arte

7 marzo – 28 aprile/ Milano/ Mostra “L’Europa durante la pioggia”

Di forte impatto visivo ed emotivo, le opere storiche e inedite di Pietro Geranzani saranno esposte nella mostra “L’Europa durante la pioggia” presso la galleria Area35 di Milano dal 7 marzo al 28 aprile 2018.

(altro…)

Fino al 24 marzo/ Milano/ Mostra “Sguardi e Luoghi”

La collettiva “Sguardi e Luoghi” esposta presso VS Arte e prorogata fino a sabato 24 marzo, propone attraverso i lavori di quattro giovani artisti, Tarik Berber, Filippo Cristini, Max Gasparini e Tina Sgrò un percorso figurativo contemporaneo incentrato sul binomio uomo e ambiente.

(altro…)

2-31 marzo/ Milano/ Mostra “La realtà oltre il muro” di Mr. Savethewall

“La realtà oltre il muro” è la nuova mostra personale di Mr. Savethewall proposta da Deodato Arte nella sede di via Santa Marta, a Milano, dal 2 al 31 marzo. Un corpus di circa 30 opere fra inedite e storiche descrivono la poetica non convenzionale dell’artista, il linguaggio diretto e la volontà di trattare temi profondi attraverso un’espressione immediata e apparentemente leggera.

(altro…)

Dal 24 febbraio/ Ercolano e Pompei riscoperte a Chiasso

La nuova mostra del m.a.x. museo di Chiasso, inserita nella serie volta all’indagine della grafica storica, è dedicata alle immagini di Ercolano e Pompei, ovvero a una delle più affascinanti storie di (ri)scoperta del mondo antico.

Da quando, quasi tre secoli fa, nella campagna partenopea, si cominciarono a rinvenire i resti di importanti città sepolte (ci si imbattè casualmente in Ercolano nel 1738 e, dieci anni dopo, altrettanto fortuniosamente in Pompei), due problemi sono sempre stati all’ordine del giorno: la conservazione dei resti via via più imponenti e complessi venuti alla luce e la loro documentazione. A ben guardare, in verità, i problemi sono due prospettive diverse sulla stessa, fondamentale questione, poiché la conservazione non può che procedere dalla conoscenza.

La scoperta di Ercolano e Pompei si sviluppa, quindi, nell’arco di questi decenni, tanto sul terreno quanto sulla carta, producendo una mole considerevole di lettere, taccuini, disegni, rilievi, incisioni, litografie, gouaches, fotografie e cartoline. Ai posteri – quali noi siamo – tali documenti consentono non solo di seguire passo passo l’acquisizione delle conoscenze ma anche di verificare la continua evoluzione dei modi di documentazione, rappresentazione, comunicazione.

L’esposizione di Chiasso, che presenta oltre 300 opere provenienti da più di venti istituzioni di quattro nazioni (Italia e Svizzera, ovviamente, ma anche Francia e Stati Uniti), consente di seguire questo doppio binario, con in più il fascino di immagini particolarmente evocative e accattivanti. Soprattutto perché, fin dalle prime scoperte, risultò chiaro che la peculiarità dei ritrovamenti di Ercolano e Pompei consisteva proprio nell’aver conservato non solo gli elementi “monumentali” del passato classico, ma anche le tracce consistenti della vita quotidiana, degli ambienti domestici, dei dettagli più minuti. Nell’immane tragedia che fu quell’eruzione, le ceneri del Vesuvio hanno conservato un’immagine particolarmente vivida del mondo antico.

Per una volta almeno, quindi, i rilievi, le planimetrie e le vedute restituiscono un’immagine animata, quasi mutevole di quei luoghi. Aver avvicinato alle “riproduzioni” anche gli originali (sono più di venti i reperti antichi provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli in mostra a Chiasso) aggiunge un ulteriore elemento di fascino, e consente di verificare dal vivo non solo l’abilità dei disegnatori, degli incisori e dei litografi, ma anche di comprendere i codici di trascrizione del reale (e di conseguenza la progressiva elaborazione di una “lingua grafica” archeologica).

In questa vastissima opera di comunicazione, moltissimi sono i personaggi coinvolti, tra cui non pochi stranieri, avidi di attingere alle fonti della classicità, professionisti dell’arte e dell’architettura, ma anche “turisti” particolarmente colti e attenti: inglesi, francesi, così come svizzeri e ticinesi.

Insomma: dalla prospettiva privilegiata di un lembo di terra partenopea è possibile guardare con occhi diversi alla riscoperta della classicità e – al tempo stesso – alla conquista della modernità.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Alcune immagini dell’allestimento e delle opere esposte:

 

Ercolano e Pompei:

visioni di una scoperta

a cura di Pietro Giovanni Guzzo, Maria Rosaria Esposito, Nicoletta Ossanna Cavadini

25 febbraio – 6 maggio 2018

Chiasso, m.a.x. museo, via Dante Alighieri 6

L’inaugurazione ufficiale della mostra sabato 24 febbraio 2018 alle ore 16.30 è seguita  alle 18.30 da una conferenza di Pietro Giovanni Guzzo, già soprintendente di Napoli e Pompei.

Orari: martedì-domenica 10-12 14-18, lunedì chiuso

Ingresso: CHF/euro 10, ridotto CHF/euro 7; ingresso gratuito ogni prima domenica del mese

Info: 004191 6950888, http://www.centroculturalechiasso.ch

 

25 febbraio/ Cantù/ “‘E ffatiche ‘e Ercole e ‘a nàsceta ‘e Ercolano”

tmpLUd5Ul001

Appuntamento al circolo Arci Mirabello (via Tiziano 5 a Cantù) per domenica 25 febbraio alle 15,30, con ‘E ffatiche ‘e Ercole e ‘a nàsceta ‘e Ercolano, una pièce di teatro epico in dialetto napoletano.

(altro…)

“Vieni al cinema!”/ la convenzione Arci-Agis 2018 per il cinema

Arci
Arci e Agis, insieme per sostenere il cinema italiano ed europea di grande qualità, presentano 
Vieni al cinema: la convenzione 2018, riservata ai soci Arci, che ti porta al cinema nei giorni feriali con sconti fino al 30 per cento.

(altro…)

7 e 8 febbraio/ Giorno del ricordo

giorno-del-ricordoIl 7 febbraio avranno inizio le iniziative dell’Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta di Como per il giorno del ricordo 2018, entrambe aperte al pubblico ad ingresso libero.

26231747_1889920904365277_8742248864782391931_nIl 7 Febbraio è in pogramma, in via Cuzzi 6 a Rebbio, alle 21 lo spettacolo teatrale Nella pancia della balena. Canto per le vittime delle foibe, di Gabriele Penner Teatro D’Acquadolce con Arianna Di Nuzzo e Gabriele Penner, una storia che parla di due ragazzini, le tasche piene di terra: quel che resta di una candela è quel che resta delle loro giovani vite. Nemmeno un’ora per chiedersi come sono arrivati lì “nella pancia della balena” e come uscirne. A seguire, lo storico Roberto Spazzali  parla della complessa vicenda del confine orientale. 19260624_2372973822728521_6871946585984703166_nL’8 Febbraio allo Spazio Gloria si terrà lo spettacolo Noi andavamo fora, con interviste musiche e immagini, dalle ore 9.30 alle 12.30 per gli studenti delle scuole superiori e aperto al pubblico. Intervengono: Roberto Spazzali, Adria Bartolich, Lorenza Auguadra, Marinella Fasani, Giovanni Pedrinelli, Giuseppe Calzati, Luigi Perini.

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza