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Il colore delle terre al Museo della seta

L’esposizione dedicata ai metodi di tintura naturale aperta al Museo della seta di Como si arricchisce in questi giorni (fino al 28 febbraio) di un capitolo artistico.

Sono infatti in mostra le opere di Alessandro Finozzi, personalità poliedrica (è laureato in architettura ma si occupa anche di musica e – appunto – di arte) e cosmopolita, realizzate grazie alla preparazione di pigmenti naturali ricavati dall’elaborazione delle “terre” e dei “carboni”, cioè effettivamente i materiali che si raccolgono dal terreno. È ovvio che tale procedimento non può essere frutto di approssimazione: si tratta non di raccogliere delle terre qualsiasi, ma di cercare e lavorare le terre giuste, quelle capaci di dare una resa efficace e una vibrazione particolare. A questo si aggiunge la considerazione per i luoghi specifici di raccolta: le Terre di confine (come suona il titolo della mostra) provengono infatti dal “confine orientale”, a cavallo tra Venezia Giulia, Friuli, Istria e Slovenia, una regione ricchissima di storia e tormentata da quella storia stessa, da cui Finozzi (triestino nato a Milano) proviene.

L’esito del suo lavoro è una serie di opere dalla tavolozza continuamente variata all’interno di un orizzonte preciso, quelle delle “terre” appunto, in cui ogni tonalità racconta (a chi è capace di leggerla) una storia e una provenienza; non a caso nelle didascalie di ogni “colore” è dichiarata l’origine, con una attenzione alla matericità che rappresenta una felice eccezione e che invece dovrebbe costituire la regola (ogni opera racconta le sue ragioni attraverso materie). Così da mettere in evidenza la complessità del “fare arte”.

C’è poi un’ulteriore riflessione che le opere di Alessandro Finozzi stimolano: ed è quella su quelle terre e su quella frontiera, e quindi sulla frontiera in generale. Una riflessione che anche in questo pezzo di mondo, tra territorio “italiano” ed “elvetico”, sarebbe il caso di cominciare a fare. Ma questa è una riflessione molto personale, che lasciamo alla sensibilità di chi vorrà avvicinarsi alle terre in mostra.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Alessandro Finozzi

Terre di confine

Museo della seta, Como, via Castelnuovo 3

fino al 28 febbraio 2018

orari: martedì-venerdì 10.00-18.00; sabato 10.00-13.00

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 3 febbraio 2018 da in arte, como, Senza Categoria con tag , .

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