17 – 18 febbraio/ Tanti appuntamenti al Teatro Sociale

Non “solo” la Carmen e Fatoumata Diawara nel finesettimana del Teatro Sociale di Como, che si prospetta denso di interessanti appuntamenti culturali.

Non “solo” la Carmen e Fatoumata Diawara nel finesettimana del Teatro Sociale di Como, che si prospetta denso di interessanti appuntamenti culturali.
Il 7 febbraio avranno inizio le iniziative dell’Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta di Como per il giorno del ricordo 2018, entrambe aperte al pubblico ad ingresso libero.
Il 7 Febbraio è in pogramma, in via Cuzzi 6 a Rebbio, alle 21 lo spettacolo teatrale Nella pancia della balena. Canto per le vittime delle foibe, di Gabriele Penner Teatro D’Acquadolce con Arianna Di Nuzzo e Gabriele Penner, una storia che parla di due ragazzini, le tasche piene di terra: quel che resta di una candela è quel che resta delle loro giovani vite. Nemmeno un’ora per chiedersi come sono arrivati lì “nella pancia della balena” e come uscirne. A seguire, lo storico Roberto Spazzali parla della complessa vicenda del confine orientale.
L’8 Febbraio allo Spazio Gloria si terrà lo spettacolo Noi andavamo fora, con interviste musiche e immagini, dalle ore 9.30 alle 12.30 per gli studenti delle scuole superiori e aperto al pubblico. Intervengono: Roberto Spazzali, Adria Bartolich, Lorenza Auguadra, Marinella Fasani, Giovanni Pedrinelli, Giuseppe Calzati, Luigi Perini.

Sabato 10 febbraio sarà inaugurata al Chiostrino Artificio di Como (piazzolo Terragni 8) Pinocchio, mostra artistica a ingresso libero realizzata da Ettore Antonini che rimarrà esposta al Chiostrino fino a domenica 1 aprile (Pasqua). (altro…)
In sala solo il 20-21 febbraio 2018 ore 21 allo Spazio Gloria, via Varesina 72, Caravaggio – L’Anima e il Sangue, il nuovo film d’arte dai creatori di ‘Firenze e gli Uffizi’ e ‘Raffaello, il Principe delle Arti’ prodotto da Sky e Magnitudo Film dedicato ad uno degli artisti più controversi e amati al mondo: Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio. (altro…)
Giovedì 8 febbraio, i LowTone Quartet, gruppo jazz composto da Francesco Chiapperini (sax baritono), Simone Quatrana (piano), Andrea Grossi (basso) e Andrea Centonze (percussioni) si esibirà in un concerto a ingresso libero al Villa Geno bistrò di viale Geno 12. (altro…)

«La scena illuminata: un titolo che non ha una connotazione pietista, ma vuole rendere atto della vera luce che irradia da questo Teatro» – ha sottolineato Mario Bianchi nel corso dell’incontro che si è tenuto nella Sala Pasta del Teatro Sociale il pomeriggio di sabato 3 febbraio. Presenti una trentina di persone, perlopiù appartenenti alla scena teatrale di Como e provincia e coinvolte in prima persona in forme di espressione teatrale partecipata, attenta e inclusiva nei confronti di soggetti spesso, e ingiustamente, estromessi dalla scena drammatica “d’accademia”.

È già tutto esaurito, giovedì 8 febbraio alle 20,30, alla Sala bianca del Teatro Sociale di Como, per Il cielo è cosa nostra. La vera storia di Osso, Mastrosso e Castagnosso, uno spettacolo che si sviluppa sulla leggenda medioevale dei tre cavalieri spagnoli che nel XIV secolo fondarono il primo codice della società onorata, gettando le basi per le organizzazioni a delinquere di stampo mafioso.
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Dedicata a Lucio Dalla la serata di venerdì 16 febbraio al Teatro San Teodoro (via Corbetta 7, Cantù), che avrà inizio alle 21.
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L’esposizione dedicata ai metodi di tintura naturale aperta al Museo della seta di Como si arricchisce in questi giorni (fino al 28 febbraio) di un capitolo artistico.
Sono infatti in mostra le opere di Alessandro Finozzi, personalità poliedrica (è laureato in architettura ma si occupa anche di musica e – appunto – di arte) e cosmopolita, realizzate grazie alla preparazione di pigmenti naturali ricavati dall’elaborazione delle “terre” e dei “carboni”, cioè effettivamente i materiali che si raccolgono dal terreno. È ovvio che tale procedimento non può essere frutto di approssimazione: si tratta non di raccogliere delle terre qualsiasi, ma di cercare e lavorare le terre giuste, quelle capaci di dare una resa efficace e una vibrazione particolare. A questo si aggiunge la considerazione per i luoghi specifici di raccolta: le Terre di confine (come suona il titolo della mostra) provengono infatti dal “confine orientale”, a cavallo tra Venezia Giulia, Friuli, Istria e Slovenia, una regione ricchissima di storia e tormentata da quella storia stessa, da cui Finozzi (triestino nato a Milano) proviene.
L’esito del suo lavoro è una serie di opere dalla tavolozza continuamente variata all’interno di un orizzonte preciso, quelle delle “terre” appunto, in cui ogni tonalità racconta (a chi è capace di leggerla) una storia e una provenienza; non a caso nelle didascalie di ogni “colore” è dichiarata l’origine, con una attenzione alla matericità che rappresenta una felice eccezione e che invece dovrebbe costituire la regola (ogni opera racconta le sue ragioni attraverso materie). Così da mettere in evidenza la complessità del “fare arte”.
C’è poi un’ulteriore riflessione che le opere di Alessandro Finozzi stimolano: ed è quella su quelle terre e su quella frontiera, e quindi sulla frontiera in generale. Una riflessione che anche in questo pezzo di mondo, tra territorio “italiano” ed “elvetico”, sarebbe il caso di cominciare a fare. Ma questa è una riflessione molto personale, che lasciamo alla sensibilità di chi vorrà avvicinarsi alle terre in mostra.
[Fabio Cani, ecoinformazioni]
Alessandro Finozzi
Terre di confine
Museo della seta, Como, via Castelnuovo 3
fino al 28 febbraio 2018
orari: martedì-venerdì 10.00-18.00; sabato 10.00-13.00
Doppio appuntamento al Teatro Sociale di Como con Carmen. La stella del circo Siviglia, nell’ambito dell’iniziativa Opera domani, XXII edizione, “Il progetto che porta l’opera in classe e invita tutti i n teatro a creare il pubblico di domani”.