Lavoro

ecoinformazioni on air/ Lavoratori usati e uccisi

Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 19,45 di Metroregione di Radio Popolare del 21 settembre 2022. Ancora due morti sul lavoro. Questa volta a Moltrasio in provincia di Como dove stamattina sono stati trovati senza vita due operai di origine straniera in un container ad uso ufficio in una cantiere in via Ranzato. Se la causa diretta della morte è con tutta probabilità dovuta all’ossido di carbonio determinato da un braciere acceso per scaldarsi di notte, a ucciderli è stata la mancanza di dignità del lavoro che impegna persone usandole senza dare loro neppure la sicurezza di un riparo notturno umano.

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Riconversione e settore pubblico contro la crisi del lavoro

Si è tenuto, al CineTeatro Oratorio di Cernobbio nella mattinata di mercoledì 21 settembre, l’attivo provinciale della Cgil, Emergenza energetica e lavoro. Ad aprire i lavori,è stato Umberto Colombo, segretario generale della Cgil Como, mentre il fulcro del dibattito è stata la relazione offerta da Andrea Di Stefano di Radio Popolare, il Fatto Quotidiano e Micromega.
In conclusione, Alessandro Pagano, Segretario generale di Cgil Lombardia, è intervenuto per tirare le fila della giornata.

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Morti in una baracca di cantiere

«Una nuova tragedia sul lavoro, due giovani ragazzi hanno perso la vita all’interno di una baracca di cantiere a Moltrasio. Nell’attesa che le autorità competenti chiariscano e definiscano quanto accaduto resta purtroppo il dramma delle famiglie di questi lavoratori che non faranno più rientro a casa. Questa ennesima strage deve far riflettere tutti.

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Sinistra Italiana/ Senza nome, senza casa, senza diritti

«Sono ancora senza nome e erano, evidentemente, senza casa i due operai egiziani, tra i venti e i trent’anni, morti nella notte tra il 20 e il 21 settembre a Moltrasio (Co). Sono stati trovati in un cantiere all’interno di un container dove avevano cercato rifugio per la notte, probabilmente uccisi dalle esalazioni di monossido di carbonio di un braciere acceso per scaldarsi.

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Due operai morti/ Responsabilità dei padroni

Nella mattinata di mercoledì 21 settembre sono stati trovati morti, in un cantiere di Moltrasio, due operai. La notizia ha squassato il mondo sindacale, in particolare la Cgil, che era radunata per l’attivo provinciale al CineTeatro di Cernobbio quando è stata comunicata la notizia. La plenaria è stata interrotta per osservare un minuto di silenzio. 

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22 settembre/ Presidio in Prefettura/ Vittime operaie a Moltrasio/ intervista a Colombo Cgil

Da Cernobbio, la plenaria della Cgil, esprime rabbia e cordoglio per l’ennesima morte operaia. È stato lanciato un presidio, organizzato con le altre sigle sindacali per un presidio davanti alla prefettura di Como dalle 10 alle 12 di giovedì 22 settembre. Già on line su ecoinformazioni aggiornamenti e approfondimenti.

Chiara Braga/ Fermare la strage

Chiara Braga: «Aderisco convintamente all’appello lanciato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil a tutte le forze politiche affinché si agisca per fermare la continua strage dei morti sul lavoro. Le vittime e gli incidenti sul lavoro sono una piaga sociale che dobbiamo combattere con forza».

«Non a caso – precisa Braga – ho iniziato questa campagna elettorale partendo proprio dal tema delle morti sui luoghi di lavoro, partecipando e scambiando brevi opinioni con Giusi Fasano, giornalista del Corriere della Sera presente alla ‘Fiera del libro di Como’ di fine agosto scorso, con “Ogni giorno 3. Ricordi di vite perdute sul lavoro”, un libro che racconta in modo toccante la storia di 21 persone morte sul lavoro, attraverso voci fuori campo.

Salute e sicurezza sul lavoro sono temi fondamentali che vedono il Partito Democratico fortemente impegnato, anche nel territorio lombardo dove la presenza di molte attività economiche deve coniugarsi con il massimo impegno nella difesa della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. In questi anni grazie al lavoro ministro Andrea Orlando si sono fatti importanti passi in avanti: è stato rafforzato l’organico dell’Ispettorato nazionale del Lavoro, che nel giro di pochi mesi crescerà del 65%; dal 1 settembre hanno preso servizio 691 nuovi ispettori del lavoro e 401 funzionari amministrativi, per aumentare il numero dei controlli e verificare l’applicazione delle norme da parte di imprese e lavoratori. Ma i numeri ci dicono che ancora non basta. Dobbiamo fare ancora di più nella lotta al lavoro nero e sommerso, rafforzare i controlli e diffondere le misure e le buone pratiche che in questi anni abbiamo previsto per alcuni settori: penso alla battaglia, vinta, sul Durc di congruità sulla manodopoera in edilizia, condotta con i sindacati del settore, alle norme contro il subappalto selvaggio che abbiamo approvato nella legge appalti. Serve insistere nella piena applicazione della Legge sul caporalato, approvata in questa Legislatura, e rendere meno precario e meglio retribuito il lavoro, combattendo lo sfruttamento che colpisce soprattutto i lavoratori e le lavoratrici più vulnerabili.

Per me e per il Partito Democratico – conclude Braga – questa della sicurezza sul lavoro è una priorità e un dovere nei confronti delle persone che ogni giorno escono di casa per andare a lavorare. Per vivere, non per morire». [Chiara Braga, Pd]

L’altra Cernobbio/ Contro-vertice per la sostenibilità socioambientale

Se a Villa d’Este nel fine settimana del 3 e 4 settembre si è tenuto il Forum Ambrosetti, congresso liberista sulla pianificazione dei futuri equilibri politico-finanziari italiani (e non solo), con vista sulle elezioni del 25 settembre, all’oratorio di Cernobbio si è invece svolta sabato 3 L’altra Cernobbio. A poche centinaia di metri dal vertice finanzacapitalista si è svolta infatti una giornata di conferenze per discutere e pianificare prospettive di economia alternativa e sostenibile per società, lavoro, ambiente e geopolitica organizzata da Sbilanciamoci, Arci e Cgil.

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L’Altra Cernobbio/ Salute e welfare per riprendersi il futuro

Terza sessione su politiche di welfare e sanità per L’Altra Cernobbio, dal titolo Un’economia per le persone e i diritti spazio alle riflessioni sulla pandemia, per interrogarsi sul ruolo e il futuro della sanità pubblica verso un welfare universale. Modera Grazia Naletto di Lunaria. Interventi di Rosy Bindi, Vittorio Agnoletto, Elisabetta Papini, Katy Lupi, Franca Brogna e Ludovico Ottolina.

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