volontariato

Conferenza CSVnet 2019 – Don Colmegna

L’appassionato intervento del presidente della Casa della carità di Milano, sabato 5 ottobre  alla conferenza di CSVnet di Trento. “Siamo sotto attacco perché portiamo avanti valori antagonisti al capitalismo e all’individualismo. Dobbiamo tornare a obiettare” 

Tra gli ospiti della XIX conferenza nazionale di CSVnet a Trento è stato uno dei più applauditi. Don Virginio Colmegna, da 15 anni presidente della Casa della carità di Milano, ha svolto un intervento appassionato sulla necessità di “liberare il volontariato” dalla “gabbia” della semplice gestione di risposte, spesso di tipo emergenziali, e di riconoscere invece la sua natura di anticipatore culturale e di processi sociali, in grado di dare voce a chi non ce l’ha.

Leggi l’articolo di Alessia Ciccotti e guarda i video di Don Virginio Colmegna

Conferenza nazionale CSV – un bilancio

“La Follia dei volontari” è il titolo scelto per la conferenza nazionale di CSVnet che si è svolta a Trento dal 3 al 6 ottobre. Un’occasione per fare il punto sul difficile percorso del codice del terzo settore e per  confrontarsi sul contributo del mondo no-profit per un mondo più solidale ed eco-sostenibile. In più, una marcia in memoria delle vittime dell’immigrazione ed una sessione dedicata a Silvia Romano

Leggi l’articolo dal blog di ecoinformazioni Periferie https://periferieecoinformazioni.wordpress.com/2019/10/07/conferenza-nazionale-csv-un-bilancio/

GenerAzioni/ Congresso conclusivo per un dialogo tra passato e futuro

Termina GenerAzioni@ComUnità, progetto durato un anno ma iniziato molto prima in collaborazione con Csv Como e Csv Insubria.
Il centro congressi Medioevo, al 4 di via Lucini, a Olgiate Comasco, ha ospitato nella mattinata di venerdì 27 settembre, la conferenza conclusiva dell’esperienza che ha occupato oltre 100 persone in un anno di volontariato attivo all’insegna del dialogo generazionale tra giovani e anziani.

Massimo Patrignani, moderatore, ha fatto gli onori di casa, per poi passare subito la parola, per i saluti istituzionali a Stefania Mancuso, assessora ai servizi sociali del comune di Olgiate. Mancuso ha ringraziato i promotori del progetto, che ha messo in dialogo i senior come parte ancora attiva della società e i giovani come generazione in cerca di posizione nell’ambito sociale. La stessa giunta comunale può, secondo l’assessora, ispirarsi a questa iniziativa data la sua utilità verso la cittadinanza.

Mariangela Cavadini, vicepresidente di associazione Anteas, promotrice di GenerAzionj@ComUnità, ha poi auspicato che iniziative come queste possano ripetersi nel mettere in gioco la totalità della cittadinanza.

La conferenza vera e propria si è poi aperta con l’intervento di Giuseppe Livio, formatore, che ha parlato della questione demografica nel comasco.
Negli ultimi anni la popolazione è aumentata, principalmente per via della presenza degli stranieri, i quali costituiscono tutt’ora un problema irrisolto. Manca un modello politico per affrontare la questione dell’integrazione dei non autoctoni.
La grossa questione, però, riguarda le nascite: tra 2012 e 2019 si registra un netto calo delle nascite (20%). In questo, Como è specchio dell’Italia, dato che alla crescita demografica non corrisponde un aumento delle nascite. Inoltre, i dati riguardanti la popolazione risentono dei cosiddetti baby boomer, che portano ad avere un numero di cinquantenni doppio rispetto ai nascituri.
La popolazione invecchia e questo, oltre che essere sintomo delle migliori condizioni di salute medie, porta a una diminuzione dell’impiego della generazione tra i 35 e i 45 anni.
Ci sono, in sintesi, delle problematiche da districare: il bisogno di giovani, la questione dell’integrazione degli stranieri, la presenza degli anziani in comunità e, infine, la gestione del mercato del lavoro alla luce della situazione generazionale.
Sul piano occupazionale, comunque, l’Italia ha due grossi buchi da tappare rispetto al resto dell’Europa: l’occupazione femminile troppo bassa e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Gli anziani hanno dunque un grande potere che devono convogliare nella società tramite un’azione attiva e utile per la cittadinanza.
Per parlare di questo tema è stata invitata Franca Livio Manoukian, psicosociologa dello studio Asp di Milano.
La seconda relatrice ha descritto un mondo in continuo mutamento, demografici come anche economici.
Questi mutamenti mettono in gioco anche gli anziani, che devono guardare al passato per poter guardare al futuro prossimo con consapevolezza. Questa prospettiva, secondo la relatrice, si costruisce dal rapporto col contesto e da quello con sé stessi; Franca Olivetti ha descritto i possibili atteggiamenti che può assumere l’anziano in realzione alla sua autopercezione e alla sua visione di ciò che lo circonda. La pensione, secondo la psicosociologa, può essere vissuta come momento negativo di esclusione ed inutilità, che porta ad isolarsi e ad allontanarsi dagli altri.
D’altro canto, altre persone possono vedere nel ritiro dal lavoro la possibilità di intraprendere altre attività, cercando di vivere realmente.
Esistono poi due posizioni intermedie: da un lato c’è chi vede nel pensionamento la possibilità di intraprendere una vita nuova, finalmente dedita a sè e scevra da preoccupazioni esterne; dall’altro, può accadere che l’uscita dal mondo del lavoro sia vissuta come momento di possibile libertà, frenata però da una serie di interrogativi sui propri limiti e sulle proprie reali capacità.
Queste due categorie sono le vere destinatarie di progetti come GenerAzioni@ComUnità, dato che possono essere accompagnate alla lettura dei cambiamenti in senso propositivo. Il patrimonio di competenze delle persone anziane, frutto soprattutto dell’esperienza di difficoltà ed errori per districarsi nella complessità della vita, sono una possibile guida per le generazioni che hanno un minore bagaglio di esperienze. Il rapporto tra generazioni, però, non va letto in termini univoci ed è anzi fondato sul dialogo e sul confronto volto a costruire un mondo migliore.
Nei microcontesti è primario il valore di determinati comportamenti e di obbiettivi specifici: il contenimento delle disuguaglianze e la ricerca di ponti tra le diversità e le fratture tra gruppi e individui.

Dopo due letture da parte di lettori volontari, entrambe riguardanti il valore in chiave futura della condivisione e dell’impegno presenti, ha preso parola Marta Colmegna, coordinatrice di GenerAzioni@ComUnità, che ha presentato il lavoro svolto durante l’anno dai volontari aderenti al progetto.
Anteas servizi dei laghi, Auser, Ancescao, Ada e Arci Como sono i partner del progetto, che ha preso vita con iniziative di letture per senior e bambini, anche itineranti, tra Lurate Caccivio, Villa Guardia, Albiolo, e Veniano. A Olgiate è stato invece intrapreso un progetto di musica, coordinato da Arci magic bus e Ancescao.
Sempre a Veniano è stata inaugurata la mostra Io ci sono!, serie di ritratti fotografici di anziani realizzati da Alle Bonicalzi all’interno del progetto.
La riuscita di Generazioni@ComUnità è testimoniata dalla gioia degli stessi volontari che, come hanno sottolineato due di loro nell’intervento successivo, si sono messi in gioco, si sono divertiti, hanno dialogato con generazioni che prima parevano meno vicine e che si sono scoperte, in realtà, più affini del previsto.

Ultimo intervento è stato quello di Barbara Di Tommaso, consulente psicosociologa per la progettazione nel sociale, a cui è stato assegnato il compito di proporre una lettura in prospettiva sui temi affrontati nel corso della giornata.
L’ultima relatrice ha proposto di vivere l’attività di volontariato e l’esistenza delle persone anziane come un lasciare le tracce su cui i posteri possano muoversi.
La lettura come possibile strumento di scambio tra generazioni appare efficace, soprattutto in contesti altri rispetto alla famiglia. Serve una situazione neutrale che consenta l’ascolto e la trasmissione di valori e conoscenze non solo dal più al meno anziano, ma anche viceversa. L’educazione, afferma Di Tommaso, è reciproca: bisogna leggere il passato assieme, per costruire un futuro condiviso e senza individui isolati.
Il futuro, infine, è e deve essere voglia di ripetere migliorare iniziative come GenerAzioni@ComUnità, sperando che anche le istituzioni ne traggano profitto e insegnamento e si avviino verso politiche sociali che non escludano nessuno, permettendo a tutti di essere attivi.

In chiusura del convegno si sono esibiti i 7grani, che hanno suonato I vecchi e Il miracolo della vita, poesie scritte nell’ambito del progetto e messe in musica in vista del concerto di domenica 29 settembre alla casa di riposo di Olgiate grazie al lavoro di Arci magic bus e dei volontari che hanno collaborato all’iniziativa.

[Pietro Caresana, ecoinformazioni]

Presto on line sul canale di ecoinformazioni i video di Massimo Patrignani.

Circolo Ambiente Ilaria Alpi/ Iniziato il campo di volontariato internazionale 2019

Sono iniziati lunedì 29 luglio i lavori nell’ambito della sesta edizione del Campo di Volontariato internazionale Brianza hills. Già all’opera, di prima mattina, i 14 volontari provenienti da molti Paesi esteri: Giappone, Russia, Danimarca, Serbia, Spagna, Francia, Germania e naturalmente dall’Italia (purtroppo non ha potuto unirsi al gruppo il volontario proveniente dalla Turchia, a cui è stato negato il visto da parte del governo turco).

Il Campo si è aperto ufficialmente domenica 28 luglio presso l’Oratorio di Brenna, dove i volontari hanno ricevuto il benvenuto ufficiale da parte degli organizzatori, ovvero dai responsabili del Circolo Ambiente Ilaria Alpi e dai sindaci e assessori dei 4 comuni di Alzate Brianza, Brenna, Lurago d’Erba e Inverigo; presenti anche i membri dell’associazione Brenna Pulita, che collaborerà ai lavori sul campo. I volontari stranieri hanno quindi potuto apprezzare la cucina italiana al gradito pranzo inaugurale, organizzato dallo stesso Oratorio di Brenna.

Da lunedì sono in corso i lavori di pulizia di alcuni tratti dei sentieri all’interno del PLIS Zoc del Peric, compreso tra i comuni di Alzate, Lurago e Inverigo (con quest’ultimo che da alcuni mesi ha aderito al Parco sovracomunale, ampliandone così la superficie protetta), area su cui si interverrà durante la prima settimana del Campo, con lavori di ripristino ambientale, sistemazione sentieri, pulizia dell’antico lavatoio, installazione delle bacheche illustrative a scopo didattico, posizionamento di nidi per uccelli ed altri lavori.

Nel corso della seconda settimana del Campo i volontari si sposteranno invece nelle aree naturali di Brenna, dove eseguiranno alcuni interventi di sistemazione ambientale in particolare nell’area naturale del Vallone di Brenna, grazie al coordinamento con l’associazione Brenna Pulita.

I valori del volontariato

Il Codice del terzo settore ha modificato struttura,compiti e funzioni dei Centri Servizi volontariato. In Lombardia si è passati da 12 centri, uno per provincia, a soltanto 6 per aree territoriali vaste con almeno 1 milione di abitanti, Como e Varese sono unificate nel CSV Insubria. Sabato 22 giugno a Milano si è svolto un incontro dei Direttivi dei CSV lombardi per delineare il nuovo ruolo politico di questi organismi. Un processo di innovazione che mantiene inalterata e di grande attualità la “carta dei valori” del 2001

Leggi l’articolo dal blog di ecoinformazioni Periferie https://periferieecoinformazioni.wordpress.com/2019/06/23/i-valori-del-volontariato/

L’Isola che c’è/ nuovo Statuto, nuovo Consiglio

L’assemblea de L’isola che c’è del 29 maggio ha approvato il bilancio, il nuovo statuto conforme alla legge del Terzo settore che obbliga le organizzazioni di promozione sociale a infiniti adempimenti formali ostacolandone vita e sviluppo. Eletto il nuovo Consiglio di amministrazione molte novità. Esce Servettini che non smetterà tuttavia di essere una colonna portante dell’associazione. Invitate permanenti una rappresentante del movimento Fff e una dell’associazione Terra viva.

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24 febbraio/ “La solidarietà attraversa i confini”. Storie di volontariato fra Como e Ticino

Domenica 24 febbraio la Caritas di Como e la Caritas di Lugano  organizzano l’iniziativa “La solidarietà attraversa i confini-Storie di volontariato fra Como e Ticino” che vuole essere un’occasione di dialogo, ascolto e scambio sull’importante tema del volontariato sociale, per condividere esperienze e valorizzare tutte quelle persone che, in maniera gratuita e spontanea, decidono di dedicare parte del proprio tempo agli altri.

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Il Comune si balocca, le persone soffrono

L‘estrema destra xenofoba al governo a Como pensa alla Città dei balocchi e al suo carnevale di dubbio gusto che degrada la città a luna park. Intanto le persone costrette in strada, nonostante gli stabili di proprietà del Comune sarebbero in grado di ospitarne dieci volte di più, soffrono. Le volontarie e I volontari di Como accoglie si prodigano per loro e chiedono aiuto.

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Un ostello a San Francesco

Negli stessi giorni in cui nel Mediterraneo i disperati muoiono atrocemente a centinaia, vediamo a Como comparire i manifesti di Casa Pound che se la prendono con i poveri di San Francesco. Troppo ben trattati, troppo aiutati, a discapito delle mostre sul design che si tengono all’interno del complesso. Colpisce il tono strafottente, goliardico, che ricorda in forma fossile l’ironia spavalda delle squadracce fasciste, ma anche la tranquillità impudente di chi si sente ormai protetto dalla repubblica Di Maio-Salvini. Dove ci porterà questo insulto ai morti e ai poveri, questa incapacità di valutare la proporzione e l’ordine di quel che accade nel mondo? Dove ci porterà quest’odio infantile e lugubre? (altro…)

fino al 15 settembre/ L’Isola che c’è cerca volontari/e per l’edizione 2018

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L’associazione L’Isola che c’è è già in cerca di volontari/e alla XV Fiera “L’isola che c’è” in programma sabato 16 e domenica 17 settembre al Parco Comunale di Villa Guardia (CO).: Due giorni per vivere dall’interno una delle iniziative più interessanti e partecipate del territorio comasco! 

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