immigrazione
Il processo di Lisa Bosia Mirra
In un mondo rovesciato nel quale gli oppressori sostengono addirittura di essere invasi dagli oppressi non stupisce che una paladina dei diritti umani, integerrima e esempio per i giovani svizzeri e non solo come Lisa Bosia Mirra abbia dovuto affrontare il 21 settembre il processo che le autorità svizzere le hanno intentato. Chi nulla fa contro le violazioni dei diritti umani al confine italo-svizzero si permette di imputare di facilitazione dell’immigrazione illegale la deputata svizzera, nota e stimatissima anche a Como dove si prodigò nell’estate del 2016 con la sua associazione Firdaus per dare il necessario soccorso ai migranti a San Giovanni quando le istituzioni non offrivano loro assolutamente nulla. (altro…)
17 settembre/ Diciassettesima Marcia sono persone non numeri
Como senza frontiere propone domenica 17 settembre dalle 16,30 alle 17,30 la diciassettesima Marcia sono persone non numeri all’interno della Fiera delle relazioni e delle economie solidali L’isola che c’è. L’iniziativa si volgerà nella parte alta della Fiera nella zona della Casa dei popoli dell’Arci e sarà in particolare finalizzata a denunciare la mostruosa inumanità della scelta del governo italiano di affidare alla Libia la “soluzione finale” nei lager del paese per impedire il flusso dei migranti verso l’Europa.
17 settembre/ Ero straniero a L’isola
La prima iniziativa per lanciare la Campagna e sottoscrivere la Proposta di legge di iniziativa popolare si terrà a L’isola che c’è domenica 17 settembre alle 17.30, alla Casa dei popoli dell’Arci, nel Parco comunale di Villa Guardia. Per illustrare la proposta e gli appuntamenti già programmati nel territorio comasco, interverranno Emanuele Cantaluppi (Acli), Celeste Grossi (Arci), Abramo Francescato (Como senza frontiere). (altro…)
San Rocco in piedi
Non si sa ancora se il blitz antipanchine del Comune di Como del 13 settembre a San Rocco sia un episodio attribuibile alla componente del Ku Klux Clan al governo della città o se invece (in questo caso meritoriamente) sia un passo della riqualificazione dell’area, per offrire ai migranti e a tutte, tutti i cittadini quel decoro negato dall’incuria della precedente amministrazione e di quella attuale. Amministratori che non hanno saputo assicurare neppure l’indispensabile, non garantendo servizi igienici, pulizia e arredi urbani adeguati alla situazione tutt’altro che emergenziale in una città di frontiera.
Quello che è certo è che la mattina del 13 settembre alle 8 il Comune di Como ha rimosso le panchine sulle quali avevano l’abitudine di sedersi cittadini e cittadine (nativi o migranti che fossero). Non tutte però: solo quelle non bloccate dall’asfalto che le ha protette dall’operazione. Erano panchine vecchie e se saranno tempestivamente sostituite con nuove sarà un bene. Speriamo che non sia invece una tappa della brutta storia che ha già visto la scelta del Comune di chiudere l’acqua a Valmulini, dove i migranti devono accontentarsi di un giaciglio la notte, e a San Rocco dove la rimozione dei bagni chimici sta già creando gravi problemi a chi è costretto a vivere in strada.
Nel pomeriggio del 13 , un comunicato del Comune purtroppo lascia senza parole confermando la rimozione, parlando genericamente di una futura valutazione sull’opportunità di realizzare altre sedute e giustificando l’atto visto che le panchine erano utilizzate per “uso improprio”. Bisogna essere del Ku Klux Clan per comprendere cosa sia l’uso improprio di una panchina o per credere che sia semplicemente che su di essa si siedono migranti.
Il testo integrale della nota diffusa dal Comune di Como: «Oggi l’amministrazione ha fatto rimuovere le panchine in piazza San Rocco in quanto rovinate, spostate e impropriamente utilizzate. Si riserva di valutare in seguito l’opportunità di ripristinare delle sedute».
21 settembre/ Accoglienza e integrazione con Refugees Welcome
Giovedì 21 settembre, alle 19 allo Spazio Parini in via Parini 6 a Como, ci sarà un incontro dell’associazione Refugees Welcome seguito da un aperitivo. Si parlerà dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti a Como con la partecipazione di Alessio Brunialti, giornalista de La Provincia. (altro…)
Migranti/ L’indirizzo delle minoranze
Le minoranze in Consiglio comunale a Como (tutte meno la lista Rapinese) tentano la via della Delibera d’indirizzo per svolgere insieme un ruolo e sviluppare un’azione che pur relativa a un tema delicatissimo sul quale l’amministrazione di destra al governo in città ha già compiuto passi gravissimi (come la chiusura dell’acqua a Valmulini) non lancia accuse o denunce (neppure sulla deriva imposta dalle leggi nazionali) né affronta il tema più spinoso, quello delle centinaia di persone costrette a dormire in strada, ma tenta la via di un’ipotesi di collaborazione. (altro…)
8 settembre/ Minori sulle rotte di un sogno di libertà
La Cooperativa Progetto Sociale di Cantù e il Coordinamento nazionale delle comunità per minori invitano al convegno Minori soli che attraversano le porte d’Europa – sulle rotte di un sogno di futuro e libertà che si terrà a Villa Carlotta a Tremezzo venerdì 8 settembre dalle 9 alle 13. (altro…)
Distrazione selettiva
Sabato pomeriggio. Il lucchetto della bicicletta parcheggiata davanti all’ingresso del supermercato non funziona più: la chiavetta si è spezzata nella serratura. L’unica possibilità di recuperare la bicicletta, saldamente ancorata a un palo, consiste nel tagliare il lucchetto. Non ci sono alternative.
Mentre mi reco sul luogo del (piccolo) disastro, con in mano un tronchese professionale (vecchio ma perfettamente efficiente), penso tra me e me come fare a giustificarmi di fronte a chi noterà quella manovra sospetta… a scanso di equivoci, abbiamo la chiave spezzata, ma mi immagino la penosa spiegazione (nel migliore dei casi, c’è da fare la figura del cucù).
Che sciocco!
Appena (del tutto casualmente) finita una doccia, pettinato, con una camicia pulita, persino stirata (i pantaloni, no, quelli non li ho cambiati), con i miei capelli grigi (un tempo biondi) e gli occhi azzurri, chi volete che si preoccupi se sto commettendo un furto (nessuno può sapere che è a danno di me stesso)?
In mezzo alla gente che affolla l’ingresso del supermercato, con mossa sicura , taglio il lucchetto con il tronchese. E possiamo andarcene, senza disturbo.
La psicologia della percezione insegna che l’attenzione è selettiva: poiché è impossibile notare tutto quanto ci circonda con la stessa precisione, provvediamo a selezionare all’origine i dati da immagazzinare. È un meccanismo funzionale.
Anche la distrazione è selettiva: se la mia pelle fosse stata un po’ più scura, se il mio odore fosse stato un po’ più intenso, se le mie mosse fossero state un po’ più incerte (o guardinghe), qualcuno avrebbe sicuramente notato il mio armeggiare, avrebbe chiamato i tutori dell’ordine e ne sarebbe seguita un’inutile sequela di accuse e giustificazioni…
La distrazione funziona perfettamente a livello sociale. Basta essere dalla parte giusta del mondo.
[Fabio Cani, ecoinformazioni]
Nella foto, lo strumento del misfatto (autentico).
Il sacrificio musulmano
Nell’area della ex Piazza d’Armi a Como Muggiò, il 1 settembre mattina, la comunità musulmana ha celebrato la Festa del sacrifico. Una “festa di popolo”, uomini, donne, bambini, con momenti di preghiera, che ricordano a questo popolo di aver fiducia sempre in Allah, anche nei momenti più impegnativi della vita. Un fiducia confermata nella vicenda di Abramo, a cui fu risparmiato di sacrificare per fede il figlio Ismaele, sostituendolo con un montone. (altro…)





