate, bianche, nere, gruppi di sagome, cartelli, una grande varietà di segni dell’umanità che preferisce all’odio la gioia. (altro…)

28 luglio/ Camerlata civile: “L’umanità appesa a un filo”

Sono tempi bui, di notte talora le nostre città fanno paura e si popolano dei fantasmi dell’intolleranza, dell’odio, del razzismo. Sono tempi violenti ma l’irrefrenabile forza dell’umanità supera qualsiasi eclissi della ragione. In piazza Camerlata (via Santa Brigida e Respaú) a Como, sabato 28 luglio, le ragazze e i ragazzi del clan del Gruppo Scout Como 45, dopo la notte, hanno fatto all’alba splendere il sole della speranza. Importante partecipare all’iniziativa che si svolge nel corso di tutta la giornata portando il proprio simbolo di Pace e di fratellanza, sospendendolo al filo sottile steso dagli scout al quale già si aggrappano sagome umane colorate e felici, postando sui social l’immagine del proprio contributo all’iniziativa. Leggi  nel seguito il comunicato che invita all’azione a cui ha già aderito la rete Como senza frontiere.

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Solidarietà a Yusupha Ceesay, colpevole di essere nero e con una maglietta gialla

Condannato senza  certezze sulla sua identificazione e nonostante i tanti testimoni che giurano che non era tra coloro che hanno malmenato autisti dell’Afs,  Yusupha Ceesay è in carcere da più di 50 giorni. Como accoglie sottolinea la gravità della sua vicenda e invita a mandargli una cartolina per testimoniare solidarietà. Inviar le cartoline a Como accoglie
 

L’Osservatorio democratico sulle nuove destre riprende e raddoppia

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Fabrizio Baggi, referente dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre per Como e provincia, trasmette la comunicazione inerente al ripristino della pagina Facebook nazionale, dopo un’interruzione di due giorni imposta da Facebook senza motivazioni ufficiali; rivolgendo un grazie antifascista a chiunque abbia aiutato e sostenuto l’Osservatorio.

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L’Arci contro le mafie

Il presidente dell’Arci di Como è intervenuto all’iniziativa contro le mafie il 21 luglio al Parco Falcone Borsellino di Mariano Comense. «Il modo che mi sembra più giusto per ricordare e trarre esempio dalle vittime delle mafie e considerarle sempre insieme. Non solo quindi Borsellino e Falcone, non solo le persone delle loro scorte, non solo i tanti e tante altre uccisi per mano diretta delle organizzazioni criminali, ma anche tutte e tutti coloro che con loro si sono opposti alla criminalità organizzata che è nel nostro paese sistema e talora ha coinciso con lo Stato stesso. (altro…)

Como senza frontiere contro le mafie/ L’intervento di Annamaria Francescato

La portavoce di Como senza frontiere è intervenuta all’iniziativa contro le Mafie al Parco Falcone Borsellino di Mariano Comense il 21 luglio. «Per combattere la criminalità organizzata che guadagna sui migranti non possiamo scimmiottare o inseguire la destra, non possiamo accettare il linguaggio della destra che appiattisce e banalizza la realtà, non possiamo fare nostri quegli slogan e quello stile comunicativo che alimentano paure ed odio per avere in cambio consenso. (altro…)

Condannati perché solidali

Il paradosso di una realtà nella quale i malfattori diventano autorità e le persone degne perseguite come criminali è ormai frequente nel nostro tempo nel quale ai soccorritori viene negato il diritto di svolgere la preziosa opera umanitaria nel Mediterraneo mentre alle mafie internazionali del traffico di essere umani e ai regimi dittatoriali assassini i governi europei (e italiano in particolare) garantiscono milioni di euro perché calpestino i diritti umani, stuprino, torturino, uccidano. Nonostante tale generale barbarie, non desta minore sconforto e preoccupazione per la libertà di tutte e tutti la vicenda, relativamente minore ma ugualmente grave, di alcuni ragazzi del “Presidio informativo” della stazione San Giovanni di Como nel 2016, prima colpiti dal provvedimento extragiudiziario del Foglio di via, poi addirittura condannati a 25 e 30 giorni di reclusione, convertiti in ammende da 1875 e 2250 euro per aver preso parte a un’assemblea pubblica all’interno di uno spazio culturale e l’essere stati visti in prossimità di un oratorio che dava ricovero ai migranti. Piena la solidarietà ai ragazzi ingiustamente sanzionati dell’Arci provinciale e di tante altre organizzazioni impegnate per la democrazia, la giustizia e i diritti umani. Si può sottoscrivere e contribuire alla copertura delle spese legali a difesa dei ragazzi colpiti andando sulla pagina Difendi la solidarietà del sito Buonacausa.org. Leggi nel seguito l’appello di Jacopo e Fabio. (altro…)

La legge è uguale per tutti, ma i neri sono tutti uguali

La durissima sentenza che ha colpito il 2 luglio i quattro imputati dell’aggressione, avvenuta il 5 giugno, a due autisti dell’Afs, continua a sollevare dubbi soprattutto sulla severità delle pene inflitte e sulla fondatezza del riconoscimento di due di loro che hanno dichiarato, inascoltati, l’estraneità ai fatti portando in aula testimoni per dimostrarlo. In attesa dell’appello, pubblichiamo il resoconto delle udienze del processo e le considerazioni di Amanda Cooney, una delle volontarie della” Bella Como”, che chiede attenzione per questa vicenda troppo presto e troppo male archiviata come teppismo di migranti e frettolosamente attribuita a ragazzi neri “riconosciuti”  ma per molti indistinguibili da altri e per la difesa del tutto innocenti. (altro…)

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