Economia

Via Regina: percorsi recuperati fra Italia e Svizzera

cammini reginaL’itinerario pedonale da Como a Sorico: «Sarà percorribile con nuove strumentazioni sia tecnologiche, sia tradizionali che permetteranno di riscoprire le potenzialità culturali e turistiche del territorio».

 

«La Via Regina Lariana, itinerario pedonale da Como a Sorico, torna a essere fruibile dai suoi abitanti e dai turisti – spiegano da Regione Lombardia – grazie al progetto finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013 (Interreg) che ha visto coinvolti, tra gli altri, il Politecnico di Milano – Polo territoriale di Como [capofila], Fondazione Politecnico di Milano, Associazione Iubilantes e Supsi (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana)», con anche «Comune di Cernobbio, Comunità montana Lario Intelvese, Comunità montana Valli del Lario e del Ceresio, Consorzio Frazioni Corti Acero (MUVIS), Museo della Via Spluga di Campodolcino, Università degli Studi di Pavia». «Il progetto ha avviato sinergie importanti con altre realtà – precisa un comunicato –. In particolare una collaborazione con il progetto Interreg Il paesaggio culturale alpino su Wikipedia, che mira alla creazione di informazioni di carattere turistico e culturale. Sul versante svizzero il progetto è stato allineato con Ticino Turismo, che prevede la promozione di itinerari a piedi nel Canton Ticino».

«Da oggi – si precisa – l’antico percorso pedestre, di circa 110 chilometri, sarà percorribile con nuove strumentazioni sia tecnologiche, sia tradizionali, che permetteranno di riscoprire le potenzialità culturali e turistiche del territorio. Attraverso la sinergia delle competenze di esperti di itinerari culturali, ingegneri geomatici, associazioni e Istituzioni, progettisti del paesaggio, architetti e designer, il cammino è stato rilevato e valorizzato nei suoi punti critici, sino a raggiungere una continuità di percorso. L’antica Via Regina, sviluppatasi sulla sponda occidentale del Lario, è una via di comunicazione transalpina antichissima, documentata sin dall’età romana. Insieme alla Via Francisca e alla Via Spluga italo-svizzera costituisce un fondamentale sistema di collegamento transalpino di mobilità dolce, di cui sino a oggi non si sono colte le potenzialità di sviluppo».

«La conoscenza e fruizione del territorio sarà favorita dall’uso dei geoportali ,che permettono di navigare e percorrere il cammino tramite pc o dispositivi mobili. Le nuove possibilità di visualizzazione multimediale e realtà aumentata contribuiranno a potenziare la percezione di immersività, fornendo al camminatore un’esperienza molto più ricca ed emozionale – spiega una nota –. Gli innovativi GIS partecipati hanno permesso lo sviluppo di un’applicazione che permetterà ai cittadini, escursionisti e turisti la possibilità di trasmettere dati su quanto di interessante appare loro durante il cammino: edifici storici, monumenti, punti panoramici ma potranno anche inviare segnalazioni di rischi o interruzioni. Durante il progetto è stato compiuto un minuzioso lavoro di raccolta dati, poi elaborati con una nuova forma di mappatura, detta di geocrowd-sourcing territoriale. Queste applicazioni innovative hanno consentito di rilevare e archiviare informazioni in un’ottica di conservazione di questi beni culturali. Agli strumenti tecnologici si sono affiancati quelli tradizionali: guide cartacee, segnaletica, punti di informazione sul cammino».

«Il progetto I cammini della Regina ha saputo sviluppare prodotti concreti, sia tradizionali, sia digitali, che contribuiscono alla valorizzazione, economico-turistica, ma anche alla conservazione del territorio – spiega Maria Antonia Brovelli, prorettrice del Polo di Como del Politecnico di Milano, alla presentazione dell’iniziativa a Palazzo Pirelli lunedì 15 giugno –. L’approccio di turismo dolce (slow turism) porterà a privilegiare una fruizione non invasiva del territorio e nello stesso tempo contribuirà al monitoraggio dello stesso, tramite il contributo di cittadini e appassionati di percorso». «Grazie alle collaborazioni e sinergie attivate in questo progetto abbiamo potuto creare modelli e metodi innovativi volti alla valorizzazione del patrimonio naturale, geologico, storico ed artistico che caratterizzano il nostro territorio – afferma Massimiliano Cannata, professore Supsi in ingegneria geomatica –. Solo grazie alla conoscenza è infatti possibile osservare il territorio con uno sguardo diverso, volto alla comprensione e rispetto dei luoghi visitati, all’apprezzamento dei dettagli ed alla conservazione dei valori e della cultura. Al di là quindi degli ottimi risultati tecnologici conseguiti, questo progetto ha posto le basi per lo sviluppo di un turismo culturale sostenibile nella nostra regione». «Questo progetto unisce la riscoperta di un patrimonio storico, paesaggistico e culturale come la Via Regina alle più moderne tecnologie e innovazioni, creando così un connubio virtuoso a beneficio di tutti – precisa Massimo Garavaglia, assessore all’Economia di Regione Lombardia –. Escursionisti e turisti potranno, grazie all’applicazione realizzata sfruttando i GIS partecipati, collaborare, inviando le informazioni che ritengono più interessanti riguardo a ciò che hanno incontrato lungo il loro cammino, come edifici storici o punti panoramici, rendendo l’esperienza della Via Regina un ottimo esempio di come, grazie alle tecnologie attuali, si possa valorizzare e riscoprire il nostro passato». «Per poter far crescere ancora questa ottima iniziativa per Como e il lago, Regione Lombardia deve sostenerla anche finanziariamente e le possibilità ci sono – dichiara inoltre Luca Gaffuri, consigliere regionale Pd –. Ha, infatti, appena approvato una delibera che stanzia 1 milione 600mila euro per la promozione del turismo religioso lombardo. A questo punto, la Giunta Maroni e l’assessore alle Finanze Garavaglia, tra l’altro molto attento al progetto, si ricordino, anche in vista del Giubileo del prossimo anno, che questo cammino è servito da collegamento tra l’Europa e Roma, passando attraverso la pianura lombarda. E se ci sono le risorse, questa nuova opportunità può diventare ancora più reale e concreta».

Per approfondire Internet www.viaregina.eu. [md, ecoinformazioni]

Stop alle false cooperative

stopfalsecooperative

È partita anche a Como la raccolta di firme promossa dall’Alleanza delle Cooperative Italiane, che riunisce Confcooperative, LegaCoop e Agci, per la proposta di legge di iniziativa popolare contro le false cooperative. L’obiettivo, a livello nazionale, è quello di raccogliere entro il prossimo 6 novembre le firme necessarie affinché l’iniziativa giunga in Parlamento. L’obiettivo dei promotori è chiaro: «mettere finalmente fuori gioco le false cooperative che perseguendo finalità estranee a quelle mutualistiche, eludendo i controlli e non rispettando i contratti nazionali di lavoro, danneggiano il mercato e macchiano l’immagine della buona cooperazione». (altro…)

Video/ Diritto alla salute negato in Grecia, Spagna e Italia

crisigreciaspagnawebLorena Garron Rincon webSi è aperto con l’introduzione di Nicoletta Pirotta l’incontro Le esperienze di resistenza (femminile e non solo) in Grecia e Spagna, con Lorena Garron Rincon di Podemos, Anna Maria Latrou di Syriza (video) e Manuela Serrentino (Forum salute Sel) che ha illustrato il percorso analogo di disfacimento della sanità in corso anche in Italia,  venerdì 12 giugno alle 18 alla Circoscrizione 7 in via Collegio dei dottori a Como. All’iniziativa, parte della campagna di solidarietà con la Grecia della rete Donne nella crisi, organizzata da Ife Italia/ Donne nella crisi, Medicina democratica, Comitato stop Ttip Como, Cgil Como, Comitato cittadella della salute Como,  L’altra Europa Como, Alba nodi di Como, Sel Como, Prc Como, hanno partecipato una trentina di persone. Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa. 

Guarda sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video dell’iniziativa. 

Turismo: positivo l’inizio del 2015 in provincia di Como

RAPPORTO_TURISMO_2014_2015Dopo un lieve calo nel 2014 torna a crescere l’accoglienza turistica nel Comasco.   La Camera di commercio comasca ha pubblicato uno studio sui dati del turismo per il 2014 e i primo trimestre 2015, elaborando i dati dei Settori turismo e agricoltura della Provincia di Como. «L’anno 2015 è partito bene – si legge nel testo –: nei primi tre mesi le presenze totali sono state pari a 214.431, in aumento del +6,0% rispetto allo stesso periodo del 2014. Sono cresciuti sia i pernottamenti degli ospiti italiani (pari a 103.480, +1,5%) sia quelli dei turisti esteri (110.951, +10,6%)». Più in particolare: «Gli arrivi di turisti provenienti dal nostro Paese (pari a 295.473) sono diminuiti in misura rilevante rispetto all’anno precedente (-6,5%), così come le presenze (-4,7%, ferme a quota 638.558): è necessario tornare al 2006 per trovare dati inferiori. Per fortuna ci sono i turisti esteri: il livello degli arrivi ha raggiunto il massimo storico a 702.694 (+0,1% sul 2013), mentre le presenze hanno fatto registrare un lieve calo (-0,8%), fermandosi a quota 1.932.801». «Il soggiorno medio è risultato pari a poco più di due giorni per i turisti italiani e a poco meno di tre giorni per i turisti stranieri – prosegue la nota –. L’estate 2014, straordinariamente piovosa, ha sicuramente condizionato la durata del soggiorno dei turisti». Scomponendo i dati per strutture ricettive: «La stagione turistica 2014 degli esercizi alberghieri è stata caratterizzata dal calo degli arrivi (-3,6%), ma da una buona tenuta delle presenze (-0,9%); sono andati peggio i turisti italiani (-7,8% gli arrivi e -4,4% le presenze) rispetto a quelli stranieri (rispettivamente, -1,6% e +0,2%). Per quanto riguarda gli esercizi complementari, all’aumento generalizzato degli arrivi (+0,6% gli Italiani, +8,6% gli Stranieri) non ha corrisposto una crescita dei pernottamenti a causa della riduzione del soggiorno medio: le presenze dei turisti italiani sono calate del -5,3%, quelle degli stranieri del -3,4%». L’annata 2014 è andata molto bene per il capoluogo comasco, mentre hanno retto bene altre zone del lago, ma si sono avute difficoltà sul Ceresio, dove: «Gli esercizi extralberghieri (molto diffusi in questa zona) hanno subito un forte arretramento». Per quanto riguarda l’accoglienza la tendenza è alla crescita degli esercizi extralberghieri con: «8 nuove aperture di alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale (+17,0%), 31 bed & breakfast (+16,8%), 9 agriturismi (+19,1%), un nuovo ostello e un nuovo rifugio; unico segno negativo tra i campeggi (-1)» (la ricerca). [md, ecoinformazioni]

Indagine congiunturale primo trimestre 2015 a Como

commento_CCIAA_I_trim_2015La Camera di commercio comasca ha pubblicato la tradizionale analisi della situazione economica per la prima parte dell’anno. Cala il manifatturiero.

 

«Per il settore manifatturiero comasco il 2015, a sorpresa, si apre con una flessione della produzione industriale (-0,6%), in controtendenza al dato regionale, interrompendo la sequenza positiva iniziata sei trimestri prima – si legge nell’introduzione al documento –. È in particolare il legno arredo il settore che, stando all’indagine, risulta più penalizzato. Il fatturato totale cresce del +2,5%, ma anche questo dato è in rallentamento rispetto alle precedenti rilevazioni. Da mettere in evidenza c’è l’apporto alla crescita arrivato dal mercato interno (+2,1%) e non solo, come di consueto, dal mercato estero (+3,2%). Gli ordini invece destano qualche preoccupazione».

«Le previsioni degli imprenditori, malgrado questi campanelli d’allarme, sono in netto miglioramento – prosegue lo scritto –: credono con maggiore forza nella ripresa, fatta eccezione per la domanda interna. Il settore manifatturiero artigiano sembra confermare di avere toccato il punto di svolta, dopo una lunga sequenza di trimestri difficili. Il modesto tasso di crescita della produzione (+0,3%), tuttavia, è più importante per il suo significato economico che non per la reale capacità di incidere sul profondo gap accumulato a partire dal 2008».

«Anche il fatturato cresce (+0,8%), così come la quota realizzata all’estero, seppur con qualche oscillazione (14,4%) – si precisa –. Per quanto riguarda il commercio, si evidenzia in provincia di Como una netta divergenza tra l’andamento economico dei piccoli esercizi e la grande distribuzione. I primi arrancano ancora, i secondi, quando sono accessibili per i consumatori elvetici, vanno benissimo. Come da attese non è mancato l’impatto positivo della svalutazione dell’euro sul franco: i prodotti di largo consumo confezionati venduti in ipermercati e supermercati sono cresciuti del +7,1% a valore e del +3,4% a volume, incrementi che non trovano riscontro a livello regionale e nazionale. Finalmente il settore dei servizi porta a casa il primo dato positivo da diversi anni, facendo presagire un’inversione di rotta: il fatturato cresce del +1,6%, superiore alla media regionale».

«Per la prima volta dopo molti anni le previsioni tornano positive – si conclude –. Anche dalle costruzioni, per il secondo trimestre consecutivo, arrivano dati positivi sia a livello provinciale che regionale. Per quanto riguarda la demografia d’impresa, a fine trimestre la consistenza delle imprese registrate all’anagrafe camerale di Como è risultata pari a 48.019 unità (-1.095 in un anno e -339 nel trimestre), di cui 42.992 attive (-936 unità in un anno e -333 nel trimestre). Ancora in flessione le nuove iniziative imprenditoriali: le iscrizioni sono state pari a 923 (-93 unità rispetto agli stessi mesi dell’anno 2014), mentre le cancellazioni sono risultate pari a 1.266 (di cui 1.102 non d’ufficio). I fallimenti dichiarati dal Tribunale di Como nel primo trimestre del 2015 sono stati complessivamente 34, esattamente come nei primi tre mesi del 2014» (l’indagine). [md, ecoinformazioni]

Ttip: perchè ci fa paura? L’incontro con Eleonora Forenza

20130_417497651761318_8602940148357124230_nSi è tenuto giovedì 30 aprile alle 21 presso il Salone Bertolio in via Lissi l’incontro con l’europarlamentare Eleonora Fiorenza de L’Altra Europa per Tsipras.

Dopo una breve introduzione fatta da Fabrizio Baggi (Segretario organizzativo del PRC di di Como), Giovanna Fierro (neoeletta al Comitato nazionale de L’Altra Europa) e Gianluca Giovinazzo (responsabile sanità e formazione del PRC di Como) è seguito l’intervento della deputata al parlamento di Strasburgo. Un occasione per spiegare esattamente quali sono gli effetti negativi che questo trattato segreto internazionale può provocare sull’ambiente, sul diritto al lavoro e, più in generale, sulla vita di ogni cittadino europeo. La deputata ha quindi messo in evidenza come tale progetto sia appoggiato apertamente non solo dal Partito popolare Europeo ma anche dallo stesso Governo Renzi, e come nel nostro paese l’informazione ai cittadini sul contenuto di questo trattato è praticamente inesistente.

10433640_828230533926859_7467940970865490006_nDopo un intervento della europarlamentare durato circa mezz’ora ( in cui la stessa ha parlato espressamente di “ulteriore cessione della sovranità statale”) si è aperto anche un acceso dibattito con il pubblico, particolarmente interessato alle dinamiche negative che questo trattato può causare soprattutto nei settori più a rischio come quello ambientale e quello agroalimentare.

È stato un momento di condivisione su un argomento ostico che, tuttavia, è stato spiegato all’uditorio in modo semplice, con il risultato che in tanti tra il pubblico si sono chiesti se il ttip sia solo a beneficio delle grandi multinazionali e se a rimetterci non sia, ancora una volta, il territorio e la cittadinanza tutta.

Iniziative come questa andrebbero ripetute sul territorio, di pari passo con l’avanzare dei lavori parlamentari sul punto, per rendere edotti tutti i cittadini di come questo trattato può decisamente cambiare le nostre vite [Gianluca Giovinazzo per ecoinformazioni, foto di Fabrizio Baggi]

28 aprile/ Finanza Etica, tutta un’altra storia allo Spazio Gloria

biggeribancaeticaLa sezione di Como del gruppo di inizitiva popolare di Banca Etica in collaborazione con Libera Como, promuove mertedì 28 aprile alle 20.30 allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como un incontro per approfondire alcuni temi di grande attualità sull’economia, sulla finanza e sull’utilizzo dei nostri soldi il cui vero valore è nelle persone che li usano, nelle relazioni che favoriscono e nel bene comune che creano. Alla serata parteciperà Ugo Biggeri, presidente nazionale di Banca Etica che presenterà il suo ultimo libro Il valore dei soldi [2014, ed. San Paolo, 176 p., 12 euro]. La serata vedrà poi il racconto da parte di Libera Como di un’esperienza di recupero di un immobile confiscato alla criminalità organizzata realizzata in provincia di Milano. Ingresso Libero.

30 aprile/ Forenza: Ecco perché ci fa paura il Ttip

forenza prcEleonora Forenza sarà a Como giovedì 30 aprile alle 21 nel Salone Bertolio in via Lissi 6 a Como-Rebbio. L’esponente del Prc, parlamentare europea de L’altra Europa, illustrerà le ragioni politiche, economiche e sociali che rendono necessaria e urgente la più ampia mobilitazione contro il famigerato Ttip. L’incontro sarà coordinato da Giovanna Fierro, dell’Organismo nazionale dell’Altra Europa, e Fabrizio Baggi, della Segreteria provinciale del Prc di Como. Sarà disponibile per l’incontro il n. 491 di ecoinformazioni (edizione su carta della rivista) che dedica il tema alla lotta contro il Ttip con articoli di Marco Lorenzini, Massimo Lozzi, Fausta Bicchierai, Antonio Muscolino e Manuela Serrentino.

27 aprile/ Acqua e Sviluppo

logoFondazioneLunedì 27 aprile alle 17 alla sala Scacchi della Camera di Commercio si terrà la conferenza Acqua e Sviluppo organizzata dalla Fondazione A. Volta che si inserisce nell’articolato programma di eventi ed iniziative del SistemaComo2015 in preparazione ad Expo2015. Expo è l’occasione di confronto e di riflessione sui temi dell’ambiente per la ricerca di un percorso di  sviluppo sostenibile per affrontare i grandi problemi del millennio: la fame, la povertà. Per la complessità delle interconnessioni tra i fattori che determinano la povertà e la fame, la risposta viene da un sistema di indirizzi e azioni che abbiano come obiettivo prioritario il benessere psico-fisico dell’essere umano e la salubrità dell’ambiente in cui vive.  Questioni centrali per lo sviluppo sono: la tutela dell’ambiente da cui trarre le risorse e la questione politico-economica della condivisione delle risorse. Fra le risorse vitali: l’acqua, l’energia, il suolo, l’aria; fra le condizioni essenziali per assicurare benessere e sviluppo: la salute, l’eguaglianza, la giustizia, l’economia, la produzione, la comunicazione. Saranno questi i temi – –con focus particolare sul tema dell’acqua – che la Fondazione A. Volta affronterà nell’evento del 27 aprile, di concerto con i poli universitari e la Camera di Commercio di Como, per definire una Weltanschauung delle condizioni del vivere ovvero per coniugare idealità e competenze ed  elaborare in ambito prepolitico valori e ipotesi di soluzione, fondamenti e scelte operative che orientino un nuovo modello di sviluppo centrato sui valori della solidarietà e della sussidiarietà.   Con questa conferenza la Fondazione A. Volta, presieduta da Mauro Frangi, a pochi mesi dalla sua costituzione, riafferma così’ il  suo ruolo culturale e scientifico internazionale anche sulle scottanti tematiche che pone Expo.  Ed è infatti dal 1999 che la Fondazione, anche attraverso la sua storica divisione Water & Energy Security del Landau Network, opera sui temi della sicurezza idrica, della sostenibilità gestendo programmi di cooperazione scientifica e partecipando a programmi bi e multilaterali nelle aree geostrategiche del pianeta, tra cui Palestina, Iran, Giordania, Libano, Iraq, Pakistan, Afghanistan, Korea del Nord, Russia e paesi Cis  ed Europa dell’Est.  Attività’ queste, svolte nell’ambito di collaborazioni con il Ministero degli Affari Esteri Italiano, l’Unesco, la Fao, il Cif Oil, Commissione Europea e altri organismi internazionali. Apriranno i lavori della Conferenza il presidente Frangi e il coordinatore Scientifico prof Casati, contribuiranno alle tematiche proposte la direttrice della div. Water & Energy dr.a Monti, gli accademici Castelletti e Rulli del Politecnico di Milano, la prof.a Galassi dell’Universita’ Statale di Milano, la dr.a Ferrario dell’UniInsubria.

Punto Università – Impresa uno sportello università

chiostro s. abbondioUn progetto che vuole: «Creare un vero e proprio punto di incontro per sostenere le attività di ricerca e sviluppo delle aziende associate attraverso un contatto diretto con gli Atenei del territorio ed offrire ad essi opportunità provenienti dal mondo economico».

 

«Le ragioni che hanno portato alla creazione di questo progetto risiedono nel fatto che in genere il contatto con l’Università è visto dalle piccole e medie Imprese del territorio come una attività troppo impegnativa e distante dal mondo del fare che le caratterizza – spiega una nota di Unindustria Como capofila del progetto –. Ad oggi i bisogni di contatto si esprimono in occasionali richieste presentate ai vari funzionari che, a seconda dei casi, venivano identificati come possibili referenti per la soluzione del problema. Per rispondere al meglio a questo tipo di esigenze il Gruppo università di Unindustria Como ha progettato il “punto d’incontro università-impresa” in grado di intermediare fra le esigenze delle aziende, specialmente le Pmi e le Università, con particolare riguardo a quelle del territorio, ma non esclusivamente».

«Il Punto università-Imprese agirà “bidirezionalmente”, cioè dovrà essere pronto ad accogliere le necessità e le problematiche delle aziende da trasferire al mondo universitario per trovarne soluzioni, ma anche ad offrire opportunità e proposte che giungano dallo stesso mondo – prosegue il comunicato –. Le aree di intervento che ad oggi sembra di individuare come più realisticamente interessanti per le imprese sono la macroarea della formazione con tutto ciò che riguarda gli stage, curricolari o meno, apprendistato in alta formazione oppure master e dottorati che potranno essere di interesse alternativamente delle università o delle imprese oppure la macroarea della innovazione e ricerca di processo o prodotto. Per quanto riguarda questa specifica area l’Associazione potrebbe avvalersi di strutture già presenti sul territorio aventi una spiccata vocazione nel seguire tematiche di questo tipo. In primis si pensa al Parco Scientifico di Lomazzo ComoNExT, dove sono presenti professionalità già sperimentate, ma anche Cefriel e chiunque sia in grado di offrire competenze utili alle aziende associate».

«La percezione che abbiamo è che l’approccio delle PMI verso il mondo dell’Alta Formazione per i progetti che nascono all’interno dell’azienda non sia così immediato – ha affermato Graziano Brenna, vicepresidente Unindustria –. Fino ad oggi il tutto è lasciato ai contatti che le singole persone hanno con alcuni docenti. Il senso allora è quello di creare un punto d’incontro che permetta di agevolare il percorso verso l’Università. Ciò che sta accadendo a Como non è un fatto così comune». «L’Università a Como c’è da più di un quarto di secolo, ma è sempre difficile farla percepire soprattutto nei confronti delle aziende – dichiara Pierluigi Tagliabue, consigliere Unindustria Como –. Anche l’Università può crescere nel rapporto con le imprese. Quando, 50 anni fa, facevo il setificio, i professori erano anche consulenti di numerose aziende. Questo faceva si che gli studenti potessero avere sempre nozioni aggiornate allo stato dell’arte dell’industria. Ora vorremmo ricreare quella simbiosi utile a fare crescere l’intero sistema». «Il Politecnico è contento che si sia deciso di formalizzare questo punto di contatto, che non nasce dal nulla, ma dalle numerose iniziative portate avanti tra Unindustria e Politecnico come il tema dell’acqua e altri di carattere informatico – precisa Maria Brovelli, prorettrice del Polo comasco del Politecnico di Milano –. È interessante una razionalizzazione di questi fattori. Una Pmi non sempre è in grado di supportare una ricerca dell’Università. Ma mettendo insieme le esigenze questo può avvenire». «Il tema università-imprese è un tema importantissimo e strategico, come testimonia la preminenza delle università americane su quelle italiane, perché negli Usa questo rapporto è consolidato da tempo. Como può diventare l’esempio virtuoso – ha aggiunto Giuseppe Colangelo, rettore vicario Università dell’Insubria –. Questa iniziativa rafforza il rapporto e l’interazione ed entrambe le parti ne beneficiano. All’interno dell’Università, poi, ne beneficiano sia gli studenti che i professori. L’incontro di questi due mondi determinerebbe un arricchimento vero». [md, ecoinformazioni]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza